<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788</id><updated>2012-01-26T18:27:13.380+01:00</updated><title type='text'>note partigiane</title><subtitle type='html'>pensieri, articoli, poesie, racconti, storie, emozioni, considerazioni, musica e affini</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>214</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3698251475570742523</id><published>2012-01-26T18:06:00.007+01:00</published><updated>2012-01-26T18:27:13.389+01:00</updated><title type='text'>Vennero a prendere gli zingari</title><content type='html'>Prima di tutto vennero a prendere gli zingari&lt;br /&gt;e fui contento, perché rubacchiavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli ebrei&lt;br /&gt;e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.&lt;br /&gt;http://www.blogger.com/img/blank.gif&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Niem%C3%B6ller"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli omosessuali&lt;br /&gt;e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere i comunisti&lt;br /&gt;e io non dissi niente, perché non ero comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno vennero a prendere me&lt;br /&gt;e non c’era rimasto nessuno a protestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht"&gt;Bertold Brecht&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3698251475570742523?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht' title='Vennero a prendere gli zingari'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3698251475570742523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3698251475570742523&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3698251475570742523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3698251475570742523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2012/01/venneros-prendere-gli-zingari.html' title='Vennero a prendere gli zingari'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1110129047290168675</id><published>2011-12-19T12:19:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T12:21:09.936+01:00</updated><title type='text'>le parole e i fatti</title><content type='html'>Le parole sono importanti, si. Ma contano di più i fatti. Parlare bene, usare i vocaboli "giusti", non signirfica essere esenti da colpe. Si può violentare una donna anche senza mai usare il verbo "fottere". Il fatto che chi ti violenta sia convinto (e voglia convincerti) di fare l'amore con te non significa che non ti sta violentando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come il vestire. Puoi essere vestito benissimo ed essere un ladro e/o un assassino. Puoi essere vestito malissimo, puoi avere quelle che in Italia si chiamano "le pezze sul culo", puoi vivere in una baracca fatiscente ed essere la più brava e onesta persona di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come l'andare a messa tutte le domeniche. Puoi essere un frequentatore assiduo di preti e chiese ed essere una pessima, magari un delinquente e/o assassino. Puoi magari essere ateo o magari miscredente o "agnostico" ed essere invece una brava persona che aiuta il prossimo e non bestemmia e rispetta chi ha fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abito fa il monaco? Sei un bravo prete solamente perchè porti la tunaca e offici messa tutti i giorni, magari più volte al giorno? Dubito, fortemente dubito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1110129047290168675?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1110129047290168675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1110129047290168675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1110129047290168675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1110129047290168675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2011/12/le-parole-e-i-fatti.html' title='le parole e i fatti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1315619685272624020</id><published>2011-12-19T12:10:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T12:12:47.706+01:00</updated><title type='text'>l'euro, la lira e i mentecatti</title><content type='html'>Ma davvero c’è qualche mentecatto che rimpiange o sogna il ritorno alla Lira per uscire dal pantano, come se quelli fossero stati i bei tempi antichi? Ma ve li ricordate i giorni nei quali si dava il resto con la caramelle al bar o con gli assegnetti anche ai caselli delle autostrade, si pagavano stipendi in Bot e la nazione era alla bancarotta? Ho sentito l’ex ministro e il segretario di Berlusconi, Alfano, raccontare di un amico industriale che aveva fatto i soldi giocando sulla svalutazione competitiva della Lira per vendere meglio in Europa. Proprio il gioco della svalutazione, che rende più bassi i prezzi dei prodotti sui mercati esteri, è stato il meccanismo che ha puntellato e alla fine impalato aziende come la Fiat che, dormendo sui vantaggi concorrenziali e sul semi protezionismo imposto da Valletta contro le temutissime Case giapponesi, hanno permesso e favorito la decomposizione di una fabbrica che era stata, nelle proprie fasce di mercato, di eccellenza. I nostri debiti, pubblici e privati, resterebbero in Euro o in Dollari, dunque diventerebbero mostruosamente insopportabili se dovessimo ripagarli con lire sempre più svalutate e farebbero apparire la “stangata” di oggi come una carezza, il futuro dell’industria manifatturiera nelle nazioni già sviluppate, soprattutto in quella come la nostra o il Giappone che sono economie di trasformazione dipendenti dall’import di materie prime (sempre denominate in Dollari o Euro) sta nella qualità superiore o nella originalità della propria offerta. Sono l’intelligenza, la creatività, la prontezza di riflessi, la disponibilità al rischio, la massimizzazione delle proprie forze minimizzando le debolezze, la ricerca condotta in alleanza fra l’industria privata e le università per impiegare al meglio i pochi soldi (il nome del prof. Natta vi ricorda qualcosa?) le materie prime che possono salvare nazioni come la nostra e costruire lavoro, che è la sola maniera reale per difenderlo. Il lavoro è un diritto astratto e crudelmente vuoto, se il lavoro non c’è e se non viene creato e neppure il governo più progressista e socialmente sensibile può salvare il posto a un gruppo di dipendenti nella azienda A, senza dover salvare il posto a tutti i dipendenti di tutte le aziende. E chi lo promette, mente per fare retorica elettorale e strappare l’applauso sapendo di mentire. Nella battaglia quotidiana per sopravvivere, nessuno è mai arrivato al traguardo una volta per tutte. (Vittorio Zucconi - dal suo blog su Repubblica.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1315619685272624020?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://zucconi.blogautore.repubblica.it/?ref=HROO-1' title='l&apos;euro, la lira e i mentecatti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1315619685272624020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1315619685272624020&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1315619685272624020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1315619685272624020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2011/12/leuro-la-lira-e-i-mentecatti.html' title='l&apos;euro, la lira e i mentecatti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-9180695581062584832</id><published>2010-03-25T10:17:00.004+01:00</published><updated>2010-03-25T10:27:05.046+01:00</updated><title type='text'>l'esperto dei pericoli di internet</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S6srtajGDTI/AAAAAAAAALo/1-cjS70KkuM/s1600/Michele+Facci.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S6srtajGDTI/AAAAAAAAALo/1-cjS70KkuM/s400/Michele+Facci.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452499833082744114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOCORONA. Si chiama Michele Facci, ha 23 anni, e fa un mestiere molto particolare: insegna ai giovani (ed anche ai meno giovani) a conoscere ed evitare i pericoli della rete. I pericoli di internet, insomma. Un fenomeno nuovo ed in continua crescita. Un fenomeno che comprende anche quello delle sette, diffusissime in rete. Ad esempio quelle che inneggiano all’anoressia, come racconta il nostro giovane esperto : «In Italia – afferma infatti Facci - si stimano oltre 300.000 siti web, tra blog e forum, che incitano al disagio alimentare per mezzo di pratiche che portano all’anoressia o alla bulimia. Precisamente, quelli a favore dell’anoressia vengono chiamati siti pro-ana e quelli a favore della bulimia, meno diffusi, sono invece chiamati siti pro-mia». E in cosa consiste il suo lavoro? «Io faccio conferenze nelle scuole, ma non solo, spesso in affiancamento con funzionari della polizia delle comunicazioni, per spiegare appunto i rischi della rete e come fare per evitarli». Facci racconta che internet è da sempre una sua passione, tanto che quando frequentava i liceo Galilei di Trento era uno dei migliori del corso di informatica. Era tanto bravo che  nel 2006 fu inviato dalla sua scuola a Pesaro, assieme ad un altro studente, per partecipare alle seconde olimpiadi multimediali nazionali patrocinate da Microsoft. E si piazzò al secondo posto assoluto. Finito il liceo, il giovane e brillante studente si iscrisse alla facoltà di scienze cognitive dell’università di Trento, più precisamente al corsi di laurea in “scienze e tecniche di psicologia applicata cognitiva”. «Sono un appassionato in informatica e sono anche un appassionato di psicologia – precisa Facci – e questo era il corso che mi permetteva di abbinare queste mie due passioni. La psicologia mi è utile per il lavoro che ho scelto di fare, perché per studiare e spiegare bene i pericoli di internet non è sufficiente essere un esperto informatico, ma occorre avere basi solide di psicologia. Essere uno psicologo aiuta, certamente. Io non sono ancora iscritto all’albo, ma è il prossimo passo». Nel frattempo, per non stare, come si dice, a guardar per aria, questo giovane dinamico neo-laureato ha già un lavoro in mano. Un lavoro nuovo (Michele Facci è uno dei pochi esperti in Italia del settore) iniziato quando ancora il nostro non era laureato. «Insegno ai giovani ad avvicinarsi in maniera corretta ad internet e li allerto sui rischi che “navigare” composta, ma insegno anche ai meno giovani ad avvicinarsi nel modo semplice e sicuro alle nuove tecnologie. Internet ma non solo». Facci ha un proprio &lt;a href="http://www.pericolidiinternet.it"&gt;sito internet&lt;/a&gt; e la sua tesi di laurea sta per diventare un libro pubblicato da un importante editore specializzato. Una curiosità: alcuni giorni fa il giovane consulente informatico ha parlato, in qualità di esperto, su radio Dee Jay  alla trasmissione mattutina di Platinette. Tema del colloquio: internet e le sette pericolose. Michele Facci è l’esperto informatico che, una volta alla settimana, il giovedì, è a disposizione dei soci del circolo anziani di Mezzocorona per aiutarli a risolvere i loro problemi con telefonini, computer e quant’altro si possa inserire nelle cosiddette “nuove tecnologie”. Compresi i decoder televisivi. Un aiuto importante che i soci apprezzano. Così come tanto apprezzamento hanno i corsi che il nostro esperto conduce due volte all’anno (un corso di base ed uno avanzato) per insegnare l’uso del computer. Ovvero come usare i programmi di scrittura, come “navigare” su internet, come scrivere e spedire una e-mail. Spiegando il tutto con metodo semplice e approccio amichevole docente-studenti, perché Facci non è solo un esperto informatico, ma è anche un laureato in psicologia. Un comunicatore, quindi, che sa rapportarsi correttamente con le persone di tutte le età.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-9180695581062584832?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/9180695581062584832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=9180695581062584832&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/9180695581062584832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/9180695581062584832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/03/lesperto-dei-pericoli-di-internet.html' title='l&apos;esperto dei pericoli di internet'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S6srtajGDTI/AAAAAAAAALo/1-cjS70KkuM/s72-c/Michele+Facci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8338804529089007594</id><published>2010-03-25T09:37:00.003+01:00</published><updated>2010-03-25T10:11:33.483+01:00</updated><title type='text'>la canzone dei vecchi amanti</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c4SSfsHUByY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/c4SSfsHUByY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma c'è voluto del talento&lt;br /&gt;per riuscire ad invecchiare&lt;br /&gt;senza diventare adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio amore, mio dolce mio meraviglioso amore,&lt;br /&gt;dall'alba chiara fin che il giorno muore&lt;br /&gt;ti amo ancora sai, ti amo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo passa e ci scoraggia,&lt;br /&gt;tormenti sulla nostra via,&lt;br /&gt;ma dimmi: c'è peggiore insidia&lt;br /&gt;che amarsi con monotonia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Battiato"&gt;Franco Battiato&lt;/a&gt; reinterpreta una canzone di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Brel"&gt;Jaques Brel&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8338804529089007594?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Fleurs' title='la canzone dei vecchi amanti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8338804529089007594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8338804529089007594&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8338804529089007594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8338804529089007594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/03/la-canzone-dei-vecchi-amanti.html' title='la canzone dei vecchi amanti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8582861545225488187</id><published>2010-03-22T16:46:00.003+01:00</published><updated>2010-03-23T00:48:43.443+01:00</updated><title type='text'>la riforma sanitaria americana</title><content type='html'>La salute è un diritto anche negli USA. E questo per merito di un presidente afro americano che di nome fa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama"&gt;Barack Obama&lt;/a&gt;. Per merito suo 32 milioni di americani, fino a ieri sprovvisti, &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/22/news/questo_il_vero_cambiamento_obama_saluta_la_riforma_sanitaria-2813766/"&gt;avranno la compertura sanitaria&lt;/a&gt;. A questo punto non conta più il colore della pelle di questo presidente - che pur di portare a casa questa riforma ha accettato di veder calare la sua popolarità a minimi che mettono a forte rischio la sua rielezione per il secondo mandato - ma conta quello che è: una persona che ha tutte le caratteristiche per entrare nella storia per la sua grandezza umana. E che sia un grande uomo non ho nessun dubbio, ora più di ieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8582861545225488187?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/22/news/questo_il_vero_cambiamento_obama_saluta_la_riforma_sanitaria-2813766/' title='la riforma sanitaria americana'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8582861545225488187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8582861545225488187&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8582861545225488187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8582861545225488187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/03/la-riforma-sanitaria-americana.html' title='la riforma sanitaria americana'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7277100895389443610</id><published>2010-03-09T16:54:00.004+01:00</published><updated>2010-03-09T17:23:16.824+01:00</updated><title type='text'>confessioni di un malandrino</title><content type='html'>Eccole, le &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=E3GI_ysk4MA"&gt;confessioni del malandrino&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il testo della canzone vi invito ad andare &lt;a href="http://www.branduardi.info/esenin/branduardi-esenin.htm"&gt;qui&lt;/a&gt; e troverete sia il testo della canzone di Angelo Branduardi, sia il testo della poesia del poeta russo che ha ispirato questa magnifica canzone (scritta nel 1975) al cantautore italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7277100895389443610?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Branduardi' title='confessioni di un malandrino'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7277100895389443610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7277100895389443610&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7277100895389443610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7277100895389443610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/03/confessioni-di-un-malandrino.html' title='confessioni di un malandrino'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8410085577642173810</id><published>2010-03-03T19:34:00.002+01:00</published><updated>2010-03-03T19:48:34.164+01:00</updated><title type='text'>ho imparato a sognare</title><content type='html'>Non conosco molto i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Negrita"&gt;Negrita&lt;/a&gt;, però conosco &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiorella_Mannoia"&gt;Fiorella Mannoia&lt;/a&gt;. La conosco musicalmente parlando, ovvero mi piace, ha una bella voce, canta bene e sa segliere i brani che interpreta. E' quella che possiamo tranquillamente chiamare "una grande interprete". Bene, ho sentito oggi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1lDlE01ocVw"&gt;questo brano&lt;/a&gt; dei Negrita, appunto, canato da lei. E' una grande canzone. Ascoltatela.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8410085577642173810?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=1lDlE01ocVw' title='ho imparato a sognare'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8410085577642173810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8410085577642173810&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8410085577642173810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8410085577642173810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/03/ho-imparato-sognare.html' title='ho imparato a sognare'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6551676257076632012</id><published>2010-02-10T18:02:00.003+01:00</published><updated>2010-02-10T18:13:12.498+01:00</updated><title type='text'>niente da capire</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2kRe2_6oXag&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2kRe2_6oXag&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stelle sono tante, milioni di milioni,&lt;br /&gt;la luce dei lampioni, si riflette sulla strada lucida.&lt;br /&gt;Seduto o non seduto, faccio sempre la mia parte,&lt;br /&gt;con l’anima in riserva e il cuore che non parte.&lt;br /&gt;Però Giovanna io me la ricordo,&lt;br /&gt;ma è un ricordo che vale dieci lire,&lt;br /&gt;e non c’è niente da capire.&lt;br /&gt;Mia moglie ha molti ha molti uomini,&lt;br /&gt;ognuno è una scommessa,&lt;br /&gt;perduta ogni mattina, nella specchio del caffè.&lt;br /&gt;Io amo le sue rughe, ma lei non lo capisce,&lt;br /&gt;ha un cuore da fornaio e forse mi tradisce.&lt;br /&gt;Però Giovanna è stata la migliore,&lt;br /&gt;ma è un ricordo che vale dieci lire,&lt;br /&gt;e non c’è niente da capire.&lt;br /&gt;Se tu fossi di ghiaccio, ed io fossi di neve,&lt;br /&gt;che freddo amore mio, pensaci bene a far l’amore.&lt;br /&gt;E’  giusto quel che dici, ma i tuoi calci fanno male,&lt;br /&gt;io non ti invidio niente e non ho niente di speciale.&lt;br /&gt;Ma se i tuoi occhi fossero ciliegie,&lt;br /&gt;io non ci troverei niente da dire,&lt;br /&gt;e non c’è niente da capire.&lt;br /&gt;E’ troppo tempo amore, che noi giochiamo a scacchi,&lt;br /&gt;mi dicono che stai vincendo e ridono da matti.&lt;br /&gt;Ma io non lo sapevo, che era una partita,&lt;br /&gt;posso dartela vinta, tenermi la mia vita&lt;br /&gt;Però se un giorno tornerai da queste parti,&lt;br /&gt;riportami i miei occhi e il tuo fucile.&lt;br /&gt;E non c’è niente da capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;(dall'album &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_De_Gregori_(album)"&gt;Francesco De Gregori&lt;/a&gt; del 1974)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6551676257076632012?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ondarock.it/italia/francescodegregori.htm' title='niente da capire'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6551676257076632012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6551676257076632012&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6551676257076632012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6551676257076632012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/02/niente-da-capire.html' title='niente da capire'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5760048744013025658</id><published>2010-01-26T12:13:00.004+01:00</published><updated>2010-01-26T12:59:14.755+01:00</updated><title type='text'>l'ospedale di Mezzolombardo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S17TERn6EiI/AAAAAAAAALg/0AoKoMgg4mI/s1600-h/evacuazione+ospedale+mezzolombardo+-+14.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S17TERn6EiI/AAAAAAAAALg/0AoKoMgg4mI/s400/evacuazione+ospedale+mezzolombardo+-+14.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431010271059120674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sono anni che tentano di chiuderlo. Ora ci sono riusciti!», Questo il commento amareggiato ed anche un po’ incazzato di un cittadino di Mezzolombardo, stamattina, quando ha saputo che stanno per evacuare l’ospedale del suo paese di residenza e nascita. E non è l’unico a fare questa affermazione. In effetti è difficile non collegare alla più volte paventata e temuta chiusura del San Giovanni l’improvvisa decisione della Provincia di evacuare, per motivi di sicurezza, il presidio ospedaliero San Giovanni. Controlli strutturali hanno infatti fatto emergere che i muri portanti sono a rischio crollo. Si tratta della parte vecchia dell’ospedale. Quella nuova, dove ci sono il “Punto di primo intervento” e l’Hospice, non è a rischio crollo. Sarà anche vero che il pericolo esiste, ma certamente questa è una mazzata per chi ha lottato fino ad oggi per mantenere una struttura ospedaliera a Mezzolombardo. Una mazzata che rinvigorisce il pessimismo di chi pensa che il destino del San Giovanni è la chiusura definitiva. Anche se probabilmente (speriamo) il destino del Presidio Ospedaliero San Giovanni di Mezzolombardo non è lo smantellamento della struttura. Sarebbe un’assurdità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5760048744013025658?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.apss.tn.it/public/ddw.aspx?n=26662' title='l&apos;ospedale di Mezzolombardo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5760048744013025658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5760048744013025658&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5760048744013025658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5760048744013025658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/01/lospedale-di-mezzolombardo.html' title='l&apos;ospedale di Mezzolombardo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S17TERn6EiI/AAAAAAAAALg/0AoKoMgg4mI/s72-c/evacuazione+ospedale+mezzolombardo+-+14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8737912900255450786</id><published>2010-01-10T19:11:00.004+01:00</published><updated>2010-01-10T19:21:53.288+01:00</updated><title type='text'>il testamento di Tito</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/451eYJjiYdU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/451eYJjiYdU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avrai altro Dio, all'infuori di me,&lt;br /&gt;spesso mi ha fatto pensare:&lt;br /&gt;genti diverse, venute dall'est&lt;br /&gt;dicevan che in fondo era uguale.&lt;br /&gt;Credevano a un altro diverso da te,&lt;br /&gt;e non mi hanno fatto del male.&lt;br /&gt;Credevano a un altro diverso da te&lt;br /&gt;e non mi hanno fatto del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non nominare il nome di Dio,&lt;br /&gt;non nominarlo invano.&lt;br /&gt;Con un coltello piantato nel fianco&lt;br /&gt;gridai la mia pena e il suo nome:&lt;br /&gt;ma forse era stanco, forse troppo occupato&lt;br /&gt;e non ascoltò il mio dolore.&lt;br /&gt;Ma forse era stanco, forse troppo lontano&lt;br /&gt;davvero, lo nominai invano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onora il padre, Onora la madre&lt;br /&gt;e onora anche il loro bastone;&lt;br /&gt;bacia la mano che ruppe il tuo naso&lt;br /&gt;perché le chiedevi un boccone.&lt;br /&gt;quando a mio padre si fermò il cuore&lt;br /&gt;non ho provato dolore.&lt;br /&gt;Quando a mio padre si fermò il cuore&lt;br /&gt;non ho provato dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda di santificare le feste.&lt;br /&gt;Facile per noi ladroni&lt;br /&gt;entrare nei templi che rigurgitan salmi&lt;br /&gt;di schiavi e dei loro padroni&lt;br /&gt;senza finire legati agli altari&lt;br /&gt;sgozzati come animali.&lt;br /&gt;Senza finire legati agli altari&lt;br /&gt;sgozzati come animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quinto dice "non devi rubare"&lt;br /&gt;e forse io l'ho rispettato&lt;br /&gt;vuotando in silenzio, le tasche già gonfie&lt;br /&gt;di quelli che avevan rubato.&lt;br /&gt;Ma io, senza legge, rubai in nome mio,&lt;br /&gt;quegli altri, nel nome di Dio.&lt;br /&gt;Ma io, senza legge, rubai in nome mio,&lt;br /&gt;quegli altri, nel nome di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non commettere atti che non siano puri&lt;br /&gt;cioè non disperdere il seme.&lt;br /&gt;Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:&lt;br /&gt;poi la voglia svanisce ed il figlio rimane&lt;br /&gt;e tanti ne uccide la fame.&lt;br /&gt;Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,&lt;br /&gt;ma non ho creato dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il settimo dice "non ammazzare"&lt;br /&gt;se del cielo vuoi essere degno.&lt;br /&gt;guardatela oggi, questa legge di Dio,&lt;br /&gt;tre volte inchiodata nel legno.&lt;br /&gt;guardate la fine di quel nazareno,&lt;br /&gt;e un ladro non muore di meno.&lt;br /&gt;Guardate la fine di quel nazareno,&lt;br /&gt;e un ladro non muore di meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dire falsa testimonianza&lt;br /&gt;e aiutali a uccidere un uomo.&lt;br /&gt;Lo sanno a memoria il diritto divino&lt;br /&gt;e scordano sempre il perdono.&lt;br /&gt;Ho spergiurato su Dio e sul mio onore&lt;br /&gt;e no, non ne provo dolore.&lt;br /&gt;Ho spergiurato su Dio e sul mio onore&lt;br /&gt;e no, non ne provo dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non desiderare la roba degli altri,&lt;br /&gt;non desiderarne la sposa.&lt;br /&gt;Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi&lt;br /&gt;che hanno una donna e qualcosa:&lt;br /&gt;nei letti degli altri, già caldi d'amore&lt;br /&gt;non ho provato dolore.&lt;br /&gt;L'invidia di ieri non è già finita:&lt;br /&gt;stasera vi invidio la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso che viene la sera ed il buio&lt;br /&gt;mi toglie il dolore dagli occhi&lt;br /&gt;e scivola il sole al di là delle dune&lt;br /&gt;a violentare altre notti:&lt;br /&gt;io nel vedere quest'uomo che muore,&lt;br /&gt;madre, io provo dolore.&lt;br /&gt;Nella pietà che non cede al rancore,&lt;br /&gt;madre, ho imparato l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A9"&gt;Fabrizio de Andrè&lt;/a&gt; - dall'album "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_buona_novella"&gt;La buona novella&lt;/a&gt;" del 1970)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8737912900255450786?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.fondazionedeandre.it/index.html' title='il testamento di Tito'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8737912900255450786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8737912900255450786&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8737912900255450786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8737912900255450786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/01/il-testamento-di-tito.html' title='il testamento di Tito'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4677878139416304379</id><published>2010-01-05T07:44:00.004+01:00</published><updated>2010-01-05T08:06:51.177+01:00</updated><title type='text'>i cigni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S0LgTB41QeI/AAAAAAAAALY/5gNOMAetdg8/s1600-h/cigni+sul+torrente+noce+-+1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S0LgTB41QeI/AAAAAAAAALY/5gNOMAetdg8/s400/cigni+sul+torrente+noce+-+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423143518836441570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una famiglia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cigni"&gt;cigni&lt;/a&gt; si è da qualche tempo "accasata" sulle acque del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noce_(fiume_del_Trentino-Alto_Adige)"&gt;torrente Noce&lt;/a&gt;, vicino a casa mia. Adoro questi maestosi volatili. Sono lì, dove secondo certe convenzioni non dovrebbero essere perché i cigni non abitano normalmente sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noce_(fiume_del_Trentino-Alto_Adige)"&gt;torrente Noce&lt;/a&gt;. Sono una stranezza, sotto un certo punto di vista. Il punto di vista di chi ragiona per convenzioni precostituite. Ma loro se ne fregano: sono lì che nuotano maestosi e mettono in continuazione la testa sott'acqua per cercare cibo. Non gliene importa niente se qualcuno si chiede da dove vengono e che ci fanno lì. Chi passa sulla vicina &lt;a href="http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/1572-kurtinig-lavis-faedo-anello"&gt;pista ciclabile&lt;/a&gt; si ferma ed osserva incuriosito. Loro, i cigni, lanciano uno sguardo distaccato e poi ritornano a scivolare sull'acqua controcorrente e a mettere la testa a mollo. Quando avranno voglia, se ne avranno voglia, se ne andranno come sono venuti. Senza dare spiegazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4677878139416304379?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Cigni' title='i cigni'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4677878139416304379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4677878139416304379&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4677878139416304379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4677878139416304379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2010/01/i-cigni.html' title='i cigni'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/S0LgTB41QeI/AAAAAAAAALY/5gNOMAetdg8/s72-c/cigni+sul+torrente+noce+-+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5396683353543412241</id><published>2009-12-31T18:38:00.004+01:00</published><updated>2009-12-31T19:06:27.409+01:00</updated><title type='text'>il tappezziere dei Thun</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/Szzh7MYrpGI/AAAAAAAAALQ/J8vQKae5NoU/s1600-h/Giorgio+Helfer.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/Szzh7MYrpGI/AAAAAAAAALQ/J8vQKae5NoU/s400/Giorgio+Helfer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421456458500514914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Lo storico negozio Helfer Tendaggi oggi chiude i battenti. Stasera Giorgio Helfer abbandonerà gli attrezzi da lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla famiglia. «Non mi sento affatto vecchio, anche perché non lo sono essendo nato nel 1955, ma dopo 41 anni di lavoro ho pensato che era il momento di dire basta – afferma – e dirigere altrove le mie attenzioni ed il mio tempo. Il negozio mi ha dato tante soddisfazioni, ma esiste altro nella vita».&lt;br /&gt;Giorgio ha ereditato il laboratorio artigianale da papà Mario, il quale a sua volta lo ha ereditato da nonno Eugenio Helfer. L’attività principale è stata per molti anni quella di tappezziere e sellaio. Nel laboratorio Helfer, situato in via Garibaldi di fronte al rinomato albergo “Croce d’Oro”, si producevano materassi, si foderavano divani e cuscini e ogni attività tipica del tappezziere, compresa quella di sellaio, ovvero di produzione artigianale di finimenti per cavalli da tiro e da sella.&lt;br /&gt;Giorgio Helfer ricorda con nostalgia quando, lui giovane apprendista nella bottega del papà, vedeva arrivare a bordo della sua carrozza trainata da quattro cavalli il Conte Thun, proveniente dal castello residenza di famiglia a &lt;a href="http://www.comune.ton.tn.it/"&gt;Vigo di Ton&lt;/a&gt;. «Entrava nella bottega – racconta - e chiedeva a mio papà di fare dei lavori per lui. Molte delle tappezzerie di &lt;a href="http://www.castelthun.com/"&gt;Castel Thun&lt;/a&gt; sono stati fatti da mio papà e prima da mio nonno. Così anche i finimenti dei loro cavalli. Ricordo che era mio papà a procurare le carrozze al conte. Era un esperto del settore. Le acquistava a nome e per conto suo e poi gliele rifiniva. Io ero un ragazzino, ma mi ricordo questo conte grande e grosso che mi mandava nell’albergo Croce d’Oro ad annunciare che “è arrivato il conte”, per poi presentarsi di persona».&lt;br /&gt;Alla fine degli anni '60 il negozio fu trasferito nell’attuale sede di via Degasperi e lì qualche anno dopo l’attività è passata alla terza generazione. Papà Mario, pur rimanendo a dare una mano, cedette le redini al figlio Giorgio che, sull’onda della necessità dettata dai cambiamenti resi obbligatori dal progresso – di cavalli da agghindare ce n’erano ormai sempre meno ed i materassi vecchi si buttavano, non si rinnovavano più cambiando la lana interna – si indirizzò sempre più sui tendaggi. Nella sua attività quotidiana Giorgio Helfer ha potuto sempre potuto avvalersi dell’apporto della moglie Margherita (Maria Rita) Stringari e, fino praticamente alla sua morte avvenuta qualche anno fa, di papà Mario. Nonché della preziosa collaboratrice Cinzia Micheletti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5396683353543412241?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.professioni.info/POVOL/61.HTM' title='il tappezziere dei Thun'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5396683353543412241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5396683353543412241&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5396683353543412241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5396683353543412241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/il-tappezziere-dei-thun.html' title='il tappezziere dei Thun'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/Szzh7MYrpGI/AAAAAAAAALQ/J8vQKae5NoU/s72-c/Giorgio+Helfer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4364752619073345867</id><published>2009-12-31T13:10:00.003+01:00</published><updated>2009-12-31T13:18:25.319+01:00</updated><title type='text'>l'infinito</title><content type='html'>Sempre caro mi fu quest'ermo colle &lt;br /&gt;E questa siepe che da tanta parte &lt;br /&gt;De'll ultimo orrizonte il guarde esclude. &lt;br /&gt;Ma sedendo e mirando interminati &lt;br /&gt;Spazi di là da quella, e sovrumani &lt;br /&gt;Silenzi, e profondissima quiete, &lt;br /&gt;Io nel pensier mi fingo, ove per poco &lt;br /&gt;Il cor non si spaura. E come il vento &lt;br /&gt;Odo stormir tra queste piante, io quello &lt;br /&gt;Infinito silenzio a questa voce &lt;br /&gt;Vo comparando; e mi sovvien l'eterno, &lt;br /&gt;E le morte stagioni, e la presente &lt;br /&gt;E viva, e'l suon di lei. Così tra questa &lt;br /&gt;Immensità s'annega il pensier mio: &lt;br /&gt;E'l naufragar m'è dolce in questo mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leopardi"&gt;Giacomo Leopardi&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4364752619073345867?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=DUzsNkKTXMU' title='l&apos;infinito'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4364752619073345867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4364752619073345867&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4364752619073345867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4364752619073345867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/linfinito.html' title='l&apos;infinito'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1576237307318009864</id><published>2009-12-23T20:13:00.002+01:00</published><updated>2009-12-31T19:10:36.175+01:00</updated><title type='text'>racconto di Natale</title><content type='html'>Tetro e ogivale è l’antico palazzo dei vescovi, stillante salnitro dai muri, rimanerci è un supplizio nelle notti d’inverno. E l’adiacente cattedrale è immensa, a girarla tutta non basta una vita, e c’è un tale intrico di cappelle e sacrestie che, dopo secoli di abbandono, ne sono rimaste alcune pressoché inesplorate. Che farà la sera di Natale - ci si domanda - lo scarno arcivescovo tutto solo, mentre la città è in festa? Come potrà vincere la malinconia? Tutti hanno una consolazione: il bimbo ha il treno e pinocchio, la sorellina ha la bambola, la mamma ha i figli attorno a sé, il malato una nuova speranza, il vecchio scapolo il compagno di dissipazioni, il carcerato la voce di un altro dalla cella vicina. Come farà l’arcivescovo? Sorrideva lo zelante don Valentino, segretario di sua eccellenza, udendo la gente parlare così. L’arcivescovo ha Dio, la sera di Natale. Inginocchiato solo soletto nel mezzo della cattedrale gelida e deserta a prima vista potrebbe quasi far pena, e invece se si sapesse! Solo soletto non è, e non ha neanche freddo, né si sente abbandonato. Nella sera di Natale Dio dilaga nel tempio, per l’arcivescovo, le navate ne rigurgitano letteralmente, al punto che le porte stentano a chiudersi; e, pur mancando le stufe, fa così freddo che le vecchie bisce bianche si risvegliano nei sepolcri degli storici abati e salgono dagli sfiatatoi dei sotterranei sporgendo gentilmente la testa dalle balaustre dei confessionali.&lt;br /&gt;Così, quella sera il Duomo; traboccante di Dio. E benché sapesse che non gli competeva, don Valentino si tratteneva perfino troppo volentieri a disporre l’inginocchiatoio del presule. Altro che alberi, tacchini e vino spumante. Questa, una serata di Natale. Senonché in mezzo a questi pensieri, udì battere a una porta. “Chi bussa alle porte del Duomo” si chiese don Valentino “la sera di Natale? Non hanno ancora pregato abbastanza? Che smania li ha presi?” Pur dicendosi così andò ad aprire e con una folata di vento entrò un poverello in cenci.&lt;br /&gt;“Che quantità di Dio!” esclamò sorridendo costui guardandosi intorno. “Che bellezza! Lo si sente persino di fuori. Monsignore, non me potrebbe lasciare un pochino? Pensi, è la sera di Natale.”&lt;br /&gt;“È  di sua eccellenza l’arcivescovo” rispose il prete. “Serve a lui, fra un paio d’ore. Sua eccellenza fa già la vita di un santo, non pretenderai mica che adesso rinunci anche a Dio! E poi io non sono mai stato monsignore.”&lt;br /&gt;“Neanche un pochino, reverendo? Ce n’è tanto! Sua eccellenza non se ne accorgerebbe nemmeno!”&lt;br /&gt;“Ti ho detto di no … Puoi andare … Il Duomo è chiuso al pubblico” e congedò il poverello con un biglietto da cinque lire.&lt;br /&gt;Ma come il disgraziato uscì dalla chiesa, nello stesso istante Dio disparve. Sgomento, don Valentino si guardava intorno, scrutando le volte tenebrose: Dio non c’era neppure lassù. Lo spettacoloso apparato di colonne, statue, baldacchini, altari, catafalchi, candelabri, panneggi, di solito così misterioso e potente, era diventato all’improvviso inospitale e sinistro. E tra un paio d’ore l’arcivescovo sarebbe disceso.&lt;br /&gt;Con orgasmo don Valentino socchiuse una delle porte esterne, guardò nella piazza. Niente. Anche fuori, benché fosse Natale, non c’era traccia di Dio. Dalle mille finestre accese giungevano echi di risate, bicchieri infranti, musiche e perfino bestemmie. Non campane, non canti.&lt;br /&gt;Don Valentino uscì nella notte, se ne andò per le strade profane, tra fragore di scatenati banchetti. Lui però sapeva l’indirizzo giusto. Quando entrò nella casa, la famiglia amica stava sedendosi a tavola. Tutti si guardavano benevolmente l’un l’altro e intorno ad essi c’era un poco di Dio.&lt;br /&gt;“Buon Natale, reverendo” disse il capofamiglia. “Vuol favorire?”&lt;br /&gt;“Ho fretta, amici” rispose lui. Per una  mia sbadataggine Iddio ha abbandonato il Duomo e sua eccellenza tra poco va a pregare. Non mi potete dare il vostro? Tanto, voi siete in compagnia, non ne avete un assoluto bisogno.”&lt;br /&gt;“Caro il mio don Valentino” fece il capofamiglia. “Lei dimentica, direi, che oggi è Natale. Proprio oggi i miei figli dovrebbero fare a meno di Dio? Mi meraviglio, don Valentino.”&lt;br /&gt;E nell’attimo stesso che l’uomo diceva così Iddio sgusciò fuori dalla stanza, i sorrisi giocondi si spensero e il cappone arrosto sembrò sabbia tra i denti.&lt;br /&gt;Via di nuovo allora, nella notte, lungo le strade deserte. Cammina cammina, don Valentino infine lo rivide. Era giunto alle porte della città e dinanzi a lui si stendeva nel buio, biancheggiando un poco per la neve, la grande campagna. Sopra i prati e i filari di gelsi, ondeggiava Dio, come aspettando. Don Valentino cadde in ginocchio.&lt;br /&gt;“Ma cosa fa, reverendo?” gli domandò un contadino. “Vuol prendersi un malanno con questo freddo?”&lt;br /&gt;“Guarda laggiù, figliolo, non vedi?”&lt;br /&gt;Il contadino guardò senza stupore. “È nostro” disse. “Ogni Natale viene a benedire i nostri campi.”&lt;br /&gt;“Senti” disse il prete. “Non me ne potresti dare un poco? In città siamo rimasti senza, perfino le chiese sono vuote. Lasciamene un pochino che l’arcivescovo possa almeno fare un Natale decente.”&lt;br /&gt;“Ma neanche per idea, caro il mio reverendo! Chissà che schifosi peccati avete fatto nella vostra città. Colpa vostra. Arrangiatevi.”&lt;br /&gt;“Si è peccato, sicuro. E chi non pecca? Ma puoi salvare molte anime figliolo, solo che tu mi dica di si.”&lt;br /&gt;“Ne ho abbastanza di salvare la mia!” ridacchiò il contadino. E nell’attimo stesso che lo diceva, Iddio si sollevò dai suoi campi e scomparve nel buio.&lt;br /&gt;Andò ancora più lontano, cercando. Dio pareva farsi sempre più raro e chi ne possedeva un poco non voleva cederlo (ma nell’atto stesso che lui rispondeva di no, Dio scompariva, allontanandosi progressivamente.)&lt;br /&gt;Ecco quindi don Valentino ai limiti di una vastissima landa, e in fondo, proprio all’orizzonte, risplendeva dolcemente Dio come una nube oblunga. Il pretino si gettò in ginocchio nella neve. “Aspettami, o Signore” supplicava “per colpa mia l’arcivescovo è rimasto solo, e stasera è Natale!”&lt;br /&gt;Aveva i piedi gelati, si incamminò nella nebbia, affondava fino al ginocchio, ogni tanto stramazzava lungo disteso. Quanto avrebbe resistito?&lt;br /&gt;Finché udì un coro disteso e patetico, voci d’angelo, un raggio di luce filtrava nella nebbia. Aprì una porticina di legno: era una grandissima chiesa e nel mezzo, tra pochi lumini, un prete stava pregando. E la chiesa era piena di paradiso.&lt;br /&gt;“Fratello” gemette don Valentino, al limite delle forze, irto di ghiaccioli “abbi pietà di me. Il mio arcivescovo per colpa mia è rimasto solo e ha bisogno di Dio. Dammene un poco, ti prego.”&lt;br /&gt;Lentamente si voltò colui che stava pregando. E don Valentino, riconoscendolo, si fece, se era possibile, ancora più pallido.&lt;br /&gt;“Buon Natale a te, don Valentino” esclamò l’arcivescovo facendosi incontro, tutto recinto di Dio. “Benedetto ragazzo, ma dove ti eri cacciato? Si può sapere che cosa sei andato a cercar fuori in questa notte da lupi?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Racconto di Dino Buzzati tratto dal libro "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_boutique_del_mistero"&gt;La boutique del mistero&lt;/a&gt;". Edizioni Oscar Mondadori)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1576237307318009864?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Buzzati' title='racconto di Natale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1576237307318009864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1576237307318009864&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1576237307318009864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1576237307318009864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/racconto-di-natale.html' title='racconto di Natale'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3048156300501985902</id><published>2009-12-21T19:43:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T19:46:56.616+01:00</updated><title type='text'>avversità</title><content type='html'>È pesante vivere leggeri&lt;br /&gt;ma indispensabile&lt;br /&gt;per non schiantare&lt;br /&gt;sotto il peso degli eventi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così&lt;br /&gt;com’è fondamentale&lt;br /&gt;credere&lt;br /&gt;alla fine del mondo&lt;br /&gt;ed al suo inizio&lt;br /&gt;contemporaneamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3048156300501985902?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.thefreedictionary.com/avversit%C3%A0' title='avversità'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3048156300501985902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3048156300501985902&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3048156300501985902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3048156300501985902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/avversita.html' title='avversità'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7700335166314562969</id><published>2009-12-19T19:46:00.002+01:00</published><updated>2009-12-19T19:50:54.763+01:00</updated><title type='text'>Bellamore</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5ZLDVahk9Gs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5ZLDVahk9Gs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellamore Bellamore non mi lasciare, &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore non mi dimenticare. &lt;br /&gt;Rosa di Primavera, isola in mezzo al mare, &lt;br /&gt;lampada nella sera, Stella Polare. &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore, fatti guardare, &lt;br /&gt;nella luna e nel sole fatti guardare. &lt;br /&gt;Briciola sulla neve, lucciola nel bicchiere, &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore, fatti vedere. &lt;br /&gt;E vieniti a sedere, vieniti a riposare, &lt;br /&gt;su questa poltroncina a forma di fiore. &lt;br /&gt;Questa notte che viene non darà dolore, &lt;br /&gt;questa notte passerà, senza farti del male. &lt;br /&gt;Questa notte passerà, o la faremo passare. &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore, non te ne andare. &lt;br /&gt;Tu che conosci le lacrime e le sai consolare. &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore non mi lasciare, &lt;br /&gt;tu che non credi ai miracoli ma li sai fare. &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore fatti cantare, &lt;br /&gt;nella pioggia e nel vento, fatti cantare. &lt;br /&gt;Paradiso e veleno, zucchero e sale, &lt;br /&gt;Bellamore Bellamore, fatti consumare. &lt;br /&gt;E vieniti a coprire, vieniti a riscaldare, &lt;br /&gt;su questa poltroncina a forma di fiore. &lt;br /&gt;Questo tempo che viene non darà dolore, &lt;br /&gt;questo tempo passerà, senza farci del male. &lt;br /&gt;Questo tempo passerà o lo faremo passare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(dall'album "Canzoni d'amore" del 1992)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7700335166314562969?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Canzoni_d&apos;amore_(Francesco_De_Gregori)' title='Bellamore'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7700335166314562969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7700335166314562969&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7700335166314562969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7700335166314562969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/bellamore.html' title='Bellamore'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6369805213735704140</id><published>2009-12-16T09:13:00.003+01:00</published><updated>2009-12-19T19:46:32.391+01:00</updated><title type='text'>kostnix</title><content type='html'>La vita è meravigliosa, nonostante tutto, le persone sono meravigliose, nonostante tutto, perchè a volte hanno idee come &lt;a href="http://umsonstladen.lnxnt.org/innsbruck/italiano/index.php?page=start"&gt;questa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un negozio dove "acquisti" gratis. Fantastico, che altro dire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6369805213735704140?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/esteri/kostnix-freeshop/kostnix-freeshop/kostnix-freeshop.html' title='kostnix'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6369805213735704140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6369805213735704140&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6369805213735704140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6369805213735704140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/kostnix.html' title='kostnix'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3277718740940017603</id><published>2009-12-10T10:56:00.004+01:00</published><updated>2009-12-16T09:26:46.145+01:00</updated><title type='text'>i sacerdoti stranieri</title><content type='html'>Quello che mi stupisce, sinceramente, è che un personaggio come l'attuale vicesindaco leghista di Treviso, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gentilini"&gt;Giancarlo Gentilini&lt;/a&gt;, sia, appunto, vicesindaco di una città così importante e popolosa. O meglio: sindaco in pectore. Perchè 'sto uomo è vicesindaco perchè sindaco non poteva più esserlo per via della legge, ma in pratica lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuol dire che la maggioranza degli abitanti di quella città lo ha a suo tempo votato. Hanno votato uno che &lt;a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/treviso-gentilini:-no-ai-parroci-stranieri/1800497"&gt;ieri ha dichiarato&lt;/a&gt; di non desiderare sacerdoti stranieri nella sua città. L'ultima, per ora, di una serie di affermazioni sconcertanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dice la Chiesa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3277718740940017603?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sacerdote' title='i sacerdoti stranieri'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3277718740940017603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3277718740940017603&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3277718740940017603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3277718740940017603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/12/i-sacerdoti-stranieri.html' title='i sacerdoti stranieri'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1619764041853874105</id><published>2009-11-30T21:52:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T22:01:34.882+01:00</updated><title type='text'>Margherita</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KydRylshAV0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KydRylshAV0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non posso stare fermo con le mani nelle mani&lt;br /&gt;tante cose devo fare prima che venga domani&lt;br /&gt;e se lei già sta dormendo io non posso riposare&lt;br /&gt;farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare&lt;br /&gt;Perché questa lunga notte, non sia nera più del nero&lt;br /&gt;fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero&lt;br /&gt;e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora&lt;br /&gt;splendi sole domattina come non hai fatto ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per poi farle cantare, le canzoni che ha imparato&lt;br /&gt;io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito&lt;br /&gt;sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore&lt;br /&gt;abbracciamoci più forte, perché lei vuole l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare&lt;br /&gt;perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore,&lt;br /&gt;e poi coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri,&lt;br /&gt;case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori&lt;br /&gt;raccogliamo tutti i fiori, che può darci primavera&lt;br /&gt;costruiamole una culla, per amarci quando è sera&lt;br /&gt;poi saliamo su nel cielo, e prendiamole una stella,&lt;br /&gt;perché Margherita è buona, perché Margherita è bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Margherita è dolce, perché Margherita è vera&lt;br /&gt;perché Margherita ama, e lo fa una notte intera&lt;br /&gt;perché Margherita è un sogno, perché Margherita è il sale&lt;br /&gt;perché Margherita è il vento e non sa che può far male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Margherita è tutto, ed è lei la mia pazzia&lt;br /&gt;Margherita, Margherita...Margherita...adesso è mia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Luberti"&gt;Marco Luberti&lt;/a&gt; - Riccardo Cocciante)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall'album "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_Margherita"&gt;Concerto per Margherita&lt;/a&gt;" del 1976&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1619764041853874105?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Cocciante' title='Margherita'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1619764041853874105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1619764041853874105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1619764041853874105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1619764041853874105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/margherita.html' title='Margherita'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3441492902763178289</id><published>2009-11-30T21:13:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T21:27:51.565+01:00</updated><title type='text'>la pancia e la testa</title><content type='html'>In Svizzera in un referendum hanno votato contro la costruzione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minareto"&gt;minareti&lt;/a&gt; mussulmani. Persino la Chiesa cattolica ha preso posizione contro questa decisione del popolo elvetico. Che dire: ha vinto la paura, &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/no_minareti_fini_regalo_fanatismo_la_lega_referendum_anche_italia/politica-lega_nord-simboli_religiosi-croce-minareti-tricolore-castelli-russa-islam/30-11-2009/articolo-id=403075-page=0-comments=1"&gt;come ha detto giustamente il "comunista" Gianfranco Fini&lt;/a&gt;. Hanno vinto coloro che invece che ragionare con la testa ragionano con la pancia. Una sconfitta, quindi, per la civiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque cosa dicano i benpensanti. Vedi &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/e_lezione_gente_non_ascolta_salotti_ma_propria_paura/30-11-2009/articolo-id=402909-page=0-comments=1"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo del quotidiano "Il Giornale" diretto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Feltri"&gt;Vittorio Feltri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si dimentica sempre di quanto dolore e morte hanno procurato nei secoli le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_di_religione"&gt;guerre di religione&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3441492902763178289?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Crociate_cristiane' title='la pancia e la testa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3441492902763178289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3441492902763178289&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3441492902763178289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3441492902763178289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/la-pancia-e-la-testa.html' title='la pancia e la testa'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4409691302738250722</id><published>2009-11-16T10:35:00.002+01:00</published><updated>2009-11-16T10:59:51.676+01:00</updated><title type='text'>bambini e abusi</title><content type='html'>Se la vita è bella, come dice Benigni che ci ha costruito sopra pure un film, bisogna però dire che per qualcuno la vita è stata (ed è) uno schifo inimmaginabile che non credo valga le pena essere vissuto. Come nel caso dei &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/australia-orfani/australia-orfani/australia-orfani.html"&gt;bambini orfani inglesi &lt;/a&gt;mandati in Australia negli anni trenta del secolo scorso. Banbini sottoposti ad una vita di sevizie, di lavori forzati e violenze sessuali. A questi bambini il governo australiano e quello inglese chiedono scusa. Io credo che il governo inglese e quello australiano dovrebbero dare ai bambini, ora anziani, sopravvissuti, oltre alle dovute scuse, pure un pur banalissimo e magari poco nobile risarcimento in vil denaro. Chessò, facciamo un milione di euro (o equivalente in dollari) a testa? Che almeno oltre alle scuse e alla gloria eterna, possano godere anche i benefici tutti terreni che il vil denaro procura. Un po' di paradiso terreno, dopo l'inferno in terra che hanno passato e che ha segnato per sempre, non certo in meglio, la loro esistenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4409691302738250722?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/australia-orfani/australia-orfani/australia-orfani.html' title='bambini e abusi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4409691302738250722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4409691302738250722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4409691302738250722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4409691302738250722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/bambini-e-abusi.html' title='bambini e abusi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3289755656259167890</id><published>2009-11-15T19:11:00.005+01:00</published><updated>2009-11-16T10:34:48.792+01:00</updated><title type='text'>rimmel</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K9TWvYChavk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/K9TWvYChavk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qualcosa rimane&lt;br /&gt;fra le pagine chiare e le pagine scure,&lt;br /&gt;e cancello il tuo nome dalla mia facciata&lt;br /&gt;e confondo i miei alibi e le tue ragioni,&lt;br /&gt;i miei alibi e le tue ragioni.&lt;br /&gt;Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente&lt;br /&gt;ma uno zingaro è un trucco&lt;br /&gt;e un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,&lt;br /&gt;l'avrei distrutto con la fantasia,&lt;br /&gt;l'avrei stracciato con la fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo&lt;br /&gt;e la mia faccia sovrapporla&lt;br /&gt;a quella di chissà chi altro.&lt;br /&gt;Ho ancora i tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,&lt;br /&gt;li puoi nascondere o giocare con chi vuoi&lt;br /&gt;o farli rimanere buoni amici come noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel,&lt;br /&gt;come quando fuori pioveva e tu mi domandavi&lt;br /&gt;se per caso avevo ancora quella foto&lt;br /&gt;in cui tu sorridevi e non guardavi.&lt;br /&gt;Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia&lt;br /&gt;e sulla tua persona&lt;br /&gt;e quando io, senza capire, ho detto sì,&lt;br /&gt;hai detto "E' tutto quel che hai di me".&lt;br /&gt;È tutto quel che ho di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo&lt;br /&gt;e la mia faccia sovrapporla&lt;br /&gt;a quella di chissà chi altro.&lt;br /&gt;Ho ancora i tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,&lt;br /&gt;li puoi nascondere o giocare con chi vuoi&lt;br /&gt;o farli rimanere buoni amici come noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Francesco De Gregori, dall'album "Rimmel" del 1975)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3289755656259167890?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Rimmel_%28album%29' title='rimmel'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3289755656259167890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3289755656259167890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3289755656259167890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3289755656259167890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/rimmel.html' title='rimmel'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4151588783048596782</id><published>2009-11-06T09:25:00.002+01:00</published><updated>2009-11-06T09:28:27.730+01:00</updated><title type='text'>in memoria di Alda Merini</title><content type='html'>Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi&lt;br /&gt;e mette assieme tutti i suoi giorni&lt;br /&gt;in una mano tesa per donare,&lt;br /&gt;in una mano che assolve&lt;br /&gt;perché vede il cuore di Dio.&lt;br /&gt;Ma la città è triste&lt;br /&gt;perché nessuno pensa&lt;br /&gt;che i fiori del Poeta&lt;br /&gt;sbocciano per vivere molto a lungo&lt;br /&gt;per le vie anguste della grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio")&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4151588783048596782?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aurorablu.it/poesie/alda_merini.htm' title='in memoria di Alda Merini'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4151588783048596782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4151588783048596782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4151588783048596782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4151588783048596782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/in-memoria-di-alda-merini.html' title='in memoria di Alda Merini'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2576992907302076168</id><published>2009-11-06T08:25:00.002+01:00</published><updated>2009-11-06T08:30:02.173+01:00</updated><title type='text'>i poeti</title><content type='html'>Piace pensare ai poeti come a figure emarginate e malinconiche, magari maledetti o comunque irregolari. Artisti per antonomasia, dunque dolenti e strambi, secondo un clichè forse vetero-romantico, forse solo superficiale che calza perfettamente all’immaginario sempliciotto di una società sempre meno bisognosa di leggere. Credo che i poeti (compresa la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini"&gt;Merini&lt;/a&gt;) preferirebbero di gran lunga essere un po’ meno idealizzati e un po’ più letti, e pubblicati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Michele Serra)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2576992907302076168?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Poeta' title='i poeti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2576992907302076168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2576992907302076168&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2576992907302076168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2576992907302076168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/11/i-poeti.html' title='i poeti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5156425454614082857</id><published>2009-08-31T10:34:00.004+02:00</published><updated>2009-09-18T11:27:16.135+02:00</updated><title type='text'>sogni, speranze, desideri</title><content type='html'>A volte la vita ti prende e ti porta quasi a sfiorare i tuoi sogni, le tue speranze, i tuoi desideri. Si tratta di un viaggio dalle emozioni pesanti (in tutti i sensi) e non so dire se questo è salutare o no. Però certamente è un viaggio che ti si imprime nell'anima e che non dimenticherai mai. Un viaggio che sono sempre più convinto vale la pena affrontare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5156425454614082857?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sogni' title='sogni, speranze, desideri'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5156425454614082857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5156425454614082857&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5156425454614082857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5156425454614082857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/08/sogni-speranze-desideri.html' title='sogni, speranze, desideri'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2074420663341578949</id><published>2009-07-12T11:57:00.002+02:00</published><updated>2009-07-12T12:03:00.123+02:00</updated><title type='text'>il fiore nero</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3nbpAnO3N-A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3nbpAnO3N-A&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quando il sole muore&lt;br /&gt;fiore perdi il tuo colore&lt;br /&gt;le qualità che ti hanno reso vero&lt;br /&gt;ma chi lo dice che il fiore è nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come un popolo sotto l'oppressione&lt;br /&gt;come un asino sotto il bastone&lt;br /&gt;come un bimbo sotto l'educazione&lt;br /&gt;come uno schiavo sotto il padrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quando il sole muore&lt;br /&gt;fiore perdi il tuo colore&lt;br /&gt;le qualità che ti hanno reso vero&lt;br /&gt;ma chi lo dice che il fiore è nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il corpo sotto la morale&lt;br /&gt;come il lavoro sotto il capitale&lt;br /&gt;come il diverso sotto l'uguale&lt;br /&gt;come l'imprevisto sotto il normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quando il sole muore&lt;br /&gt;fiore perdi il tuo colore&lt;br /&gt;le qualità che ti hanno reso vero&lt;br /&gt;ma chi lo dice che il fiore è nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Dio sotto la religione&lt;br /&gt;come l'amore sotto la convenzione&lt;br /&gt;come la realtà sotto l'illusione&lt;br /&gt;come un mattone sotto la distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quando il sole muore&lt;br /&gt;fiore perdi il tuo colore&lt;br /&gt;le qualità che ti hanno reso vero&lt;br /&gt;ma chi lo dice che il fiore è nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Questa canzone, con la voce di Augusto Daolio, venne incisa per la prima volta nell'album "Noi ci saremo" edito nel 1977. Bellissimo album.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2074420663341578949?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Nomadi' title='il fiore nero'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2074420663341578949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2074420663341578949&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2074420663341578949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2074420663341578949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/07/il-fiore-nero.html' title='il fiore nero'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8093196968898290640</id><published>2009-07-04T09:21:00.005+02:00</published><updated>2009-11-06T09:07:24.693+01:00</updated><title type='text'>le lacrime di Berlusconi</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rr2A1HMnlM8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Rr2A1HMnlM8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è lo stesso uomo che nel 2009, nella sua veste di Presidente del Consiglio, ha permesso e avallato più e più respingimenti di barconi di immigrati. Alla faccia della coerenza. Questo, signore e signori, è l'uomo che ci governa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8093196968898290640?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/maroni-9mag/maroni-9mag.html' title='le lacrime di Berlusconi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8093196968898290640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8093196968898290640&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8093196968898290640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8093196968898290640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/07/le-lacrime-di-berlusconi.html' title='le lacrime di Berlusconi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5498021270450483740</id><published>2009-06-30T19:07:00.004+02:00</published><updated>2009-07-04T09:31:43.925+02:00</updated><title type='text'>anima</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YA5t2uRbXTQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YA5t2uRbXTQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendere di notte un aereoplano &lt;br /&gt;Volare ed andare lontano &lt;br /&gt;Andare senza muovere niente &lt;br /&gt;Poi prendere la notte in una mano &lt;br /&gt;Fermarla parlando più piano &lt;br /&gt;Anche se nessuno ti sente &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu che ti svegli e mi dici rifallo che non capisco &lt;br /&gt;Ti sei alzato sul letto e poi ti butti giù &lt;br /&gt;Io coi tuoi occhi buttati negli occhi mi intenerisco &lt;br /&gt;Allora provo ad inseguirti, entro dagli occhi e via &lt;br /&gt;In cerca di compagnia, tra due nuvole ed una lacrima &lt;br /&gt;Ecco che incontro l’anima, l’anima &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preso da un abbaglio e da un sospetto&lt;br /&gt;Lancio un urlo che si schianta sul tetto &lt;br /&gt;Per fortuna nessuno mi sente &lt;br /&gt;L’anima è una parola , è un concetto &lt;br /&gt;Non è normale vederla sul letto &lt;br /&gt;Vederla e fare finta di niente &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu te ne accorgi, sorridi mentre sono io che non capisco &lt;br /&gt;Oh… è logico arrivi sempre prima tu &lt;br /&gt;Ma sento ancora i tuoi occhi negli occhi &lt;br /&gt;E mi intenerisco &lt;br /&gt;Oh… che notte stanotte,piccola anima mia &lt;br /&gt;Ma prima che voli via, &lt;br /&gt;fammi una cortesia, &lt;br /&gt;dimmi se la tua anima &lt;br /&gt;ha un posto anche per me &lt;br /&gt;nell’anima c’è un posto anche per me &lt;br /&gt;nell’anima c’è un posto anche per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Rosalino Cellammare - 1982)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5498021270450483740?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Ron' title='anima'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5498021270450483740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5498021270450483740&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5498021270450483740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5498021270450483740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/anima.html' title='anima'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5309479452137744082</id><published>2009-06-30T18:47:00.004+02:00</published><updated>2009-11-06T09:28:50.846+01:00</updated><title type='text'>Valsinha</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9l1wkKw51nQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9l1wkKw51nQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno a casa lui tornò più presto&lt;br /&gt;come non faceva quasi più&lt;br /&gt;e la guardò in un modo ben diverso&lt;br /&gt;come non faceva quasi più. &lt;br /&gt;E non parlò più dell’aumento, &lt;br /&gt;unico argomento dei discorsi suoi. &lt;br /&gt;Con una strana tenerezza e un poco di amarezza&lt;br /&gt;disse “Andiamo fuori, vuoi?”. &lt;br /&gt;E allora lei si fece bella&lt;br /&gt;come il giorno che di lui si innamorò. &lt;br /&gt;Cercò nel fondo di un cassetto&lt;br /&gt;quella camicetta che le regalò. &lt;br /&gt;E lui la tenne per la mano&lt;br /&gt;come la teneva tanto tempo fa.&lt;br /&gt;Come un ragazzo e una ragazza&lt;br /&gt;scesero alla piazza e incominciarono a ballar. &lt;br /&gt;E al suono della loro danza&lt;br /&gt;il vicinato addormentato si affacciò&lt;br /&gt;e scese nella piazza scura e molta &lt;br /&gt;gente giura che s’illuminò.&lt;br /&gt;E furono baci rubati e gridi soffocati &lt;br /&gt;che nessuno soffocò.&lt;br /&gt;Che il mondo fece suoi,&lt;br /&gt;in pace l’alba poi spuntò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Chico Buarque de Hollanda - Versione in italiano Sergio Bardotti - Interprete Mia Martini)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5309479452137744082?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Chico_Buarque' title='Valsinha'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5309479452137744082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5309479452137744082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5309479452137744082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5309479452137744082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/valsinha.html' title='Valsinha'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-979280303111547293</id><published>2009-06-27T08:52:00.003+02:00</published><updated>2009-06-27T09:07:25.588+02:00</updated><title type='text'>il coraggio di rialzarsi</title><content type='html'>"&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804588979/calabresi-mario-/fortuna-non-esiste.html"&gt;La fortuna non esiste&lt;/a&gt;", secondo Mario Calabresi, già corrispondente dagli Stati Uniti per "&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;la Repubblica&lt;/a&gt;" ed ora direttore de "&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/default.asp"&gt;la Stampa&lt;/a&gt;". "La fortuna non esiste" è infatti il titolo del suo nuovo libro dove si raccontano "storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi". Ora, al di là del fatto che io credo invece che la fortuna esiste eccome (vicende familiari stanno lì a dimostrarmi che senza fortuna non si va da nessuna parte), il libro in questione è un bel libro nel quale si raccontano storie di gente che non si è arresa alle difficiltà della vita. Storie di lottatori che hanno preso la vita di petto, convinti che vale sempre la pena combattere contro le avversità. Un libro che fa bene al cuore e all'anima, in questo momento di crisi economica globale. Perchè anche se il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo"&gt;Pil&lt;/a&gt; cala, non deve calare la fiducia nel futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-979280303111547293?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Calabresi' title='il coraggio di rialzarsi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/979280303111547293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=979280303111547293&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/979280303111547293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/979280303111547293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/il-coraggio-di-rialzarsi.html' title='il coraggio di rialzarsi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8977596954462707581</id><published>2009-06-23T12:42:00.002+02:00</published><updated>2009-06-23T12:50:57.905+02:00</updated><title type='text'>ebbrezza</title><content type='html'>E afferro la tua mano&lt;br /&gt;per avvolgerti&lt;br /&gt;come una pianta d'edera&lt;br /&gt;che altezza non teme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè la vertigine ora&lt;br /&gt;è solo nel mio cuore&lt;br /&gt;che sta cadendo sul tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;anonimo 2002 - poesia esposta, assieme ad altre, nel &lt;a href="http://www.legambientesoave.it/parcozanella.html"&gt;Parco Zanella&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.comunesoave.it/"&gt;Soave&lt;/a&gt; (Verona)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8977596954462707581?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Soave' title='ebbrezza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8977596954462707581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8977596954462707581&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8977596954462707581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8977596954462707581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/ebbrezza.html' title='ebbrezza'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7051262465967180540</id><published>2009-06-19T10:36:00.003+02:00</published><updated>2009-06-19T10:45:58.624+02:00</updated><title type='text'>Guerrino il re del panino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SjtOjxi2nXI/AAAAAAAAAKw/W6CXxaqHWfY/s1600-h/Guerrino+Gramola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SjtOjxi2nXI/AAAAAAAAAKw/W6CXxaqHWfY/s400/Guerrino+Gramola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348955358934506866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Sono 78, ad oggi, i membri del gruppo “Guerrino il re del panino” aperto qualche mese fa su Facebook, il famoso “social network”. Il Guerrino in questione di cognome fa Gramola ed è il titolare del negozio di specialità alimentari “Il pizzicagnolo” situato a fine paese in direzione Val di Non. Ad aprire questa pagina “virtuale” nella “rete” di internet sono stati alcuni ragazzi di Lonigo (Vicenza). In questo modo hanno voluto rendere omaggio a colui che, evidentemente, ha saputo conquistare i loro palati quando, giunti in Trentino per una vacanza e di passaggio per Mezzolombardo, hanno deciso di fermarsi nel negozio di Guerrino. E lì il commerciante rotaliano li ha conquistati con la sua simpatia e con la sua bravura nell’arte di preparare panini speciali, imbottiti di ogni ben di Dio. Vere ghiottonerie i panini di Guerrino, agli occhi di questi ragazzi, meritevoli di una lode sperticata e pubblica attraverso quello che è il più usato mezzo di comunicazione giovanile (e non solo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fama di paninaro ed esperto pizzicagnolo – ovvero, come da vocabolario, “venditore al minuto di salumi e formaggi” ed altre specialità alimentari - di Guerrino Gramola già da tempo, in verità, ha superato i confini rotaliani. Prova ne sono gli articoli e le citazioni su riviste nazionali ed internazionali che il nostro conserva con cura. Compreso un lungo articolo a firma dell’esperto gastronomo Giovanni Orlandi, presidente del Goumet Club di Correggio.&lt;br /&gt;Ritornando a Facebook ed al gruppo dedicato al nostro “re del panino”, basta sfogliare i commenti per rendersi conto di quanto i fan di Guerrino non siano solo rotaliani e quanto adorino lui ed i suoi prodotti culinari. Ad esempio Omar Caccamo che così scrive: “Il mitico Guerrino. Dalla Sicilia x mangiarmi e portarmi a casa le tue bontà. Troppu boni!”. Oppure ecco il commento di Andrea Pagnani: “Mamma mia che panino che me so mangiato. Erano anni che non lo mangiavo così di gusto. La prox volta che passo per il Trentino (spero molto presto) mi ci fermerò di sicuro. Grandissimo Guerrino sei mitico. Dalla coppia di Roma”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guerrino Gramola, classe 1952, è dietro il bancone da una vita. «Avevo 14 anni quando iniziai nel negozio di Giuliano Tait – racconta – e poi dai 20 ai 24 sono stato ad Asiago per poi aprire un negozio in centro paese. E 14 anni fa, a 45 anni, ho aperto il pizzicagnolo». Piazzicagnolo e paninaro sopraffino, parola di clienti. Panini e specialità alimentari per tutti, «dai pù siori ai pù poreti» sottolinea lui, con una precisazione: «basta siano educati e che sappiano apprezzare la qualità» Guerrino vanta un record da guiness dei primati: 1223 panini preparati e venduti in un giorno solo. A Mezzolombardo c’era il giuramento solenne delle truppe alpine e Guerrino sfornava panini a raffica. Coadiuvato, allora come oggi, dalla sorella Laura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7051262465967180540?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.accademiadellacrusca.it/pizzicagnolo.shtml' title='Guerrino il re del panino'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7051262465967180540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7051262465967180540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7051262465967180540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7051262465967180540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/guerrino-il-re-del-panino.html' title='Guerrino il re del panino'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SjtOjxi2nXI/AAAAAAAAAKw/W6CXxaqHWfY/s72-c/Guerrino+Gramola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8283427272621688708</id><published>2009-06-05T09:38:00.001+02:00</published><updated>2009-06-05T09:55:33.526+02:00</updated><title type='text'>il discorso di Obama al Cairo</title><content type='html'>Sono onorato di essere qui al Cairo, in questa città senza tempo, e di essere ospite di due importantissime istituzioni. Da oltre mille anni Al-Azhar rappresenta il faro della cultura islamica e da oltre un secolo l'Università del Cairo è la culla del progresso dell'Egitto. Insieme, queste due istituzioni rappresentano il connubio di tradizione e progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono grato di questa ospitalità e dell'accoglienza che il popolo egiziano mi ha riservato. Sono altresì orgoglioso di portare con me in questo viaggio le buone intenzioni del popolo americano, e di portarvi il saluto di pace delle comunità musulmane del mio Paese: assalaamu alaykum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci incontriamo qui in un periodo di forte tensione tra gli Stati Uniti e i musulmani in tutto il mondo, tensione che ha le sue radici nelle forze storiche che prescindono da qualsiasi corrente dibattito politico. Il rapporto tra Islam e Occidente ha alle spalle secoli di coesistenza e cooperazione, ma anche di guerre di religione e di conflitti. In tempi più recenti, questa tensione è stata alimentata dal colonialismo, che ha negato diritti e opportunità a molti musulmani, e da una Guerra Fredda nella quale i Paesi a maggioranza musulmana troppo spesso sono stati trattati come Paesi che agivano per procura, senza tener conto delle loro legittime aspirazioni. Oltretutto, i cambiamenti radicali prodotti dal processo di modernizzazione e dalla globalizzazione hanno indotto molti musulmani a considerare l'Occidente ostile nei confronti delle tradizioni dell'Islam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violenti estremisti hanno saputo sfruttare queste tensioni in una minoranza, esigua ma forte, di musulmani. Gli attentati dell'11 settembre 2001 e gli sforzi continui di questi estremisti volti a perpetrare atti di violenza contro civili inermi ha di conseguenza indotto alcune persone nel mio Paese a considerare l'Islam come inevitabilmente ostile non soltanto nei confronti dell'America e dei Paesi occidentali in genere, ma anche dei diritti umani. Tutto ciò ha comportato maggiori paure, maggiori diffidenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando i nostri rapporti saranno definiti dalle nostre differenze, daremo maggior potere a coloro che perseguono l'odio invece della pace, coloro che si adoperano per lo scontro invece che per la collaborazione che potrebbe aiutare tutti i nostri popoli a ottenere giustizia e a raggiungere il benessere. Adesso occorre porre fine a questo circolo vizioso di sospetti e discordia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono qui oggi per cercare di dare il via a un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo; l'inizio di un rapporto che si basi sull'interesse reciproco e sul mutuo rispetto; un rapporto che si basi su una verità precisa, ovvero che America e Islam non si escludono a vicenda, non devono necessariamente essere in competizione tra loro. Al contrario, America e Islam si sovrappongono, condividono medesimi principi e ideali, il senso di giustizia e di progresso, la tolleranza e la dignità dell'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ora cosciente che questo cambiamento non potrà avvenire nell'arco di una sola notte. Nessun discorso o proclama potrà mai sradicare completamente una diffidenza pluriennale. Né io sarò in grado, nel tempo che ho a disposizione, di porre rimedio e dare soluzione a tutte le complesse questioni che ci hanno condotti a questo punto. Sono però convinto che per poter andare avanti dobbiamo dire apertamente ciò che abbiamo nel cuore, e che troppo spesso viene detto soltanto a porte chiuse. Dobbiamo promuovere uno sforzo sostenuto nel tempo per ascoltarci, per imparare l'uno dall'altro, per rispettarci, per cercare un terreno comune di intesa. Il Sacro Corano dice: "Siate consapevoli di Dio e dite sempre la verità". Questo è quanto cercherò di fare: dire la verità nel miglior modo possibile, con un atteggiamento umile per l'importante compito che devo affrontare, fermamente convinto che gli interessi che condividiamo in quanto appartenenti a un unico genere umano siano molto più potenti ed efficaci delle forze che ci allontanano in direzioni opposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie convinzioni si basano parzialmente sulla mia stessa esperienza: sono cristiano, ma mio padre era originario di una famiglia del Kenya della quale hanno fatto parte generazioni intere di musulmani. Da bambino ho trascorso svariati anni in Indonesia, e ascoltavo al sorgere del Sole e al calare delle tenebre la chiamata dell'azaan. Quando ero ragazzo, ho prestato servizio nelle comunità di Chicago presso le quali molti trovavano dignità e pace nella loro fede musulmana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho studiato storia e ho imparato quanto la civiltà debba essere debitrice nei confronti dell'Islam. Fu l'Islam infatti - in istituzioni come l'Università Al-Azhar - a tenere alta la fiaccola del sapere per molti secoli, preparando la strada al Rinascimento europeo e all'Illuminismo. Fu l'innovazione presso le comunità musulmane a sviluppare scienze come l'algebra, a inventare la bussola magnetica, vari strumenti per la navigazione; a far progredire la maestria nello scrivere e nella stampa; la nostra comprensione di come si diffondono le malattie e come è possibile curarle. La cultura islamica ci ha regalato maestosi archi e cuspidi elevate; poesia immortale e musica eccelsa; calligrafia elegante e luoghi di meditazione pacifica. Per tutto il corso della sua Storia, l'Islam ha dimostrato con le parole e le azioni la possibilità di praticare la tolleranza religiosa e l'eguaglianza tra le razze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche che l'Islam ha avuto una parte importante nella Storia americana e di questo ne sono consapevole. La prima nazione a riconoscere il mio Paese è stato il Marocco. Firmando il Trattato di Tripoli nel 1796, il nostro secondo presidente, John Adams, scrisse: "Gli Stati Uniti non hanno a priori alcun motivo di inimicizia nei confronti delle leggi, della religione o dell'ordine dei musulmani". Sin dalla fondazione degli Stati Uniti, i musulmani americani hanno arricchito il mio Paese: hanno combattuto nelle nostre guerre, hanno prestato servizio al governo, si sono battuti per i diritti civili, hanno avviato aziende e attività, hanno insegnato nelle nostre università, hanno eccelso in molteplici sport, hanno vinto premi Nobel, hanno costruito i nostri edifici più alti e acceso la Torcia Olimpica. E quando di recente il primo musulmano americano è stato eletto come rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, egli ha giurato di difendere la nostra Costituzione utilizzando lo stesso Sacro Corano che uno dei nostri Padri Fondatori - Thomas Jefferson - custodiva nella sua biblioteca personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pertanto conosciuto l'Islam in tre continenti, prima di venire in questa regione nella quale esso fu rivelato agli uomini per la prima volta. Questa esperienza illumina e guida la mia convinzione che una partnership tra America e Islam debba basarsi su ciò che l'Islam è, non su ciò che non è. Ritengo che rientri negli obblighi e nelle mie responsabilità di presidente degli Stati Uniti lottare contro qualsiasi stereotipo negativo dell'Islam, ovunque esso possa affiorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo medesimo principio deve applicarsi alla percezione dell'America da parte dei musulmani. Proprio come i musulmani non ricadono in un approssimativo e grossolano stereotipo, così l'America non corrisponde a quell'approssimativo e grossolano stereotipo di un impero interessato al suo solo tornaconto. Gli Stati Uniti sono stati una delle più importanti culle del progresso che il mondo abbia mai conosciuto. Sono nati dalla rivoluzione contro un impero. Sono stati fondati sull'ideale che tutti gli esseri umani nascono uguali e per dare significato a queste parole essi hanno versato sangue e lottato per secoli, fuori dai loro confini, in ogni parte del mondo. Sono stati plasmati da ogni cultura, proveniente da ogni remoto angolo della Terra, e si ispirano a un unico ideale: E pluribus unum. "Da molti, uno solo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono dette molte cose e si è speculato alquanto sul fatto che un afro-americano di nome Barack Hussein Obama potesse essere eletto presidente, ma la mia storia personale non è così unica come sembra. Il sogno della realizzazione personale non si è concretizzato per tutti in America, ma quel sogno, quella promessa, è tuttora valido per chiunque approdi alle nostre sponde, e ciò vale anche per quasi sette milioni di musulmani americani che oggi nel nostro Paese godono di istruzione e stipendi più alti della media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora: la libertà in America è tutt'uno con la libertà di professare la propria religione. Ecco perché in ogni Stato americano c'è almeno una moschea, e complessivamente se ne contano oltre 1.200 all'interno dei nostri confini. Ecco perché il governo degli Stati Uniti si è rivolto ai tribunali per tutelare il diritto delle donne e delle giovani ragazze a indossare l'hijab e a punire coloro che vorrebbero impedirglielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è dubbio alcuno, pertanto: l'Islam è parte integrante dell'America. E io credo che l'America custodisca al proprio interno la verità che, indipendentemente da razza, religione, posizione sociale nella propria vita, tutti noi condividiamo aspirazioni comuni, come quella di vivere in pace e sicurezza, quella di volerci istruire e avere un lavoro dignitoso, quella di amare le nostre famiglie, le nostre comunità e il nostro Dio. Queste sono le cose che abbiamo in comune. Queste sono le speranze e le ambizioni di tutto il genere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, riconoscere la nostra comune appartenenza a un unico genere umano è soltanto l'inizio del nostro compito: le parole da sole non possono dare risposte concrete ai bisogni dei nostri popoli. Questi bisogni potranno essere soddisfatti soltanto se negli anni a venire sapremo agire con audacia, se capiremo che le sfide che dovremo affrontare sono le medesime e che se falliremo e non riusciremo ad avere la meglio su di esse ne subiremo tutti le conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo infatti appreso di recente che quando un sistema finanziario si indebolisce in un Paese, è la prosperità di tutti a patirne. Quando una nuova malattia infetta un essere umano, tutti sono a rischio. Quando una nazione vuole dotarsi di un'arma nucleare, il rischio di attacchi nucleari aumenta per tutte le nazioni. Quando violenti estremisti operano in una remota zona di montagna, i popoli sono a rischio anche al di là degli oceani. E quando innocenti inermi sono massacrati in Bosnia e in Darfur, è la coscienza di tutti a uscirne macchiata e infangata. Ecco che cosa significa nel XXI secolo abitare uno stesso pianeta: questa è la responsabilità che ciascuno di noi ha in quanto essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta sicuramente di una responsabilità ardua di cui farsi carico. La Storia umana è spesso stata un susseguirsi di nazioni e di tribù che si assoggettavano l'una all'altra per servire i loro interessi. Nondimeno, in questa nuova epoca, un simile atteggiamento sarebbe autodistruttivo. Considerato quanto siamo interdipendenti gli uni dagli altri, qualsiasi ordine mondiale che dovesse elevare una nazione o un gruppo di individui al di sopra degli altri sarebbe inevitabilmente destinato all'insuccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indipendentemente da tutto ciò che pensiamo del passato, non dobbiamo esserne prigionieri. I nostri problemi devono essere affrontati collaborando, diventando partner, condividendo tutti insieme il progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non significa che dovremmo ignorare i motivi di tensione. Significa anzi esattamente il contrario: dobbiamo far fronte a queste tensioni senza indugio e con determinazione. Ed è quindi con questo spirito che vi chiedo di potervi parlare quanto più chiaramente e semplicemente mi sarà possibile di alcune questioni particolari che credo fermamente che dovremo in definitiva affrontare insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo problema che dobbiamo affrontare insieme è la violenza estremista in tutte le sue forme. Ad Ankara ho detto chiaramente che l'America non è - e non sarà mai - in guerra con l'Islam. In ogni caso, però, noi non daremo mai tregua agli estremisti violenti che costituiscono una grave minaccia per la nostra sicurezza. E questo perché anche noi disapproviamo ciò che le persone di tutte le confessioni religiose disapprovano: l'uccisione di uomini, donne e bambini innocenti. Il mio primo dovere in quanto presidente è quello di proteggere il popolo americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione in Afghanistan dimostra quali siano gli obiettivi dell'America, e la nostra necessità di lavorare insieme. Oltre sette anni fa gli Stati Uniti dettero la caccia ad Al Qaeda e ai Taliban con un vasto sostegno internazionale. Non andammo per scelta, ma per necessità. Sono consapevole che alcuni mettono in dubbio o giustificano gli eventi dell'11 settembre. Cerchiamo però di essere chiari: quel giorno Al Qaeda uccise circa 3.000 persone. Le vittime furono uomini, donne, bambini innocenti, americani e di molte altre nazioni, che non avevano commesso nulla di male nei confronti di nessuno. Eppure Al Qaeda scelse deliberatamente di massacrare quelle persone, rivendicando gli attentati, e ancora adesso proclama la propria intenzione di continuare a perpetrare stragi di massa. Al Qaeda ha affiliati in molti Paesi e sta cercando di espandere il proprio raggio di azione. Queste non sono opinioni sulle quali polemizzare: sono dati di fatto da affrontare concretamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lasciatevi trarre in errore: noi non vogliamo che le nostre truppe restino in Afghanistan. Non abbiamo intenzione di impiantarvi basi militari stabili. È lacerante per l'America continuare a perdere giovani uomini e giovani donne. Portare avanti quel conflitto è difficile, oneroso e politicamente arduo. Saremmo ben lieti di riportare a casa anche l'ultimo dei nostri soldati se solo potessimo essere fiduciosi che in Afghanistan e in Pakistan non ci sono estremisti violenti che si prefiggono di massacrare quanti più americani possibile. Ma non è ancora così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il motivo per cui siamo parte di una coalizione di 46 Paesi. Malgrado le spese e gli oneri che ciò comporta, l'impegno dell'America non è mai venuto e mai verrà meno. In realtà, nessuno di noi dovrebbe tollerare questi estremisti: essi hanno colpito e ucciso in molti Paesi. Hanno assassinato persone di ogni fede religiosa. Più di altri, hanno massacrato musulmani. Le loro azioni sono inconciliabili con i diritti umani, il progresso delle nazioni, l'Islam stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sacro Corano predica che chiunque uccida un innocente è come se uccidesse tutto il genere umano. E chiunque salva un solo individuo, in realtà salva tutto il genere umano. La fede profonda di oltre un miliardo di persone è infinitamente più forte del miserabile odio che nutrono alcuni. L'Islam non è parte del problema nella lotta all'estremismo violento: è anzi una parte importante nella promozione della pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo anche che la sola potenza militare non risolverà i problemi in Afghanistan e in Pakistan: per questo motivo stiamo pianificando di investire fino a 1,5 miliardi di dollari l'anno per i prossimi cinque anni per aiutare i pachistani a costruire scuole e ospedali, strade e aziende, e centinaia di milioni di dollari per aiutare gli sfollati. Per questo stesso motivo stiamo per offrire 2,8 miliardi di dollari agli afgani per fare altrettanto, affinché sviluppino la loro economia e assicurino i servizi di base dai quali dipende la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permettetemi ora di affrontare la questione dell'Iraq: a differenza di quella in Afghanistan, la guerra in Iraq è stata voluta, ed è una scelta che ha provocato molti forti dissidi nel mio Paese e in tutto il mondo. Anche se sono convinto che in definitiva il popolo iracheno oggi viva molto meglio senza la tirannia di Saddam Hussein, credo anche che quanto accaduto in Iraq sia servito all'America per comprendere meglio l'uso delle risorse diplomatiche e l'utilità di un consenso internazionale per risolvere, ogniqualvolta ciò sia possibile, i nostri problemi. A questo proposito potrei citare le parole di Thomas Jefferson che disse: "Io auspico che la nostra saggezza cresca in misura proporzionale alla nostra potenza e ci insegni che quanto meno faremo ricorso alla potenza tanto più saggi saremo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l'America ha una duplice responsabilità: aiutare l'Iraq a plasmare un miglior futuro per se stesso e lasciare l'Iraq agli iracheni. Ho già detto chiaramente al popolo iracheno che l'America non intende avere alcuna base sul territorio iracheno, e non ha alcuna pretesa o rivendicazione sul suo territorio o sulle sue risorse. La sovranità dell'Iraq è esclusivamente sua. Per questo ho dato ordine alle nostre brigate combattenti di ritirarsi entro il prossimo mese di agosto. Noi onoreremo la nostra promessa e l'accordo preso con il governo iracheno democraticamente eletto di ritirare il contingente combattente dalle città irachene entro luglio e tutti i nostri uomini dall'Iraq entro il 2012. Aiuteremo l'Iraq ad addestrare gli uomini delle sue Forze di Sicurezza, e a sviluppare la sua economia. Ma daremo sostegno a un Iraq sicuro e unito da partner, non da dominatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine, proprio come l'America non può tollerare in alcun modo la violenza perpetrata dagli estremisti, essa non può in alcun modo abiurare ai propri principi. L'11 settembre è stato un trauma immenso per il nostro Paese. La paura e la rabbia che quegli attentati hanno scatenato sono state comprensibili, ma in alcuni casi ci hanno spinto ad agire in modo contrario ai nostri stessi ideali. Ci stiamo adoperando concretamente per cambiare linea d'azione. Ho personalmente proibito in modo inequivocabile il ricorso alla tortura da parte degli Stati Uniti, e ho dato l'ordine che il carcere di Guantánamo Bay sia chiuso entro i primi mesi dell'anno venturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'America, in definitiva, si difenderà rispettando la sovranità altrui e la legalità delle altre nazioni. Lo farà in partenariato con le comunità musulmane, anch'esse minacciate. Quanto prima gli estremisti saranno isolati e si sentiranno respinti dalle comunità musulmane, tanto prima saremo tutti più al sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda più importante causa di tensione della quale dobbiamo discutere è la situazione tra israeliani, palestinesi e mondo arabo. Sono ben noti i solidi rapporti che legano Israele e Stati Uniti. Si tratta di un vincolo infrangibile, che ha radici in legami culturali che risalgono indietro nel tempo, nel riconoscimento che l'aspirazione a una patria ebraica è legittimo e ha anch'esso radici in una storia tragica, innegabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mondo il popolo ebraico è stato perseguitato per secoli e l'antisemitismo in Europa è culminato nell'Olocausto, uno sterminio senza precedenti. Domani mi recherò a Buchenwald, uno dei molti campi nei quali gli ebrei furono resi schiavi, torturati, uccisi a colpi di arma da fuoco o con il gas dal Terzo Reich. Sei milioni di ebrei furono così massacrati, un numero superiore all'intera popolazione odierna di Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confutare questa realtà è immotivato, da ignoranti, alimenta l'odio. Minacciare Israele di distruzione - o ripetere vili stereotipi sugli ebrei - è profondamente sbagliato, e serve soltanto a evocare nella mente degli israeliani il ricordo più doloroso della loro Storia, precludendo la pace che il popolo di quella regione merita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte è innegabile che il popolo palestinese - formato da cristiani e musulmani - ha sofferto anch'esso nel tentativo di avere una propria patria. Da oltre 60 anni affronta tutto ciò che di doloroso è connesso all'essere sfollati. Molti vivono nell'attesa, nei campi profughi della Cisgiordania, di Gaza, dei Paesi vicini, aspettando una vita fatta di pace e sicurezza che non hanno mai potuto assaporare finora. Giorno dopo giorno i palestinesi affrontano umiliazioni piccole e grandi che sempre si accompagnano all'occupazione di un territorio. Sia dunque chiara una cosa: la situazione per il popolo palestinese è insostenibile. L'America non volterà le spalle alla legittima aspirazione del popolo palestinese alla dignità, alle pari opportunità, a uno Stato proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all'interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall'altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l'unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa soluzione è nell'interesse di Israele, nell'interesse della Palestina, nell'interesse dell'America e nell'interesse del mondo intero. È a ciò che io alludo espressamente quando dico di voler perseguire personalmente questo risultato con tutta la pazienza e l'impegno che questo importante obiettivo richiede. Gli obblighi per le parti che hanno sottoscritto la Road Map sono chiari e inequivocabili. Per arrivare alla pace, è necessario ed è ora che loro - e noi tutti con loro - facciamo finalmente fronte alle rispettive responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I palestinesi devono abbandonare la violenza. Resistere con la violenza e le stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. Per secoli i neri in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. La stessa cosa vale per altri popoli, dal Sudafrica all'Asia meridionale, dall'Europa dell'Est all'Indonesia. Questa storia ha un'unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. Tirare razzi a bambini addormentati o far saltare in aria anziane donne a bordo di un autobus non è segno di coraggio né di forza. Non è in questo modo che si afferma l'autorità morale: questo è il modo col quale l'autorità morale al contrario cede e capitola definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È giunto il momento per i palestinesi di concentrarsi su quello che possono costruire. L'Autorità Palestinese deve sviluppare la capacità di governare, con istituzioni che siano effettivamente al servizio delle necessità della sua gente. Hamas gode di sostegno tra alcuni palestinesi, ma ha anche delle responsabilità. Per rivestire un ruolo determinante nelle aspirazioni dei palestinesi, per unire il popolo palestinese, Hamas deve porre fine alla violenza, deve riconoscere gli accordi intercorsi, deve riconoscere il diritto di Israele a esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, gli israeliani devono riconoscere che proprio come il diritto a esistere di Israele non può essere in alcun modo messo in discussione, così è per la Palestina. Gli Stati Uniti non ammettono la legittimità dei continui insediamenti israeliani, che violano i precedenti accordi e minano gli sforzi volti a perseguire la pace. È ora che questi insediamenti si fermino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele deve dimostrare di mantenere le proprie promesse e assicurare che i palestinesi possano effettivamente vivere, lavorare, sviluppare la loro società. Proprio come devasta le famiglie palestinesi, l'incessante crisi umanitaria a Gaza non è di giovamento alcuno alla sicurezza di Israele. Né è di giovamento per alcuno la costante mancanza di opportunità di qualsiasi genere in Cisgiordania. Il progresso nella vita quotidiana del popolo palestinese deve essere parte integrante della strada verso la pace e Israele deve intraprendere i passi necessari a rendere possibile questo progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, gli Stati Arabi devono riconoscere che l'Arab Peace Initiative è stato sì un inizio importante, ma che non pone fine alle loro responsabilità individuali. Il conflitto israelo-palestinese non dovrebbe più essere sfruttato per distogliere l'attenzione dei popoli delle nazioni arabe da altri problemi. Esso, al contrario, deve essere di incitamento ad agire per aiutare il popolo palestinese a sviluppare le istituzioni che costituiranno il sostegno e la premessa del loro Stato; per riconoscere la legittimità di Israele; per scegliere il progresso invece che l'incessante e autodistruttiva attenzione per il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'America allineerà le proprie politiche mettendole in sintonia con coloro che vogliono la pace e per essa si adoperano, e dirà ufficialmente ciò che dirà in privato agli israeliani, ai palestinesi e agli arabi. Noi non possiamo imporre la pace. In forma riservata, tuttavia, molti musulmani riconoscono che Israele non potrà scomparire. Allo stesso modo, molti israeliani ammettono che uno Stato palestinese è necessario. È dunque giunto il momento di agire in direzione di ciò che tutti sanno essere vero e inconfutabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppe sono le lacrime versate; troppo è il sangue sparso inutilmente. Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosé, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza causa di tensione è il nostro comune interesse nei diritti e nelle responsabilità delle nazioni nei confronti delle armi nucleari. Questo argomento è stato fonte di grande preoccupazione tra gli Stati Uniti e la Repubblica islamica iraniana. Da molti anni l'Iran si distingue per la propria ostilità nei confronti del mio Paese e in effetti tra i nostri popoli ci sono stati episodi storici violenti. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti hanno avuto parte nel rovesciamento di un governo iraniano democraticamente eletto. Dalla Rivoluzione Islamica, l'Iran ha rivestito un ruolo preciso nella cattura di ostaggi e in episodi di violenza contro i soldati e i civili statunitensi. Tutto ciò è ben noto. Invece di rimanere intrappolati nel passato, ho detto chiaramente alla leadership iraniana e al popolo iraniano che il mio Paese è pronto ad andare avanti. La questione, adesso, non è capire contro cosa sia l'Iran, ma piuttosto quale futuro intenda costruire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà sicuramente difficile superare decenni di diffidenza, ma procederemo ugualmente, con coraggio, con onestà e con determinazione. Ci saranno molti argomenti dei quali discutere tra i nostri due Paesi, ma noi siamo disposti ad andare avanti in ogni caso, senza preconcetti, sulla base del rispetto reciproco. È chiaro tuttavia a tutte le persone coinvolte che riguardo alle armi nucleari abbiamo raggiunto un momento decisivo. Non è unicamente nell'interesse dell'America affrontare il tema: si tratta qui di evitare una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente, che potrebbe portare questa regione e il mondo intero verso una china molto pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco le ragioni di chi protesta perché alcuni Paesi hanno armi che altri non hanno. Nessuna nazione dovrebbe scegliere e decidere quali nazioni debbano avere armi nucleari. È per questo motivo che io ho ribadito con forza l'impegno americano a puntare verso un futuro nel quale nessuna nazione abbia armi nucleari. Tutte le nazioni - Iran incluso - dovrebbero avere accesso all'energia nucleare a scopi pacifici se rispettano i loro obblighi e le loro responsabilità previste dal Trattato di Non Proliferazione. Questo è il nocciolo, il cuore stesso del Trattato e deve essere rispettato da tutti coloro che lo hanno sottoscritto. Spero pertanto che tutti i Paesi nella regione possano condividere questo obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto argomento di cui intendo parlarvi è la democrazia. Sono consapevole che negli ultimi anni ci sono state controversie su come vada incentivata la democrazia e molte di queste discussioni sono riconducibili alla guerra in Iraq. Permettetemi di essere chiaro: nessun sistema di governo può o deve essere imposto da una nazione a un'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa, naturalmente, che il mio impegno in favore di governi che riflettono il volere dei loro popoli, ne esce diminuito. Ciascuna nazione dà vita e concretizza questo principio a modo suo, sulla base delle tradizioni della sua gente. L'America non ha la pretesa di conoscere che cosa sia meglio per ciascuna nazione, così come noi non presumeremmo mai di scegliere il risultato in pacifiche consultazioni elettorali. Ma io sono profondamente e irremovibilmente convinto che tutti i popoli aspirano a determinate cose: la possibilità di esprimersi liberamente e decidere in che modo vogliono essere governati; la fiducia nella legalità e in un'equa amministrazione della giustizia; un governo che sia trasparente e non si approfitti del popolo; la libertà di vivere come si sceglie di voler vivere. Questi non sono ideali solo americani: sono diritti umani, ed è per questo che noi li sosterremo ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada per realizzare questa promessa non è rettilinea. Ma una cosa è chiara e palese: i governi che proteggono e tutelano i diritti sono in definitiva i più stabili, quelli di maggior successo, i più sicuri. Soffocare gli ideali non è mai servito a farli sparire per sempre. L'America rispetta il diritto di tutte le voci pacifiche e rispettose della legalità a farsi sentire nel mondo, anche qualora fosse in disaccordo con esse. E noi accetteremo tutti i governi pacificamente eletti, purché governino rispettando i loro stessi popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultimo punto è estremamente importante, perché ci sono persone che auspicano la democrazia soltanto quando non sono al potere: poi, una volta al potere, sono spietati nel sopprimere i diritti altrui. Non importa chi è al potere: è il governo del popolo ed eletto dal popolo a fissare l'unico parametro per tutti coloro che sono al potere. Occorre restare al potere solo col consenso, non con la coercizione; occorre rispettare i diritti delle minoranze e partecipare con uno spirito di tolleranza e di compromesso; occorre mettere gli interessi del popolo e il legittimo sviluppo del processo politico al di sopra dei propri interessi e del proprio partito. Senza questi elementi fondamentali, le elezioni da sole non creano una vera democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quinto argomento del quale dobbiamo occuparci tutti insieme è la libertà religiosa. L'Islam ha una fiera tradizione di tolleranza: lo vediamo nella storia dell'Andalusia e di Cordoba durante l'Inquisizione. Con i miei stessi occhi da bambino in Indonesia ho visto che i cristiani erano liberi di professare la loro fede in un Paese a stragrande maggioranza musulmana. Questo è lo spirito che ci serve oggi. I popoli di ogni Paese devono essere liberi di scegliere e praticare la loro fede sulla sola base delle loro convinzioni personali, la loro predisposizione mentale, la loro anima, il loro cuore. Questa tolleranza è essenziale perché la religione possa prosperare, ma purtroppo essa è minacciata in molteplici modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra alcuni musulmani predomina un'inquietante tendenza a misurare la propria fede in misura proporzionale al rigetto delle altre. La ricchezza della diversità religiosa deve essere sostenuta, invece, che si tratti dei maroniti in Libano o dei copti in Egitto. E anche le linee di demarcazione tra le varie confessioni devono essere annullate tra gli stessi musulmani, considerato che le divisioni di sunniti e sciiti hanno portato a episodi di particolare violenza, specialmente in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di religione è fondamentale per la capacità dei popoli di convivere. Dobbiamo sempre esaminare le modalità con le quali la proteggiamo. Per esempio, negli Stati Uniti le norme previste per le donazioni agli enti di beneficienza hanno reso più difficile per i musulmani ottemperare ai loro obblighi religiosi. Per questo motivo mi sono impegnato a lavorare con i musulmani americani per far sì che possano obbedire al loro precetto dello zakat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analogamente, è importante che i Paesi occidentali evitino di impedire ai cittadini musulmani di praticare la religione come loro ritengono più opportuno, per esempio legiferando quali indumenti debba o non debba indossare una donna musulmana. Noi non possiamo camuffare l'ostilità nei confronti di una religione qualsiasi con la pretesa del liberalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero il contrario: la fede dovrebbe avvicinarci. Ecco perché stiamo mettendo a punto dei progetti di servizio in America che vedano coinvolti insieme cristiani, musulmani ed ebrei. Ecco perché accogliamo positivamente gli sforzi come il dialogo interreligioso del re Abdullah dell'Arabia Saudita e la leadership turca nell'Alliance of Civilizations. In tutto il mondo, possiamo trasformare il dialogo in un servizio interreligioso, così che i ponti tra i popoli portino all'azione e a interventi concreti, come combattere la malaria in Africa o portare aiuto e conforto dopo un disastro naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sesto problema di cui vorrei che ci occupassimo insieme sono i diritti delle donne. So che si discute molto di questo e respingo l'opinione di chi in Occidente crede che se una donna sceglie di coprirsi la testa e i capelli è in qualche modo "meno uguale". So però che negare l'istruzione alle donne equivale sicuramente a privare le donne di uguaglianza. E non è certo una coincidenza che i Paesi nei quali le donne possono studiare e sono istruite hanno maggiori probabilità di essere prosperi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei essere chiaro su questo punto: la questione dell'eguaglianza delle donne non riguarda in alcun modo l'Islam. In Turchia, in Pakistan, in Bangladesh e in Indonesia, abbiamo visto Paesi a maggioranza musulmana eleggere al governo una donna. Nel frattempo la battaglia per la parità dei diritti per le donne continua in molti aspetti della vita americana e anche in altri Paesi di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre figlie possono dare un contributo alle nostre società pari a quello dei nostri figli, e la nostra comune prosperità trarrà vantaggio e beneficio consentendo a tutti gli esseri umani - uomini e donne - di realizzare a pieno il loro potenziale umano. Non credo che una donna debba prendere le medesime decisioni di un uomo, per essere considerata uguale a lui, e rispetto le donne che scelgono di vivere le loro vite assolvendo ai loro ruoli tradizionali. Ma questa dovrebbe essere in ogni caso una loro scelta. Ecco perché gli Stati Uniti saranno partner di qualsiasi Paese a maggioranza musulmana che voglia sostenere il diritto delle bambine ad accedere all'istruzione, e voglia aiutare le giovani donne a cercare un'occupazione tramite il microcredito che aiuta tutti a concretizzare i propri sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, vorrei parlare con voi di sviluppo economico e di opportunità. So che agli occhi di molti il volto della globalizzazione è contraddittorio. Internet e la televisione possono portare conoscenza e informazione, ma anche forme offensive di sessualità e di violenza fine a se stessa. I commerci possono portare ricchezza e opportunità, ma anche grossi problemi e cambiamenti per le comunità località. In tutte le nazioni - compresa la mia - questo cambiamento implica paura. Paura che a causa della modernità noi si possa perdere il controllo sulle nostre scelte economiche, le nostre politiche, e cosa ancora più importante, le nostre identità, ovvero le cose che ci sono più care per ciò che concerne le nostre comunità, le nostre famiglie, le nostre tradizioni e la nostra religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So anche, però, che il progresso umano non si può fermare. Non ci deve essere contraddizione tra sviluppo e tradizione. In Paesi come Giappone e Corea del Sud l'economia cresce mentre le tradizioni culturali sono invariate. Lo stesso vale per lo straordinario progresso di Paesi a maggioranza musulmana come Kuala Lumpur e Dubai. Nei tempi antichi come ai nostri giorni, le comunità musulmane sono sempre state all'avanguardia nell'innovazione e nell'istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ho detto è importante perché nessuna strategia di sviluppo può basarsi soltanto su ciò che nasce dalla terra, né può essere sostenibile se molti giovani sono disoccupati. Molti Stati del Golfo Persico hanno conosciuto un'enorme ricchezza dovuta al petrolio, e alcuni stanno iniziando a programmare seriamente uno sviluppo a più ampio raggio. Ma dobbiamo tutti riconoscere che l'istruzione e l'innovazione saranno la valuta del XXI secolo, e in troppe comunità musulmane continuano a esserci investimenti insufficienti in questi settori. Sto dando grande rilievo a investimenti di questo tipo nel mio Paese. Mentre l'America in passato si è concentrata sul petrolio e sul gas di questa regione del mondo, adesso intende perseguire qualcosa di completamente diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista dell'istruzione, allargheremo i nostri programmi di scambi culturali, aumenteremo le borse di studio, come quella che consentì a mio padre di andare a studiare in America, incoraggiando un numero maggiore di americani a studiare nelle comunità musulmane. Procureremo agli studenti musulmani più promettenti programmi di internship in America; investiremo sull'insegnamento a distanza per insegnanti e studenti di tutto il mondo; creeremo un nuovo network online, così che un adolescente in Kansas possa scambiare istantaneamente informazioni con un adolescente al Cairo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto concerne lo sviluppo economico, creeremo un nuovo corpo di volontari aziendali che lavori con le controparti in Paesi a maggioranza musulmana. Organizzerò quest'anno un summit sull'imprenditoria per identificare in che modo stringere più stretti rapporti di collaborazione con i leader aziendali, le fondazioni, le grandi società, gli imprenditori degli Stati Uniti e delle comunità musulmane sparse nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista della scienza e della tecnologia, lanceremo un nuovo fondo per sostenere lo sviluppo tecnologico nei Paesi a maggioranza musulmana, e per aiutare a tradurre in realtà di mercato le idee, così da creare nuovi posti di lavoro. Apriremo centri di eccellenza scientifica in Africa, in Medio Oriente e nel Sudest asiatico; nomineremo nuovi inviati per la scienza per collaborare a programmi che sviluppino nuove fonti di energia, per creare posti di lavoro "verdi", monitorare i successi, l'acqua pulita e coltivare nuove specie. Oggi annuncio anche un nuovo sforzo globale con l'Organizzazione della Conferenza Islamica mirante a sradicare la poliomielite. Espanderemo inoltre le forme di collaborazione con le comunità musulmane per favorire e promuovere la salute infantile e delle puerpere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste cose devono essere fatte insieme. Gli americani sono pronti a unirsi ai governi e ai cittadini di tutto il mondo, le organizzazioni comunitarie, gli esponenti religiosi, le aziende delle comunità musulmane di tutto il mondo per permettere ai nostri popoli di vivere una vita migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi che vi ho illustrato non sono facilmente risolvibili, ma abbiamo tutti la responsabilità di unirci per il bene e il futuro del mondo che vogliamo, un mondo nel quale gli estremisti non possano più minacciare i nostri popoli e nel quale i soldati americani possano tornare alle loro case; un mondo nel quale gli israeliani e i palestinesi siano sicuri nei loro rispettivi Stati e l'energia nucleare sia utilizzata soltanto a fini pacifici; un mondo nel quale i governi siano al servizio dei loro cittadini e i diritti di tutti i figli di Dio siano rispettati. Questi sono interessi reciproci e condivisi. Questo è il mondo che vogliamo. Ma potremo arrivarci soltanto insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che molte persone - musulmane e non musulmane - mettono in dubbio la possibilità di dar vita a questo nuovo inizio. Alcuni sono impazienti di alimentare la fiamma delle divisioni, e di intralciare in ogni modo il progresso. Alcuni lasciano intendere che il gioco non valga la candela, che siamo predestinati a non andare d'accordo, e che le civiltà siano avviate a scontrarsi. Molti altri sono semplicemente scettici e dubitano fortemente che un cambiamento possa esserci. E poi ci sono la paura e la diffidenza. Se sceglieremo di rimanere ancorati al passato, non faremo mai passi avanti. E vorrei dirlo con particolare chiarezza ai giovani di ogni fede e di ogni Paese: "Voi, più di chiunque altro, avete la possibilità di cambiare questo mondo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti noi condividiamo questo pianeta per un brevissimo istante nel tempo. La domanda che dobbiamo porci è se intendiamo trascorrere questo brevissimo momento a concentrarci su ciò che ci divide o se vogliamo impegnarci insieme per uno sforzo - un lungo e impegnativo sforzo - per trovare un comune terreno di intesa, per puntare tutti insieme sul futuro che vogliamo dare ai nostri figli, e per rispettare la dignità di tutti gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È più facile dare inizio a una guerra che porle fine. È più facile accusare gli altri invece che guardarsi dentro. È più facile tener conto delle differenze di ciascuno di noi che delle cose che abbiamo in comune. Ma nostro dovere è scegliere il cammino giusto, non quello più facile. C'è un unico vero comandamento al fondo di ogni religione: fare agli altri quello che si vorrebbe che gli altri facessero a noi. Questa verità trascende nazioni e popoli, è un principio, un valore non certo nuovo. Non è nero, non è bianco, non è marrone. Non è cristiano, musulmano, ebreo. É un principio che si è andato affermando nella culla della civiltà, e che tuttora pulsa nel cuore di miliardi di persone. È la fiducia nel prossimo, è la fiducia negli altri, ed è ciò che mi ha condotto qui oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo la possibilità di creare il mondo che vogliamo, ma soltanto se avremo il coraggio di dare il via a un nuovo inizio, tenendo in mente ciò che è stato scritto. Il Sacro Corano dice: "Oh umanità! Sei stata creata maschio e femmina. E ti abbiamo fatta in nazioni e tribù, così che voi poteste conoscervi meglio gli uni gli altri". Nel Talmud si legge: "La Torah nel suo insieme ha per scopo la promozione della pace". E la Sacra Bibbia dice: "Beati siano coloro che portano la pace, perché saranno chiamati figli di Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo è il volere di Dio. E questo è il nostro dovere su questa Terra. Grazie, e che la pace di Dio sia con voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Università de "Il Cairo", 4 giugno 2009.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8283427272621688708?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama' title='il discorso di Obama al Cairo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8283427272621688708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8283427272621688708&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8283427272621688708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8283427272621688708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/il-discorso-di-obama-al-cairo.html' title='il discorso di Obama al Cairo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5663136045126526584</id><published>2009-06-04T10:32:00.003+02:00</published><updated>2009-06-04T10:37:25.390+02:00</updated><title type='text'>il premier e la parata del 2 giugno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SieGtwP2XDI/AAAAAAAAAKo/D8A2dPRieZw/s1600-h/Silvio+Berlusconi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SieGtwP2XDI/AAAAAAAAAKo/D8A2dPRieZw/s400/Silvio+Berlusconi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343387603501997106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il nostro Presidente del Consiglio alla parata del 2 giugno per la festa della Repubblica. Quando si dice "una foto vale più di mille parole".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5663136045126526584?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Repubblica_italiana' title='il premier e la parata del 2 giugno'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5663136045126526584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5663136045126526584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5663136045126526584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5663136045126526584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/06/il-premier-e-la-parata-del-2-giugno.html' title='il premier e la parata del 2 giugno'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SieGtwP2XDI/AAAAAAAAAKo/D8A2dPRieZw/s72-c/Silvio+Berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2963225003792322811</id><published>2009-05-31T11:04:00.004+02:00</published><updated>2009-06-19T10:47:56.052+02:00</updated><title type='text'>Roberto Guadagnini e il terremoto d'Abruzzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SiJKkL8oe6I/AAAAAAAAAKg/UkVCGcLrOWc/s1600-h/Roberto+Guadagnini+e+il+pappagallo+curato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SiJKkL8oe6I/AAAAAAAAAKg/UkVCGcLrOWc/s400/Roberto+Guadagnini+e+il+pappagallo+curato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341914093557676962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Alcune vittime del terremoto d’Abruzzo, avvenuto i primi giorni del mese di aprile, hanno trovato ricovero e cure qui a Mezzolombardo. Non si tratta di persone ma di alcuni piccoli amici dell’uomo. Precisamente 22 animaletti, uccelli di vario genere e tartarughe, che la clinica veterinaria Zoolife del dottor Roberto Guadagnini ha ospitato e assistito, diventando parte attiva in una gara di solidarietà collaterale a quella prioritaria riguardante gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Quando è accaduta la tragedia – afferma Guadagnini – sono ovviamente stato colpito, come tutti, in primo luogo per le persone che hanno perso tutto ed in molti casi la vita. Subito mi sono chiesto se potessi in qualche modo essere utile. Mi sono informato ed ho saputo che il crollo degli edifici aveva coinvolto anche circa ottomila animali dì affezione tra cani, gatti, uccelli e tartarughe. Di questi quasi seimila erano piccoli animali. Dopo la prima emergenza, quella più grande ed importante riguardante uomini, donne e bambini, ce n’era una seconda, nella quale noi potevamo senza dubbio essere utili».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi piccoli animaletti hanno quindi uno alla volta ripreso la strada dell’Abruzzo, dopo essere rimasti per un po’ ospiti nella clinica Zoolife di via Cavalleggeri Udine a Mezzolombardo dove sono stati amorevolmente accuditi ed in alcuni casi sottoposti a vere e proprie operazioni chirurgiche. Tutti meno uno, il simpatico pappagallo calopsita (è il nome della specie) al quale Guadagnini ha appena finito di togliere la benda e che si coccola tra una fase del racconto e l’altra. «È stato trovato dopo 4 giorni sotto le macerie – precisa il veterinario – nella sua gabbia. Aveva una frattura scomposta all’ala. L’ho operato ed anche lui tra pochi giorni tornerà in Abruzzo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guadagnini racconta di essersi messo in contatto con suoi amici veterinari residenti in Abruzzo e zone limitrofe e di aver dato la sua disponibilità ad associazioni animaliste che si occupavano del problema. «In pochi giorni – continua Guadagnini - sono arrivati qui da noi in clinica 13 uccelli di vario tipo, alcuni dei quali con fratture alle ali, e 9 tartarughe. Noi li abbiamo curati ed accuditi, ovviamente gratuitamente, dopodiché abbiamo atteso che venisse trovata una sistemazione definitiva. Con la famiglia originaria, dov’è stato possibile, oppure con altre famiglie che si sono rese disponibili. Famiglie abruzzesi, perché è importante anche questo aspetto. Non ci sarebbe stata difficoltà a far adottare questi piccoli animali anche qui, ma era un segnale importante che tornassero lì da dove erano venuti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2963225003792322811?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Aquila_del_2009' title='Roberto Guadagnini e il terremoto d&apos;Abruzzo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2963225003792322811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2963225003792322811&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2963225003792322811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2963225003792322811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/roberto-guadagnini-e-il-terremoto.html' title='Roberto Guadagnini e il terremoto d&apos;Abruzzo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SiJKkL8oe6I/AAAAAAAAAKg/UkVCGcLrOWc/s72-c/Roberto+Guadagnini+e+il+pappagallo+curato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-9132269030138956832</id><published>2009-05-24T11:28:00.002+02:00</published><updated>2009-05-24T11:35:21.968+02:00</updated><title type='text'>tu che sei parte di me</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Dd_unwwkdLM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Dd_unwwkdLM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tue braccia lunghe&lt;br /&gt;spalancate all’aria&lt;br /&gt;Solo nel vento sei sempre felice&lt;br /&gt;Butta via i ricordi, getta ogni cornice,&lt;br /&gt;lascia spazio alle cose a venire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori&lt;br /&gt;c’è una notte intera&lt;br /&gt;Puoi perderti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;e lasci fuochi&lt;br /&gt;piccole tracce&lt;br /&gt;per riportarmi a casa&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;Ultima luce,&lt;br /&gt;ultima insegna accesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ogni nuova paura&lt;br /&gt;alza il fumo negli occhi&lt;br /&gt;e le parole cominciano male…&lt;br /&gt;Ti riuscissi a dire,&lt;br /&gt;riuscissi a spiegare&lt;br /&gt;È solo pelle che inizi a cambiare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori&lt;br /&gt;C’è una vita intera,&lt;br /&gt;vuoi perderti?&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;e sciogli i fili,&lt;br /&gt;le resistenze,&lt;br /&gt;le mie mani chiuse&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;e porti sogni&lt;br /&gt;e mi fai sorprese&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soli per la notte intera,&lt;br /&gt;soli per la vita intera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;e sciogli i fili,&lt;br /&gt;le resistenze,&lt;br /&gt;le mie mani chiuse&lt;br /&gt;Tu che sei parte di me&lt;br /&gt;e porti sogni,&lt;br /&gt;e mi fai sorridere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori&lt;br /&gt;una notte intera&lt;br /&gt;Fuori&lt;br /&gt;una vita intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%; font-style: italic;"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pacifico"&gt;Pacifico&lt;/a&gt; (feat. &lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianna_Nannini"&gt;Gianna Nannini&lt;/a&gt;) - &lt;a target="_blank" href="http://www.ibs.it/disco/8033120981128/pacifico/dentro-ogni-casa.html?shop=1489"&gt;Dentro ogni casa&lt;/a&gt; - 2009&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-9132269030138956832?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pacifico' title='tu che sei parte di me'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/9132269030138956832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=9132269030138956832&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/9132269030138956832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/9132269030138956832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/tu-che-sei-parte-di-me.html' title='tu che sei parte di me'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6589799277394970533</id><published>2009-05-13T19:31:00.001+02:00</published><updated>2009-05-13T19:39:30.043+02:00</updated><title type='text'>quando nasce un amore</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kMFOPIg1bsc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kMFOPIg1bsc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6589799277394970533?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Oxa' title='quando nasce un amore'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6589799277394970533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6589799277394970533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6589799277394970533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6589799277394970533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/quando-nasce-un-amore.html' title='quando nasce un amore'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5371472772049811806</id><published>2009-05-10T11:31:00.003+02:00</published><updated>2009-05-10T11:42:42.769+02:00</updated><title type='text'>quelli che ci governano</title><content type='html'>C'è un presidente del consiglio che afferma convinto: "non siamo un paese multietnico". C'è un ministro dell'interno leghista che &lt;a href="http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=74649383228&amp;amp;h=68iVc&amp;amp;u=hGOO4&amp;amp;ref=nf"&gt;respinge una nave di disperati&lt;/a&gt; e manda molti di loro verso una morte certa, non prima di aver subito atroci sofferenze. Questa è l'Italia odierna. E c'è chi ne è orgoglioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5371472772049811806?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Rifugiati' title='quelli che ci governano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5371472772049811806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5371472772049811806&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5371472772049811806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5371472772049811806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/quelli-che-ci-governano.html' title='quelli che ci governano'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8273983368515841777</id><published>2009-05-07T08:27:00.007+02:00</published><updated>2009-05-07T08:40:27.155+02:00</updated><title type='text'>Tanja Vukic, una "extrapaesana" in consiglio comunale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SgKBJEWchzI/AAAAAAAAAKQ/6Pay5yoBaIg/s1600-h/Konrad+Vedovelli+e+Tanja+Vukic.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 330px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SgKBJEWchzI/AAAAAAAAAKQ/6Pay5yoBaIg/s400/Konrad+Vedovelli+e+Tanja+Vukic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332966901546780466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Si chiama Tatjana (Tanja) Vukic, è nata 33 anni fa in Serbia ed ha conquistato un primato importante. È lei infatti la prima “extrapaesana”, come lei stessa ama definirsi, che andrà ad insediarsi come consigliere comunale di un paese della Piana Rotaliana. Si tratta in verità di una certezza non ancora consolidata, perché occorre prima attendere l’esito del ballottaggio di domenica 17, ma essendo Tanja la seconda per numero di voti tra gli eletti della lista Mezzolombardo Democratica, che ha come candidato sindaco Anna Maria Helfer, le possibilità che uno dei 20 seggi che compongono il consiglio comunale di Mezzolombardo sia suo è altissima. Ovviamente la giovane candidata è felicissima del risultato ottenuto e non lo nasconde. «Certo che sono soddisfatta – afferma - non solo per la mia ambizione personale ma anche perché credo di poter rappresentare diverse fasce della popolazione: i giovani, le donne, le mamme e gli immigrati». Tanja Vukic sottolinea con forza che, pur essendo nata e vissuta fino ai 19 anni in Serbia ed essendosi trasferita a Mezzolombardo per raggiungere i suoi genitori che erano emigrati qualche anno prima in Trentino a causa della grave crisi economica provocata dalla guerra civile, si sente a tutti gli effetti una cittadina di Mezzolombardo. Qui si è sposata 10 anni fa con Konrad Vedovelli ed è mamma di 2 figli maschi: Alexander e Stefan. «Mi hanno chiesto di candidarmi e in un primo momento ho declinato l’invito, gli impegni sono tanti. Poi mi sono convinta. Ho creduto giusto impegnarmi per poter dare un mio contributo, anche magari piccolo, alla comunità che ha accolto me e la mia famiglia e della quale mi sento parte integrante».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8273983368515841777?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Serbia' title='Tanja Vukic, una &quot;extrapaesana&quot; in consiglio comunale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8273983368515841777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8273983368515841777&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8273983368515841777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8273983368515841777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/tanja-vukic-una-extrapaesana-in.html' title='Tanja Vukic, una &quot;extrapaesana&quot; in consiglio comunale'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SgKBJEWchzI/AAAAAAAAAKQ/6Pay5yoBaIg/s72-c/Konrad+Vedovelli+e+Tanja+Vukic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6551848623626783539</id><published>2009-05-01T18:29:00.004+02:00</published><updated>2009-05-01T18:32:40.232+02:00</updated><title type='text'>destra e sinistra</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4kuySYnIvt4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4kuySYnIvt4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....&lt;br /&gt;la pisciata in compagnia è di sinistra,&lt;br /&gt;il cesso è sempre in fondo a destra&lt;br /&gt;....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6551848623626783539?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.giorgiogaber.org/' title='destra e sinistra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6551848623626783539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6551848623626783539&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6551848623626783539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6551848623626783539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/destra-e-sinistra.html' title='destra e sinistra'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2434630621052613595</id><published>2009-05-01T17:54:00.003+02:00</published><updated>2009-05-01T18:35:40.655+02:00</updated><title type='text'>non mi chiedermi</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vwFKu1RizsI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vwFKu1RizsI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;non mi chiedermi di rivelarti dov'è il "punto G"&lt;br /&gt;con il mio alfabeto arrivo fino a "effe"&lt;br /&gt;.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2434630621052613595?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Cortellesi' title='non mi chiedermi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2434630621052613595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2434630621052613595&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2434630621052613595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2434630621052613595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/05/non-mi-chiedermi.html' title='non mi chiedermi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-388362125184508923</id><published>2009-04-29T20:29:00.001+02:00</published><updated>2009-04-29T20:31:38.971+02:00</updated><title type='text'>la pioggia nel pineto</title><content type='html'>Taci. Su le soglie&lt;br /&gt;del bosco non odo&lt;br /&gt;parole che dici&lt;br /&gt;umane; ma odo&lt;br /&gt;parole più nuove&lt;br /&gt;che parlano gocciole e foglie&lt;br /&gt;lontane.&lt;br /&gt;Ascolta. Piove&lt;br /&gt;dalle nuvole sparse.&lt;br /&gt;Piove su le tamerici&lt;br /&gt;salmastre ed arse,&lt;br /&gt;piove sui pini&lt;br /&gt;scagliosi ed irti,&lt;br /&gt;piove su i mirti&lt;br /&gt;divini,&lt;br /&gt;su le ginestre fulgenti&lt;br /&gt;di fiori accolti,&lt;br /&gt;su i ginepri folti&lt;br /&gt;di coccole aulenti,&lt;br /&gt;piove su i nostri volti&lt;br /&gt;silvani,&lt;br /&gt;piove su le nostre mani&lt;br /&gt;ignude,&lt;br /&gt;su i nostri vestimenti&lt;br /&gt;leggeri,&lt;br /&gt;su i freschi pensieri&lt;br /&gt;che l'anima schiude&lt;br /&gt;novella,&lt;br /&gt;su la favola bella&lt;br /&gt;che ieri&lt;br /&gt;t'illuse, che oggi m'illude,&lt;br /&gt;o Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odi? La pioggia cade&lt;br /&gt;su la solitaria&lt;br /&gt;verdura&lt;br /&gt;con un crepitio che dura&lt;br /&gt;e varia nell'aria secondo le fronde&lt;br /&gt;più rade, men rade.&lt;br /&gt;Ascolta. Risponde&lt;br /&gt;al pianto il canto&lt;br /&gt;delle cicale&lt;br /&gt;che il pianto australe&lt;br /&gt;non impaura,&lt;br /&gt;né il ciel cinerino.&lt;br /&gt;E il pino&lt;br /&gt;ha un suono, e il mirto&lt;br /&gt;altro suono, e il ginepro&lt;br /&gt;altro ancora, stromenti&lt;br /&gt;diversi&lt;br /&gt;sotto innumerevoli dita.&lt;br /&gt;E immensi&lt;br /&gt;noi siam nello spirito&lt;br /&gt;silvestre,&lt;br /&gt;d'arborea vita viventi;&lt;br /&gt;e il tuo volto ebro&lt;br /&gt;è molle di pioggia&lt;br /&gt;come una foglia,&lt;br /&gt;e le tue chiome&lt;br /&gt;auliscono come&lt;br /&gt;le chiare ginestre,&lt;br /&gt;o creatura terrestre&lt;br /&gt;che hai nome&lt;br /&gt;Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta, Ascolta. L'accordo&lt;br /&gt;delle aeree cicale&lt;br /&gt;a poco a poco&lt;br /&gt;più sordo&lt;br /&gt;si fa sotto il pianto&lt;br /&gt;che cresce;&lt;br /&gt;ma un canto vi si mesce&lt;br /&gt;più roco&lt;br /&gt;che di laggiù sale,&lt;br /&gt;dall'umida ombra remota.&lt;br /&gt;Più sordo e più fioco&lt;br /&gt;s'allenta, si spegne.&lt;br /&gt;Sola una nota&lt;br /&gt;ancor trema, si spegne,&lt;br /&gt;risorge, trema, si spegne.&lt;br /&gt;Non s'ode su tutta la fronda&lt;br /&gt;crosciare&lt;br /&gt;l'argentea pioggia&lt;br /&gt;che monda,&lt;br /&gt;il croscio che varia&lt;br /&gt;secondo la fronda&lt;br /&gt;più folta, men folta.&lt;br /&gt;Ascolta.&lt;br /&gt;La figlia dell'aria&lt;br /&gt;è muta: ma la figlia&lt;br /&gt;del limo lontana,&lt;br /&gt;la rana,&lt;br /&gt;canta nell'ombra più fonda,&lt;br /&gt;chi sa dove, chi sa dove!&lt;br /&gt;E piove su le tue ciglia,&lt;br /&gt;Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piove su le tue ciglia nere&lt;br /&gt;sì che par tu pianga&lt;br /&gt;ma di piacere; non bianca&lt;br /&gt;ma quasi fatta virente,&lt;br /&gt;par da scorza tu esca.&lt;br /&gt;E tutta la vita è in noi fresca&lt;br /&gt;aulente,&lt;br /&gt;il cuor nel petto è come pesca&lt;br /&gt;intatta,&lt;br /&gt;tra le palpebre gli occhi&lt;br /&gt;son come polle tra l'erbe,&lt;br /&gt;i denti negli alveoli&lt;br /&gt;son come mandorle acerbe.&lt;br /&gt;E andiam di fratta in fratta,&lt;br /&gt;or congiunti or disciolti&lt;br /&gt;( e il verde vigor rude&lt;br /&gt;ci allaccia i melleoli&lt;br /&gt;c'intrica i ginocchi)&lt;br /&gt;chi sa dove, chi sa dove!&lt;br /&gt;E piove su i nostri volti&lt;br /&gt;silvani,&lt;br /&gt;piove su le nostre mani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ignude,&lt;br /&gt;su i nostri vestimenti&lt;br /&gt;leggeri,&lt;br /&gt;su i freschi pensieri&lt;br /&gt;che l'anima schiude&lt;br /&gt;novella,&lt;br /&gt;su la favola bella&lt;br /&gt;che ieri&lt;br /&gt;m'illuse, che oggi t'illude,&lt;br /&gt;o Ermione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gabriele D'Annunzio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-388362125184508923?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/D%27Annunzio' title='la pioggia nel pineto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/388362125184508923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=388362125184508923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/388362125184508923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/388362125184508923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/04/la-pioggia-nel-pineto.html' title='la pioggia nel pineto'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2412228850349519308</id><published>2009-04-13T08:44:00.002+02:00</published><updated>2009-04-13T09:05:47.219+02:00</updated><title type='text'>la lontananza</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7SdFYPAFXT0&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7SdFYPAFXT0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo che il nostro discorso&lt;br /&gt;fu interrotto da una sirena&lt;br /&gt;che correva lontana chissà dove&lt;br /&gt;io ebbi paura come sempre&lt;br /&gt;quando sento questo suono&lt;br /&gt;penso a qualcosa di grave&lt;br /&gt;e non mi rendevo conto che per me e per te&lt;br /&gt;non poteva accadere nulla di più grave&lt;br /&gt;del nostro lasciarci&lt;br /&gt;allora come ora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci guardavamo&lt;br /&gt;avremmo voluto rimanere abbracciati invece&lt;br /&gt;con un sorriso ti ho accompagnata per la solita strada&lt;br /&gt;ti ho baciata come sempre e ti ho detto dolcemente&lt;br /&gt;la lontananza sai è come il vento&lt;br /&gt;spegne i fuochi piccoli&lt;br /&gt;accende quelli grandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lontananza sai è come il vento&lt;br /&gt;che fa dimenticare chi non s'ama&lt;br /&gt;è già passato un anno ed è un incendio&lt;br /&gt;che mi brucia l'anima&lt;br /&gt;io che credevo di essere il più forte&lt;br /&gt;mi sono illuso di dimenticare&lt;br /&gt;e invece sono qui a ricordare&lt;br /&gt;a ricordare te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lontananza sai è come il vento&lt;br /&gt;che fa dimenticare chi non s'ama&lt;br /&gt;è già passato un anno ed è un incendio&lt;br /&gt;che brucia l'anima&lt;br /&gt;adesso che è passato tanto tempo&lt;br /&gt;darei la vita per averti accanto&lt;br /&gt;per rivederti almeno un solo istante&lt;br /&gt;per dirti perdonami&lt;br /&gt;non ho capito niente del tuo bene&lt;br /&gt;ed ho gettato via inutilmente&lt;br /&gt;l'unica cosa vera della mia vita&lt;br /&gt;l'amore tuo per me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao amore&lt;br /&gt;ciao non piangere&lt;br /&gt;vedrai che tornerò&lt;br /&gt;te lo prometto ritornerò&lt;br /&gt;te lo giuro amore ritornerò&lt;br /&gt;perché ti amo&lt;br /&gt;ti amo&lt;br /&gt;ritornerò&lt;br /&gt;ciao amore&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ti amo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Modugno - Bonaccorti * 1970)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2412228850349519308?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/La_lontananza' title='la lontananza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2412228850349519308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2412228850349519308&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2412228850349519308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2412228850349519308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/04/la-lontananza.html' title='la lontananza'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6236365186393683210</id><published>2009-04-12T11:07:00.003+02:00</published><updated>2009-04-12T11:19:26.076+02:00</updated><title type='text'>Alessandra Cora</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JVbIkb2zNV4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JVbIkb2zNV4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva solo 23 anni, un viso splendido, una voce meravigliosa e un sorriso angelico. Ora lei è un angelo che dal cielo incanta e protegge i musicisti e tutti coloro che, come lei, amano la musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Cora è morta a l'Aquila sotto le Macerie del terremoto. La vita continua, deve continuare. Senza di lei, purtroppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6236365186393683210?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=l3RxfvV30u4&amp;feature=related' title='Alessandra Cora'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6236365186393683210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6236365186393683210&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6236365186393683210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6236365186393683210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/04/alessandra-cora.html' title='Alessandra Cora'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3143393391820068576</id><published>2009-03-06T15:33:00.003+01:00</published><updated>2009-03-06T15:43:07.292+01:00</updated><title type='text'>l'arcivescovo e la bimba</title><content type='html'>Semmai Dio esiste, sono convinto scomunicherebbe senza indugio e non farebbe mai entrare nel suo paradiso l'arcivescovo di Recife (Brasile), Josè Cardoso Sobrinho. Questo prete integralista ha &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/scomunica-medici/scomunica-medici/scomunica-medici.html"&gt;scomunicato i medici&lt;/a&gt; che hanno fatto abortire una bimba si 9 anni, stuprata dal patrigno ed incinta di due gemelli. Non è difficile capire che per una bimba di quest'età una gravidanza o il successivo parto potrebbero risultare mortali. Ma meglio evidentemente per questo genere di preti la mamma/bimba morta piuttosto che accettare, anche in questo caso estremo, l'aborto. Che schifo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3143393391820068576?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Stupro' title='l&apos;arcivescovo e la bimba'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3143393391820068576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3143393391820068576&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3143393391820068576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3143393391820068576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/03/larcivescovo-e-la-bimba.html' title='l&apos;arcivescovo e la bimba'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2086669934903093557</id><published>2009-03-04T23:04:00.002+01:00</published><updated>2009-03-06T15:33:17.529+01:00</updated><title type='text'>wish you were here</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IXdNnw99-Ic&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed 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href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2086669934903093557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2086669934903093557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/03/i-wish-you-were-here.html' title='wish you were here'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7061372255587617968</id><published>2009-03-03T20:14:00.007+01:00</published><updated>2009-12-23T20:49:28.035+01:00</updated><title type='text'>la costruzione di un amore</title><content type='html'>&lt;object width="425" 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l'esperienza&lt;br /&gt;come su un albero di Natale&lt;br /&gt;come un regalo ad una sposa&lt;br /&gt;un qualcosa che sta li&lt;br /&gt;e che non fa male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ad ogni piano c'è un sorriso&lt;br /&gt;per ogni inverno da passare&lt;br /&gt;ad ogni piano un Paradiso&lt;br /&gt;da consumare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dietro una porta un po' d'amore&lt;br /&gt;per quando non ci sarà tempo di fare l'amore&lt;br /&gt;per quando farai portare via&lt;br /&gt;la mia sola fotografia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto guardo questo amore&lt;br /&gt;che si fa più vicino al cielo&lt;br /&gt;come se dietro l'orizzonte&lt;br /&gt;ci fosse ancora cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;son io, son qui&lt;br /&gt;e mi meraviglia&lt;br /&gt;tanto da mordermi le braccia;&lt;br /&gt;ma no, son proprio io&lt;br /&gt;lo specchio ha la mia faccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono io che guardo questo amore&lt;br /&gt;che si fa più vicino al cielo&lt;br /&gt;come se dopo tanto amore&lt;br /&gt;bastasse ancora il cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e tutto ciò mi meraviglia&lt;br /&gt;tanto che se finisse adesso&lt;br /&gt;lo so io chiederei&lt;br /&gt;che mi crollasse addosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la fortuna di un amore&lt;br /&gt;come lo so che può cambiare&lt;br /&gt;dopo si dice l'ho fatto per fare&lt;br /&gt;ma era per non morire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si dice che bello tornare alla vita&lt;br /&gt;che mi era sembrata finita&lt;br /&gt;che bello tornare a vedere&lt;br /&gt;e quel che è peggio è che è tutto vero&lt;br /&gt;perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione di un amore&lt;br /&gt;spezza le vene delle mani&lt;br /&gt;mescola il sangue col sudore&lt;br /&gt;se te ne rimane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la costruzione di un amore&lt;br /&gt;non ripaga del dolore&lt;br /&gt;è come un altare di sabbia&lt;br /&gt;in riva al mare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto guardo questo amore&lt;br /&gt;che si fa più vicino al cielo&lt;br /&gt;come se dietro l'orizzonte&lt;br /&gt;ci fosse ancora cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;son io, son qui&lt;br /&gt;e mi meraviglia&lt;br /&gt;tanto da mordermi le braccia,&lt;br /&gt;ma no, son proprio io,&lt;br /&gt;lo specchio ha la mia faccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono io che guardo questo amore&lt;br /&gt;che si fa più vicino al cielo&lt;br /&gt;come se tanta amore&lt;br /&gt;bastasse ancora il cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e tutto ciò mi meraviglia&lt;br /&gt;tanto che se finisse adesso&lt;br /&gt;lo so io chiederei&lt;br /&gt;che mi crollasse addosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Ivano Fossati - dall'album "Panama e dintorni" del 1981)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7061372255587617968?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Ivano_Fossati' title='la costruzione di un amore'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7061372255587617968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7061372255587617968&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7061372255587617968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7061372255587617968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/03/la-costruzione-di-un-amore.html' title='la costruzione di un amore'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4944815580244522749</id><published>2009-03-02T10:13:00.005+01:00</published><updated>2009-03-02T10:57:12.561+01:00</updated><title type='text'>tutto crolla, madama la marchesa</title><content type='html'>Il colosso bancario inglese Hsbc ha avuto un forte calo degli utili, che sono passati dai 19,1 miliadi di dollari del 2007 ai 5,7 miliardi di dollari del 2008, e le borse ancora una volta calano le quotazioni di tutto il listino. Titoli bancari in testa, ovviamente. Ma a calare sono anche titoli di società che operano nei diversi campi dell'economia. Tutto sta calando da mesi in maniera assolutamente spaventosa, basta guardare il grafico di una qualunque delle società quotate nelle varie borse del mondo. Salvo rarissime eccezioni le perdite di valore sono assolutamente spaventose. Una Caporetto globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora alcune considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è che la banca Hsbc ha avuto un forte calo degli utili, non un forte aumento delle perdite. La banca in questione ha generato ai propri azionisti un ritorno positivo nel 2008, non ha generato perdite di bilancio. Certo: si tratta di un ritorno di redditività inferiore del 70% rispetto all'anno precedente, ma - e lo sottolineo di nuovo - pur sempre un "utile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda è che il colosso bancario di cui sopra ha deciso di effettuare un aumento di capitale di 17,7 miliardi di dollari, ovvero di chiedere ai propri azionisti di mettere soldi freschi ascquistando nuove azioni. La banca offrirà agli investitori 5 nuove azioni a 254 pence ciascuna per ogni 12 azioni già in loro possesso. Oltre a prevedere un taglio di 6.100 posti di lavoro negli USA, per ridurre i costi. Ovvero, cinicamente parlando: meno stipendi, più soldi in cassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza considerazione riguarda il mercato azionario in generale. Il prezzo di ogni singola azione di ogni singola società è dato da un fattore unico: il passaggio di mano del titolo. Ovvero: chi vende deve avere come controparte un acquirente, altrimenti non c'è mercato. Quello che occorre capire, sempre, è se colui che acquista è uno sprovveduto o uno che sa quel che fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro nel campo della finanza da vent'anni e mi chiedo sempre se vale la pena credere che il mercato azionario (ed obbligazionario) ha una sua logica e non è una bisca. La risposta che mi do è che è corretto credere che la logica esiste e che quindi mai come oggi occorre non farsi prendere dal panico, bensì agire con la massima lucidità e freddezza. Chi lo farà, domani non rimpiangerà le scelte oggi fatte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4944815580244522749?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/borsa-marzo/marzo-2/marzo-2.html' title='tutto crolla, madama la marchesa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4944815580244522749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4944815580244522749&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4944815580244522749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4944815580244522749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/03/tutto-crolla-madama-la-marchesa.html' title='tutto crolla, madama la marchesa'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3849587263592850483</id><published>2009-02-23T12:22:00.003+01:00</published><updated>2009-02-23T12:26:23.605+01:00</updated><title type='text'>Il bel tacer .......</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SaKHjEMjNoI/AAAAAAAAAKA/-5SrtXvqk_8/s1600-h/Oscar_Wilde.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 310px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SaKHjEMjNoI/AAAAAAAAAKA/-5SrtXvqk_8/s400/Oscar_Wilde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305952347487417986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscar Wilde&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3849587263592850483?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Wilde' title='Il bel tacer .......'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3849587263592850483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3849587263592850483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3849587263592850483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3849587263592850483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/il-bel-tacer.html' title='Il bel tacer .......'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SaKHjEMjNoI/AAAAAAAAAKA/-5SrtXvqk_8/s72-c/Oscar_Wilde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-637086016573950021</id><published>2009-02-11T11:00:00.005+01:00</published><updated>2009-02-11T16:30:03.753+01:00</updated><title type='text'>il mio testamento biologico</title><content type='html'>Io sottoscritto Marco Weber, nato a Mezzolombardo il 27/07/1959, pienamente consapevole del valore delle mie decisioni, nel pieno delle mie facoltà mentali ed in totale libertà di scelta, DISPONGO e VOGLIO che, in caso di lesione cerebrale invalidante ed irreversibile dovuta a malattia, incidente o stato comatoso, ogni sorta di trattamento terapeutico (compresa l'alimentazione), debba cessare entro e non oltre il termine perentorio costituito dalla ventiquattresima settimana a partire dall'inizio delle cure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUTORIZZO inoltre la donazione dei miei organi e tessuti per trapianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella maniera più assoluta NON VOGLIO che la Chiesa o lo Stato possano avere potere decisionale in merito e che ostacolino in alcun modo i miei cari nell'attuazione delle mie volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezzolombardo, 11 febbraio 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-637086016573950021?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Testamento_biologico' title='il mio testamento biologico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/637086016573950021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=637086016573950021&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/637086016573950021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/637086016573950021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/il-mio-testamento-biologico.html' title='il mio testamento biologico'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6952668000279630714</id><published>2009-02-06T09:07:00.004+01:00</published><updated>2009-02-06T09:29:11.596+01:00</updated><title type='text'>la vita e la morte</title><content type='html'>Tutti parlano di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eluana_Englaro"&gt;Eluana Englaro&lt;/a&gt; e della determinazione del padre a far si che, finalmente, sua figlia lasci quella sua condizione vegetativa per correre libera tra le stelle. Io sono d'accordo con papà Englaro e mi danno fastidio, tremendamente fastidio, coloro che chiamano omicidio quello che è unicamente un gesto di pietà. Eluana vive da sola e togliere l'alimentazione è un omicidio? Non è vero: Eluana non vive da sola, Eluana non mangia da sola, Eluana non parla, non cammina, non saluta, non sorride, non pensa. Eluana vegeta per far piacere alle suore che così, accudendola amorevolmente, si sentono più vicine a Dio; Eluana vegeta per far piacere a quei politici che sulla sua pelle coltivano voti, per far piacere a tutti coloro che considerano la vita degli altri una propria prerogativa. Eluana vegeta perché c'è chi non vuole ammettere che quando la vita non ha più dignità è meglio morire dignitosamente. Ma meglio di me, molto meglio di me, è un medico illustre, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Veronesi"&gt;Umberto Veronesi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro/veronesi-trattamenti/veronesi-trattamenti.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, in questo editoriale per Repubblica.it, a spiegare perché Eluana ha il diritto di morire in pace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6952668000279630714?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Eutanasia' title='la vita e la morte'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6952668000279630714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6952668000279630714&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6952668000279630714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6952668000279630714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/la-vita-e-la-morte.html' title='la vita e la morte'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-190416058685668937</id><published>2009-02-04T12:59:00.002+01:00</published><updated>2009-02-04T13:10:53.717+01:00</updated><title type='text'>Have You Ever Really Loved a Woman?</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hq2KgzKETBw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hq2KgzKETBw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai mai amato veramente una donna?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per amare veramente una donna&lt;br /&gt;per capirla - devi conoscerla profondamente&lt;br /&gt;sentire ogni pensiero - vedere ogni sogno&lt;br /&gt;e darle ali - quando lei vuole volare&lt;br /&gt;così quando ti troverai steso indifeso nelle sue braccia&lt;br /&gt;sai che tu ami veramente una donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ami una donna dille&lt;br /&gt;che lei è veramente voluta&lt;br /&gt;Quando ami una donna dille che lei è l’unica&lt;br /&gt;perchè lei ha bisogno di qualcuno che le dica&lt;br /&gt;che durerà per sempre&lt;br /&gt;Così dimmi se hai mai amato veramente&lt;br /&gt;veramente veramente una donna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per amare veramente una donna&lt;br /&gt;lascia che ti abbracci -&lt;br /&gt;finchè tu sai che ha bisogno di essere toccata&lt;br /&gt;tu devi respirarla - assaggiarla realmente&lt;br /&gt;finchè non la senti nel tuo sangue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quando tu puoi vedere i tuoi futuri bambini nei suoi occhi&lt;br /&gt;sai che tu ami veramente una donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ami una donna dille&lt;br /&gt;che lei è veramente voluta&lt;br /&gt;Quando ami una donna dille che lei è l’unica&lt;br /&gt;perchè lei ha bisogno di qualcuno che le dica&lt;br /&gt;che starete sempre insieme&lt;br /&gt;Così dimmi se hai mai amato veramente&lt;br /&gt;veramente veramente una donna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tu devi darle della fiducia - abbracciarla forte&lt;br /&gt;un pò di dolcezza - trattarla bene&lt;br /&gt;lei starà sempre al tuo fianco, prendendosi buona cura di te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sì tu devi realmente amare la tua donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bryan Adams - 1995&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-190416058685668937?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Have_You_Ever_Really_Loved_a_Woman%3F' title='Have You Ever Really Loved a Woman?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/190416058685668937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=190416058685668937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/190416058685668937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/190416058685668937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/hai-mai-amato-veramente-una-donna.html' title='Have You Ever Really Loved a Woman?'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7864777682674975334</id><published>2009-02-02T09:34:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T09:56:27.443+01:00</updated><title type='text'>lampade e design in Rotaliana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYawfWDaCJI/AAAAAAAAAJw/5Dpr8fNJlEI/s1600-h/Stefano+Wegher+e+Massimo+Fedrizzi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYawfWDaCJI/AAAAAAAAAJw/5Dpr8fNJlEI/s400/Stefano+Wegher+e+Massimo+Fedrizzi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298116064190269586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Matrimonio finanziario in zona Rupe. &lt;a href="http://www.elettricarotaliana.com"&gt;Rotaliana Srl&lt;/a&gt; ha infatti acquisito un nuovo socio. Si tratta della &lt;a href="http://www.lafinanziariatrentina.it/"&gt;Finanziaria Trentina Spa&lt;/a&gt;, holding di partecipazioni industriali nella quali sono soci praticamente tutti i più importanti nomi dell’imprenditoria in provincia di Trento. Finanziaria Trentina Spa, attraverso un aumento di capitale, ha sottoscritto il 20% del capitale sociale di Rotaliana Srl, con un entrata di denaro fresco nelle casse della societa guidata da Stefano Wegher di ben 550.000 euro. Soldi che serviranno non per coprire buchi di bilancio o indebitamenti eccessivi, che non ci sono, bensì per permettere alla Rotaliana Srl di continuare con una forza ancora maggiore il suo lavoro di penetrazione e rosicchiamento di quote di mercato nel mercato dell’illuminazione “retail” (al dettaglio) di alta qualità, mercato dove peraltro già la posizione di Rotaliana Srl è più che buona. «I nostri competitors (concorrenti diretti, ndr) – spiega Wegher – sono aziende eccellenti italiane nel campo dell’illuminazione e design come Artemide, Foscarini. Flos.  Vendiamo i nostri prodotti ai migliori punti vendita in 42 Paese nel mondo ed in qualcuno di questi, come la Danimarca ci dicono i nostri distributori che siamo considerati al top». Merito anche di due prodotti di punta molto particolari “sfornati” in questi ultimi anni da Rotaliana Srl: il Multipot e il Multibook, geniali lampade multifunzionali dove l’illuminazione è abbinata ad altre funzioni di utilità pensate per il mondo di oggi, fatto di telefonini, iPod e quant’altro. Multipot ed il Multibook, precisa il commercialista Mauro Zanella che ha curato assieme a Wegher tutta l’operazione con Finanziaria Trentina, hanno generato oltre il 30% degli oltre 5 milioni di euro fatturati nel 2008 dall’azienda. «Si tratta – sottolinea Wegher di due prodotti unici, irripetibili, anche perché non ci si copia tra grandi firme, che ci hanno permesso di ottenere grande penetrazione e visibilità». La strategia di Wegher e soci sta dando i suoi frutti: le lampade firmate Rotaliana sono spesso nominate sulle più diffuse riviste specializzate di arredamento e design. E hanno trovato spazio persino nel programma televisivo “Grande Fratello” (in due edizioni italiane, tra cui l’ultima, ed in una spagnola). L’illuminazione della casa più spiata d'Italia è made in Rotaliana Rsl. Una bella forma di pubblicità, oltretutto a costi nulli, visto che sono stati gli arredatori di Endemol, la società che produce il Grande Fratello, a chiedere a Wegher e soci di prestare le lampade marchiate Rotaliana per arredare il set televisivo dove convivono forzatamente per mesi i partecipanti al programma. «Quella con Rotaliana Srl è una scommessa che ci sentiamo di portare avanti - afferma Massimo Fedrizzi, investment manager di Finanziaria Trentina – perché l’azienda opera in quella nicchia che interessa a noi. È un’azienda solida e propositiva, ed opera in un settore che non dovrebbe risentire della crisi mondiale».&lt;br /&gt;Rotaliana Srl (che fino a qualche anno fa si chiamava Elettrica Rotaliana) produce lampade dal 1989. Per anni dalla sede in località Rupe sono usciti prodotti d’illuminazione in serie destinati perlopiù alla grande distribuzione. Prodotti ottimi, certo, ma con poco valore aggiunto, quindi facilmente producibili anche lì dove i costi di produzione sono nettamente più bassi che in Italia. Ad esempio la Cina. Ed infatti proprio le lampade provenienti dal paese asiatico a prezzi stracciati hanno cannibalizzato in poco tempo il mercato nel quale operava l’azienda di Mezzolombardo. A quel punto, con lungimiranza, i titolari della Rotaliana Srl hanno deciso di scegliere un’altra strada, quella della produzione e commercializzazione di prodotti d’illuminazione di alta gamma, avvalendosi di designer di fama internazionale quali ad esempio &lt;a href="http://www.andreabranzi.it"&gt;Andrea Branzi&lt;/a&gt;, Camilla Dietrich, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toyo_Ito"&gt;Toyo Ito&lt;/a&gt;. Tra essi anche &lt;a href="http://www.design.polimi.it/guida/2006/index.php/faculty_docenti/docente/4542"&gt;Dante Donegani&lt;/a&gt; &amp; &lt;a href="http://www.design.polimi.it/guida/2006/index.php/faculty_docenti/docente/276512"&gt;Giovanni Lauda&lt;/a&gt;, ovvero coloro che hanno creato e disegnato per Rotaliana Srl sia il MultiPot (2005) che il MultiBook (2007), due grandi successi di vendita in tutto il mondo. Altre due grosse novità sono in cantiere e verranno “sfornate” a breve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7864777682674975334?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rotaliana.it/' title='lampade e design in Rotaliana'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7864777682674975334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7864777682674975334&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7864777682674975334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7864777682674975334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/lampade-e-design-in-rotaliana.html' title='lampade e design in Rotaliana'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYawfWDaCJI/AAAAAAAAAJw/5Dpr8fNJlEI/s72-c/Stefano+Wegher+e+Massimo+Fedrizzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6622879253639268408</id><published>2009-02-02T09:27:00.004+01:00</published><updated>2009-02-02T09:33:11.406+01:00</updated><title type='text'>Gino Endrizzi e la guerra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYavERemFoI/AAAAAAAAAJo/jL1BlIxa16k/s1600-h/Gino+Endrizzi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYavERemFoI/AAAAAAAAAJo/jL1BlIxa16k/s400/Gino+Endrizzi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298114499594032770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOCORONA. Gino Endrizzi, nato il 14 agosto 1924, ha vissuto in prima persona gli orrori della seconda guerra mondiale. Per questo martedì 27 gennaio, giorno della memoria, nel Palazzo del Governo di Trento lo Stato Italiano, per mezzo del Commissario del Governo, gli ha consegnato una medaglia per ricompensarlo in qualche modo, almeno moralmente, dei patimenti e delle sofferenze subiti come prigioniero dei tedeschi.&lt;br /&gt;Nel 1999 ha fatto domanda per usufruire di un indennizzo promesso dal governo tedesco ai prigionieri del Terzo Reich, ma la promessa è rimasta tale. Quei soldi non sono mai arrivati: nessun indennizzo per quei due anni. Anni d’inferno, praticamente senza cibo («Mangiavamo ghiande ed erba», racconta) e nella sporcizia più nera. È passato tantissimo tempo, ma Gino Endrizzi ricorda perfettamente e racconta con dovizia di particolari. «La fame non di dimentica – precisa – e lì di fame ne abbiamo patita tanta, tantissima». Tanta fame e speranza niente. «Si viveva assolutamente alla giornata, senza speranze. Lavoravamo tutto il giorno e la sera tornavamo nelle baracche sfiniti, reggendoci l’uno con l’altro. Ci davano a mezzogiorno una tazza di te e la sera un pezzettino di würstel e un pezzo di margarina. Io però, che mi ero rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò, spesso e volentieri il würstel e la margarina non li ricevevo. Avevamo così tanta fame che quando andavamo a lavorare nei boschi, a raccogliere legna lì dove erano cadute le bombe alleate, ci mettevamo in tasca delle ghiande per poi mangiarle. Mangiavamo ghiande ed erba».&lt;br /&gt;Partito per il servizio militare nell’agosto 1943, Gino Endrizzi si trovava nella caserma di Trento l’8 settembre di quell’anno, giorno nel quale l’esercito italiano rimase senza guida alla mercé dei tedeschi. Il generale Badoglio aveva gettato la spugna, arrendendosi al generale Eisenhower, ed i tedeschi da quel momento in poi considerarono gli italiani come traditori. E come tali li trattarono. Gino e i suoi commilitoni furono dapprima portati nel campo di aviazione Caproni a Gardolo, dove dormirono negli hangar sotto gli aerei, poi dopo qualche giorno messi in vagoni merci e portati in Germania per essere smistati nei diversi campi di lavoro. Il nemmeno ventenne Gino Endrizzi fu “alloggiato” a Norimberga nello “Stalag XIII-D Nürnberg Langwasser”. E lì è rimasto fino alla liberazione per opera degli americani. Americani che Gino seguì come volontario, stando per un periodo al loro servizio in Austria. Infine il rientro a casa. Era ridotto così male che fu necessario un ricovero alla casa di cura di Varazze, provincia di Savona, prima che fosse in grado di riprendere in mano la propria vita.&lt;br /&gt;A risarcimento dei patimenti subiti Endrizzi ha fino ad oggi ottenuto una piccola pensioncina dalla Provincia (si tratta di pochi euro al mese, una ventina). Un paio d’anni dalla fine della guerra il Governo Italiano gli ha consegnato una medaglia. Anche l’Anpi (associazione nazionale partigiani) gli ha voluto dare un attestato. Entrambi, medaglia ed attestato, sono appesi nell’atrio della sua abitazione. E lì vicino verrà appesa la medaglia che oggi riceverà dal Commissario del Governo. Un ulteriore risarcimento, quantomeno morale, per i due anni d’inferno in terra patiti da Gino Endrizzi a partire dall’8 settembre 1943.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6622879253639268408?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/8_settembre_1943' title='Gino Endrizzi e la guerra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6622879253639268408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6622879253639268408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6622879253639268408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6622879253639268408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/02/gino-endrizzi-e-la-guerra.html' title='Gino Endrizzi e la guerra'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SYavERemFoI/AAAAAAAAAJo/jL1BlIxa16k/s72-c/Gino+Endrizzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4720688893518683240</id><published>2009-01-22T10:21:00.006+01:00</published><updated>2009-01-22T10:36:50.605+01:00</updated><title type='text'>la Cantina Dorigati e il Big Ben</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXg7Tsf1xSI/AAAAAAAAAJg/2wKKlcl-pWI/s1600-h/Carlo,+Paolo,+Franco+e+Michele+Dorigati.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 293px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXg7Tsf1xSI/AAAAAAAAAJg/2wKKlcl-pWI/s400/Carlo,+Paolo,+Franco+e+Michele+Dorigati.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294046571522278690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXg7GNAu1yI/AAAAAAAAAJY/tnyM2wPs5a4/s1600-h/Foto+storica+Cantina+Dorigati+Mezzocorona.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXg7GNAu1yI/AAAAAAAAAJY/tnyM2wPs5a4/s400/Foto+storica+Cantina+Dorigati+Mezzocorona.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294046339732002594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOCORONA. La &lt;a href="http://www.dorigati.it/index.htm"&gt;Cantina Dorigati&lt;/a&gt; ha la stessa età del Big Ben. Correva infatti l’anno 1858 quando in terra rotaliana “nacque” la Cantina Dorigati, per opera di Luigi Dorigati; nella stesso anno i cittadini di Londra, capitale del regno d’Inghilterra, udirono per la prima volta i rintocchi delle campane del famosissimo orologio della torre di Westminster. E “coetanei” della cantina Dorigati sono anche il &lt;a href="http://www.antoniomattei.it/"&gt;Biscottificio Antonio Mattei&lt;/a&gt; di Prato; la birreria Marzen di Villach (Austria); la cantina sociale di Fellbach, nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baden-W%C3%BCrttemberg"&gt;Wüttembergh&lt;/a&gt; (Germania);.la cappella del &lt;a href="http://www.alpedisiusionline.it/zallinger.htm"&gt;rifugio Zallinger&lt;/a&gt;, che si trova nell’Alpe di Siusi ai piedi del Sasso Piatto. A tutti questi “coscritti” della loro cantina, gli attuali titolari della cantina Dorigati, Franco e Carlo Dorigati con i rispettivi figli Michele e Paolo, hanno deciso di omaggiare la speciale bottiglia magnum da loro prodotta per festeggiare la ricorrenza. Il vino contenutovi, un uvaggio unico studiato per l’occasione nel quale non poteva mancare la giusta dose di teroldego, è stato denominato dai Dorigati come l’anno di nascita della loro cantina: “1858”.&lt;br /&gt;«Ci siamo già messi in contatto con i titolari del biscottificio, della birreria e della cantina – racconta Michele Dorigati – e con titolari o amministratori di altre realtà “nate” nel 1858, come la cappella del rifugio Zallinger. In totale finora ne abbiamo scovati una decina, tra i quali appunto anche il Big Ben. Abbiamo recapitato loro, dove ci è stato possibile, una lettera personalizzata e la nostra bottiglia del centocinquantenario. Dico “dove ci è stato possibile” perché non sempre ci siamo riusciti, almeno finora. Per i Big Ben, ad esempio, stiamo ancora cercando di capire come fare. Si tratta di contattare i proprietari, dovrebbe essere il governo inglese, e non è impresa facile. Comunque ci proveremo».&lt;br /&gt;E come avete fatto a scovare questi “coetanei” della cantina? «Navigando su internet, oppure leggendo articoli di giornale, oppure girando. Da quando abbiamo avuto questa idea ci viene spontaneo cercare questa contemporaneità con la nostra cantina. Un chiodo fisso che ci ha contagiati tutti». Ed a conferma di questa affermazione lo zio di Michele, Carlo, rivela di aver scoperto che la cappella del rifugio Zallinger è “coetanea” della sua cantina durante una gara di orienteering, sport che lui pratica, svoltasi in zona.&lt;br /&gt;Franco Dorigati racconta invece di aver scoperto che il più grande albergo di Budapest, che si affaccia nella piazza principale della città, è datato 1858. «Però appartiene ad una multinazionale – sottolinea – e rintracciare chi omaggiare della bottiglia è un’impresa praticamente impossibile».&lt;br /&gt;Poco male, quello che conta è il pensiero. Ed è davvero originale l’idea dei Dorigati di condividere con altre realtà centocinquantenarie, imprenditoriali e non solo, l’emozione e l’orgoglio di avere 150 anni di storia familiare ed aziendale da raccontare. Centocinquant’anni raccolti in un elegante e ben curato libro, curato dallo storico Paolo Dalla Torre, dal titolo: “Un brindisi a 150 anni di storia. 1858-2008, la cantina Dorigati a Mezzocorona”.&lt;br /&gt;Curiosità nella curiosità: lo storico Dalla Torre, nel suo ricercare pignolo e preciso, ha scoperto che un suo antenato omonimo, stessi nome e cognome, nacque nel 1858. Coetaneo pure lui, quindi, della Cantina Dorigati. Se fosse ancora vivo verrebbe sicuramente omaggiato della bottiglia magnum “1858”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4720688893518683240?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Ben' title='la Cantina Dorigati e il Big Ben'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4720688893518683240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4720688893518683240&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4720688893518683240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4720688893518683240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/la-cantina-dorigati-e-il-big-ben.html' title='la Cantina Dorigati e il Big Ben'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXg7Tsf1xSI/AAAAAAAAAJg/2wKKlcl-pWI/s72-c/Carlo,+Paolo,+Franco+e+Michele+Dorigati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-997339134479168141</id><published>2009-01-16T21:31:00.005+01:00</published><updated>2009-06-27T08:52:32.561+02:00</updated><title type='text'>Giulia e lo Sri Lanka</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXDvWMeW8lI/AAAAAAAAAJQ/8UPecn3DFHQ/s1600-h/giulia+giacomuzzi+in+sri+lanka.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXDvWMeW8lI/AAAAAAAAAJQ/8UPecn3DFHQ/s400/giulia+giacomuzzi+in+sri+lanka.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291992726745051730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Si chiama Giulia Giacomuzzi, è nata nel 1981, si è laureata in giurisprudenza nel 2006 all’università di Trento con una tesi di diritto internazione sulla barriera issata da Israele nei territori palestinesi occupati e sta svolgendo il servizio civile come “casco bianco” in Sri Lanka. Nel 2007 ha frequentato un master in “peace building and conflict resolution” (costruzione di pace e risoluzione dei conflitti), al quale era seguito uno stage di 8 mesi a Bruxelles. «Mi occupavo della piaga delle mutilazioni genitali femminili – precisa – ed in quel caso si trattava di un lavoro “dall’alto”». Che significa? «Significa che l’ong (organizzazione non governativa, ndr) per la quale lavoravo cerca di ottenere i risultati che si è prefissata attraverso vie diplomatiche. Sono stata in Etiopia, in Eritrea e in Sudan, ma la sede era Bruxelles. Ero costantemente in contatto con diplomatici e politici, erano loro i miei interlocutori. Finita quell’esperienza ho cercato un progetto “dal basso”, che prevedesse di andare a lavorare a contatto con le persone che si intende aiutare. L’ho trovato, a settembre 2007 ho superato le selezioni, quindi mi hanno mandata a fare un corso a Roma e poi ad ottobre sono partita come “casco bianco” per lo Sri Lanka. Sono rientrata il mese scorso ed a fine gennaio riparto per ritornare definitivamente in ottobre». Cosa fai lì? «Il progetto “caschi bianchi” è un progetto di servizio civile volontario all’estero in missioni umanitarie e corpi di pace promosso dalla Caritas Italiana in diverse parti del mondo. Io opero nel nord dello Sri Lanka, nel distretto di Puttlam. Il nostro compito è sostanzialmente quello di far si che gli abitanti dei nove villaggi nei quali operiamo imparino ad autogestirsi. In pratica insegniamo loro a capire quali sono le proprie esigenze e come affrontarle». È una zona pericolosa? «Non eccessivamente. Dobbiamo prendere della precauzioni, ad esempio quella di non salire sugli autobus pubblici, a rischio di attentato, ma anche se lì c’è una guerra civile in corso la zona dove lavoro non ne è particolarmente toccata». Scusa la provocazione, ma non era più semplice fare l’avvocato? «A me piace di più così, questo è il lavoro che voglio fare nella mia vita. Voglio lavorare nel campo delle organizzazioni internazionali che si occupano di pace e diritti umani». Giulia è da molti anni una attivista nella sezione trentina di Amnesty International, associazione che si occupa dei diritti umani nel mondo; la sua scelta di vita non stupisce quindi chi la conosce. Una scelta di vita che inevitabilmente la porterà in giro per il mondo, in zone difficili del pianeta. Ma lei questo vuole: lavorare “dal basso”, a diretto contatto con chi ha bisogno di aiuto. Per costruire un mondo migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-997339134479168141?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Lanka' title='Giulia e lo Sri Lanka'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/997339134479168141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=997339134479168141&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/997339134479168141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/997339134479168141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/giulia-e-lo-sri-lanka.html' title='Giulia e lo Sri Lanka'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SXDvWMeW8lI/AAAAAAAAAJQ/8UPecn3DFHQ/s72-c/giulia+giacomuzzi+in+sri+lanka.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5197630205509464972</id><published>2009-01-12T17:43:00.004+01:00</published><updated>2009-01-16T21:31:10.588+01:00</updated><title type='text'>la crisi</title><content type='html'>A volte mi chiedo dove sta andando questo mondo, dove sta andando l'umanità. A volte mi chiedo che senso hanno i mezzi di informazione che parlano continuamente di crisi in questo occidente ricco di superfluo. A volte mi chiedo se veramente possiamo pensare di consumare all'infinito tutto il petrolio che consumiamo giornalmente o se, com'è logico, il petrolio tra non moltissimi anni finirà e allora saranno problemi. E grossi. A volte mi chiedo se consumare meno significa essere in crisi oppure essere più assennati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5197630205509464972?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica' title='la crisi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5197630205509464972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5197630205509464972&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5197630205509464972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5197630205509464972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/la-crisi.html' title='la crisi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1895248360056856515</id><published>2009-01-07T12:40:00.003+01:00</published><updated>2009-01-07T12:47:33.763+01:00</updated><title type='text'>i bambini e la guerra</title><content type='html'>Date un'occhiata a &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/bambini-gaza/1.html"&gt;queste foto&lt;/a&gt; e ditemi voi, al di là delle ragioni, dove ci portano questi orrori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1895248360056856515?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-46/commento-sofri/commento-sofri.html' title='i bambini e la guerra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1895248360056856515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1895248360056856515&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1895248360056856515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1895248360056856515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/i-bambini-e-la-guerra.html' title='i bambini e la guerra'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3943775486228840806</id><published>2009-01-06T21:57:00.006+01:00</published><updated>2009-01-06T22:46:24.962+01:00</updated><title type='text'>Stefano Baldini ad Andalo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SWPQqSWiPDI/AAAAAAAAAJI/3Th03bIviyQ/s1600-h/Stefano+Baldini+ad+Andalo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SWPQqSWiPDI/AAAAAAAAAJI/3Th03bIviyQ/s400/Stefano+Baldini+ad+Andalo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288299812362533938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANDALO. Anche il campione olimpionico &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Baldini"&gt;Stefano Baldini&lt;/a&gt;, come moltissime altre persone, ha scelto l’altipiano della Paganella per trascorrere alcuni giorni di ferie invernali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sono stato qui i primi di novembre invitato da &lt;a href="http://www.gioncocommunication.com/"&gt;Franco Gionco&lt;/a&gt; che voleva scrivere un articolo per la rivista “Sciare” – afferma il plurimedagliato maratoneta – e mi sono innamorato di questi posti, quindi ho deciso di ritornarci con la famiglia ed eccomi qui. Ho fatto tre giorni di stop dagli allenamenti e mi sono preso il lusso di imparare a sciare. Adesso che sono a fine carriera posso permettermelo: si tratta di uno sport pericoloso, nel senso che c’è il rischio di rompersi una gamba e per un atleta questo non è un rischio accettabile. Oggi però, che la mia carriera è agli sgoccioli per limiti d’età, posso permettermi anche di essere un po’ meno prudente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E com’è stata l’esperienza di mettere gli sci ai piedi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Beh, fantastico direi. Mi piace moltissimo. Ho passato tre giorni prendendo lezioni di sci, girando i vari campi scuola della Paganella. Mia figlia, che ha sette anni, scia da qualche anno, adesso incomincio anch’io. Qualcosa ho già imparato: essere un atleta certamente mi aiuta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tornerà in Paganella?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Ho frequentato altre parti del Trentino, bellissimi posti ma devo dire che qui non è da meno. Tornerò senz’altro con la mia famiglia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ha detto che è a fine carriera. Non parteciperà quindi ai prossimi mondiali, alle prossime olimpiadi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Direi che ho già dato. Mi sono preso le mie soddisfazioni, ho corso molti anni ad alto livello, ho fatto i calcoli che negli anni ho percorso circa 180.000 chilometri. Eppoi l’età si fa sentire. Quest’anno è la mia ultima stagione agonistica, poi basta. Comunque dopo questi tre giorni di relax ritorno ad allenarmi con i miei colleghi e amici maratoneti. Qualche gara ancora la faccio. Ho corso nei giorni scorsi la maratona di san Silvestro a Bolzano e sono andato anche bene: sono arrivato quinto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa farà dopo aver appeso le scarpe al chiodo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Certamente rimango nell’ambiente. Farò il commentatore televisivo per la Rai, il testimonial per una ditta di abbigliamento sportivo ed altro. Credo di poter dare ancora allo sport, anche se in un'altra veste».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sua figlia corre? Ha ambizioni agonistiche per lei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Mia figlia ha sette anni, è troppo presto. Comunque io non la costringerò certo. Se vorrà correre sarò contento, altrimenti uguale. Credo che sia sbagliato buttare sui figli le proprie ambizioni in modo esasperato. Io ho fatto tutto da solo: i miei genitori non mi hanno ostacolato ma nemmeno spinto. Pensi che le mie prime gare non le hanno nemmeno viste. Poi, certo, mi hanno seguito ed applaudito. Sono orgogliosi di me, ma non mi hanno mai forzato a correre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni Baldini sarà nuovamente ad Andalo: sarà infatti ospite del “festival nazionale degli sci club” che si svolgerà dal 15 al 18 gennaio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3943775486228840806?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.stefanobaldini.net/' title='Stefano Baldini ad Andalo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3943775486228840806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3943775486228840806&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3943775486228840806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3943775486228840806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/stefano-baldini-ad-andalo.html' title='Stefano Baldini ad Andalo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SWPQqSWiPDI/AAAAAAAAAJI/3Th03bIviyQ/s72-c/Stefano+Baldini+ad+Andalo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1400802325654661098</id><published>2009-01-02T15:48:00.003+01:00</published><updated>2009-01-02T16:01:54.837+01:00</updated><title type='text'>l'anno nuovo</title><content type='html'>Indovinami, indovino,&lt;br /&gt;tu che leggi nel destino:&lt;br /&gt;l’anno nuovo come sarà?&lt;br /&gt;Bello, brutto o metà e metà?&lt;br /&gt;Trovo stampato nei miei libroni&lt;br /&gt;che avrà di certo quattro stagioni,&lt;br /&gt;dodici mesi, ciascuno al suo posto,&lt;br /&gt;un carnevale e un ferragosto,&lt;br /&gt;e il giorno dopo il lunedì &lt;br /&gt;sarà sempre un martedì.&lt;br /&gt;Di più per ora scritto non trovo&lt;br /&gt;nel destino dell’anno nuovo:&lt;br /&gt;per il resto anche quest’anno&lt;br /&gt;sarà come gli uomini lo faranno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Gianni Rodari&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1400802325654661098?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari' title='l&apos;anno nuovo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1400802325654661098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1400802325654661098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1400802325654661098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1400802325654661098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2009/01/lanno-nuovo.html' title='l&apos;anno nuovo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3418527139500333930</id><published>2008-12-31T19:13:00.004+01:00</published><updated>2008-12-31T19:19:10.394+01:00</updated><title type='text'>canzone dell'amore perduto</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xAmBA2uPXb4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xAmBA2uPXb4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordi, sbocciavan le viole,&lt;br /&gt;con le nostre parole:&lt;br /&gt;"non ci lasceremo mai,&lt;br /&gt;mai e poi mai".&lt;br /&gt;Vorrei dirti ora le stesse cose&lt;br /&gt;ma come fan presto, amore,&lt;br /&gt;ad appassire le rose&lt;br /&gt;così per noi.&lt;br /&gt;L'amore che strappa i capelli&lt;br /&gt;é perduto ormai.&lt;br /&gt;Non resta che qualche svogliata carezza&lt;br /&gt;e un po' di tenerezza.&lt;br /&gt;E quando ti troverai in mano&lt;br /&gt;quei fiori appassiti&lt;br /&gt;al sole di un aprile&lt;br /&gt;ormai lontano li rimpiangerai.&lt;br /&gt;Ma sarà la prima&lt;br /&gt;che incontri per strada,&lt;br /&gt;che tu coprirai d'oro&lt;br /&gt;per un bacio mai dato,&lt;br /&gt;per un amore nuovo&lt;br /&gt;E sarà la prima che incontri per strada,&lt;br /&gt;che tu coprirai d'oro&lt;br /&gt;per un bacio mai dato,&lt;br /&gt;per un amore nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fabrizio De Andrè - 1966&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3418527139500333930?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Singoli_del_periodo_Karim#La_canzone_dell.27amore_perduto_.281966.29' title='canzone dell&apos;amore perduto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3418527139500333930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3418527139500333930&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3418527139500333930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3418527139500333930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/canzone-dellamore-perduto.html' title='canzone dell&apos;amore perduto'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7144899176317037663</id><published>2008-12-31T18:17:00.005+01:00</published><updated>2009-01-02T16:03:34.581+01:00</updated><title type='text'>auguri speranzosi</title><content type='html'>Buon 2009 a tutti. Non ci vuole molto, almeno per me che faccio il promotore finanziario, a prevedere che sarà probabilmente migliore del 2008. Ma siccome al peggio non c'è mai fine, meglio fare e farsi gli auguri. Non costano niente e sollevano l'umore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri, quindi. Anche a quelli che pensano sempre in piccolo. A quelli che non hanno fiducia nemmeno in se stessi. A quelli che mettono i bastoni tra le ruote. A quelli che vedono sempre e solo nero (e non è un augurio politico). A quelli che vorrebbero che il mondo girasse attorno a loro. A quelli che "non ce la faremo mai". A quei miei colleghi bandisti che "il nostro target è di 320 spettatori, non di più". A quelli che non cambiano mai idea. A quelli che cambiano troppo spesso idea. A quelli che un'idea non ce l'hanno nemmeno. A quelli che muoiono sotto i ponti e per strada perché è inverno e non hanno nemmeno una coperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri a quella mamma che, qui a Mezzolombardo, ha visto nel corso del 2008 una figlia morire a 24 anni sotto un pulmann di linea. Auguri a quei bambini residenti a Mezzocorona che pochi giorni fa hanno perso il papà a causa di un incidente stradale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri a tutti (o quasi, perché a George W. Bush, per esempio, gli auguri non mi va di farli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito: domani sera al Teatro San Pietro di Mezzolombardo, "Concerto di Capodanno" della Banda Cittadina di Mezzolombardo, nella quale suono anch'io. I posti sono esauriti, però, quindi anche se voleste venire non fatelo. Se faremo la replica (c'è questa possibilità) ve lo farò sapere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7144899176317037663?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/2008' title='auguri speranzosi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7144899176317037663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7144899176317037663&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7144899176317037663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7144899176317037663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/auguri-speranzosi.html' title='auguri speranzosi'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-668294943992409695</id><published>2008-12-28T15:04:00.002+01:00</published><updated>2008-12-28T15:24:47.896+01:00</updated><title type='text'>bombe intelligenti</title><content type='html'>L'inviato di "Repubblica" Marco Ansaldo descrive &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/medio-oriente-43/scarpe-sangue/scarpe-sangue.html"&gt;così&lt;/a&gt; il risultato delle bombe che gli israeliani hanno lanciato in questi giorni su &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaza_(citt%C3%A0)"&gt;Gaza&lt;/a&gt;. quattrocento morti, compresi civili, compresi donne e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio discutere sulle ragioni si Israele, che ci sono. Non voglio discutere sulle colpe dei palestinesi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas"&gt;Hamas&lt;/a&gt;, che si sono. Chiedo solamente: porterà qualcosa di buono tutto ciò?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-668294943992409695?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Striscia_di_Gaza' title='bombe intelligenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/668294943992409695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=668294943992409695&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/668294943992409695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/668294943992409695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/bombe-intelligenti.html' title='bombe intelligenti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7813760846286027956</id><published>2008-12-27T08:04:00.004+01:00</published><updated>2008-12-27T08:14:23.692+01:00</updated><title type='text'>anche questi sono rom</title><content type='html'>Mamma e figlio sono &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/incendio-baracca/incendio-baracca/incendio-baracca.html"&gt;morte bruciate&lt;/a&gt; in una baracca fatiscente nella periferia romana, incendiata da fuoco che la giovane donna trentaduenne aveva acceso per riscaldare lei e il figlio di tre anni. Il marito era uscito per lavorare. Storia di ordinaria miseria, nella civilissima Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui non si tratta di chiudere le frontiere, affermazione che riempie la bocca ma che è praticamente impraticabile. Qui si tratta di capire cosa fare per dare dignità alle vite umane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7813760846286027956?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)' title='anche questi sono rom'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7813760846286027956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7813760846286027956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7813760846286027956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7813760846286027956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/anche-questi-sono-rom.html' title='anche questi sono rom'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2458193890770446343</id><published>2008-12-22T16:09:00.001+01:00</published><updated>2008-12-22T16:12:21.179+01:00</updated><title type='text'>Prospettiva Nevsky</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ooClI0tHgnA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param 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rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2458193890770446343&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2458193890770446343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2458193890770446343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/prospettiva-nevsky.html' title='Prospettiva Nevsky'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5109450436352732319</id><published>2008-12-19T12:36:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T12:41:00.256+01:00</updated><title type='text'>lo strepito</title><content type='html'>Irrita a volte&lt;br /&gt;lo strepito della pioggia:&lt;br /&gt;che impari dalla neve!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lillo Gullo - da "Labbreggiature", editore Nicolodi 2007&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5109450436352732319?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Lillo_Gullo' title='lo strepito'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5109450436352732319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5109450436352732319&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5109450436352732319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5109450436352732319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/lo-strepito.html' title='lo strepito'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8250858735430653386</id><published>2008-12-16T16:18:00.003+01:00</published><updated>2008-12-16T16:27:34.981+01:00</updated><title type='text'>girovago</title><content type='html'>Qualcuno&lt;br /&gt;sa indicarmi il mio posto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio corpo vive&lt;br /&gt;dove giace l'universo&lt;br /&gt;ed io mi sento&lt;br /&gt;girovago nell'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Mezzolombardo, 14 maggio 1979. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8250858735430653386?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/L%27infinito' title='girovago'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8250858735430653386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8250858735430653386&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8250858735430653386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8250858735430653386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/girovago.html' title='girovago'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1641548528248012884</id><published>2008-12-10T20:38:00.002+01:00</published><updated>2008-12-16T16:18:29.935+01:00</updated><title type='text'>l'acrobata</title><content type='html'>Apro la mano&lt;br /&gt;ed appare un’acrobata&lt;br /&gt;che passeggia sul filo&lt;br /&gt;agganciato a due amori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi osserva e sorride&lt;br /&gt;mentre cammina con leggerezza&lt;br /&gt;noncurante del vuoto sotto i piedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è tempo per i lamenti&lt;br /&gt;e non esistono posti migliori,&lt;br /&gt;dicono i suoi passi sospesi,&lt;br /&gt;non c’è oriente ne occidente&lt;br /&gt;se ti allontani dai colori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste saggezza che valga la pena&lt;br /&gt;se non sai camminare tra le vertigini,&lt;br /&gt;non c’è bellezza ne passione&lt;br /&gt;se non ne assapori le origini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non importa se sotto i piedi&lt;br /&gt;hai solamente polvere d’ali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1641548528248012884?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Acrobata' title='l&apos;acrobata'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1641548528248012884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1641548528248012884&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1641548528248012884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1641548528248012884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/lacrobata.html' title='l&apos;acrobata'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2189582180893743427</id><published>2008-12-09T20:00:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T20:01:48.852+01:00</updated><title type='text'>il millantatore di eloquenza</title><content type='html'>Il millantatore di eloquenza&lt;br /&gt;parlava a vanvera&lt;br /&gt;mentre la pancia gli cresceva&lt;br /&gt;gonfia di profusioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo dai conti facili&lt;br /&gt;e le tasche piene di mattoni&lt;br /&gt;approfittò dell’occasione&lt;br /&gt;per fare i milioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2189582180893743427?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Millantatore' title='il millantatore di eloquenza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2189582180893743427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2189582180893743427&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2189582180893743427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2189582180893743427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/il-millantatore-di-eloquenza.html' title='il millantatore di eloquenza'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1031029968208275383</id><published>2008-12-06T12:51:00.002+01:00</published><updated>2008-12-06T12:57:14.372+01:00</updated><title type='text'>come ogni volta</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HIUKeBEZcrk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HIUKeBEZcrk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei le sbarre al mio silenzio &lt;br /&gt;Sei il nemico andato via &lt;br /&gt;Mille volte l'unica poesia &lt;br /&gt;Sei la cella e il prigioniero &lt;br /&gt;L'illusione che cadrà &lt;br /&gt;Mille volte l'unica realtà &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei l'alito che guida &lt;br /&gt;Le mie dita su di te&lt;br /&gt;Sei il respiro dentro ai miei &lt;br /&gt;perché &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei la prossima parola &lt;br /&gt;Sei la voce calma che &lt;br /&gt;Dà la forza a tutti i miei &lt;br /&gt;perché &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei l'inverno in fondo al cuore &lt;br /&gt;Sei l'estate che non c'è &lt;br /&gt;Tu sei la via che passa dentro me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Crus - Dall'album "Dentro me" del 1997&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1031029968208275383?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/La_Crus' title='come ogni volta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1031029968208275383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1031029968208275383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1031029968208275383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1031029968208275383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/come-ogni-volta.html' title='come ogni volta'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3618684938903645609</id><published>2008-12-03T18:37:00.005+01:00</published><updated>2008-12-03T18:50:50.683+01:00</updated><title type='text'>cigola la carrucola del pozzo</title><content type='html'>Cigola la carrucola del pozzo,&lt;br /&gt;l'acqua sale alla luce e vi si fonde.&lt;br /&gt;Trema un ricordo nel ricolmo secchio,&lt;br /&gt;nel puro cerchio un'immagine ride.&lt;br /&gt;Accosto il volto a evanescenti labbri:&lt;br /&gt;si deforma il passato, si fa vecchio,&lt;br /&gt;appartiene ad un altro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                         Ah che già stride&lt;br /&gt;la ruota, ti ridona all'atro fondo,&lt;br /&gt;visione, una distanza ci divide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Eugenio Montale, da "Ossi di Seppia"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3618684938903645609?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale' title='cigola la carrucola del pozzo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3618684938903645609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3618684938903645609&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3618684938903645609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3618684938903645609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/12/cigola-la-carrucola-nel-pozzo.html' title='cigola la carrucola del pozzo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' 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passare,&lt;br /&gt;siepe di sguardi che non fanno male&lt;br /&gt;nella stagione di essere madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai che fra un'ora forse piangerai&lt;br /&gt;poi la tua mano nasconderà un sorriso:&lt;br /&gt;gioia e dolore hanno il confine incerto&lt;br /&gt;nella stagione che illumina il viso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ave Maria, adesso che sei donna,&lt;br /&gt;ave alle donne come te, Maria,&lt;br /&gt;femmine un giorno per un nuovo amore&lt;br /&gt;povero o ricco, umile o Messia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Femmine un giorno e poi madri per sempre&lt;br /&gt;nella stagione che stagioni non sente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fabrizio De Andrè - dall'album "La buona novella" (1970)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-167362312635340383?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/La_buona_novella' title='Ave Maria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/167362312635340383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=167362312635340383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/167362312635340383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/167362312635340383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/ave-maria.html' title='Ave Maria'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6860493753835316344</id><published>2008-11-24T15:33:00.002+01:00</published><updated>2008-11-24T15:41:01.436+01:00</updated><title type='text'>Vanzina e l'intervistatore di vip</title><content type='html'>MOLVENO. Avere il proprio sito internet citato da un famoso regista italiano, in un suo articolo scritto per un importante quotidiano nazionale, non è cosa da poco. È successo a Gianfranco Gramola, commesso (lavora in un supermercato) originario di Mezzolombardo ma ormai da parecchi anni residente a Molveno. Il regista che lo ha nominato, definendolo “un amico”, è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Vanzina"&gt;Enrico Vanzina&lt;/a&gt;, autore di tanti “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinepanettone"&gt;cinepanettoni&lt;/a&gt;”, mentre il quotidiano è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messaggero"&gt;il Messaggero&lt;/a&gt; di Roma. «Da quando il mio amico Vanzina ha parlato del mio sito internet &lt;a href="http://www.intervisteromane.net"&gt;www.intervisteromane.net&lt;/a&gt; nel suo articolo i contatti si sono moltiplicati. Prima arrivavo mediamente a 4000 contatti mensili, nei primi 15 giorni di novembre avevo già superato gli 8000 contatti. Inoltre ho ricevuto molte e-mail di congratulazioni. Mi sono arrivati dei messaggi anche da parte di bambini che mi chiedono come possono fare per avere le foto con dedica dei loro beniamini, primi fra tutti Michelle Hunziker e Raoul Bova». Gramola ha infatti l’hobby di intervistare i personaggi famosi, i cosiddetti vip. E le sue interviste vanno tutte a finire sul suo sito, dove sono fruibili da tutti coloro che desiderano leggerle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Gianfranco – ha scritto Vanzina nel suo articolo per il Messaggero - ha intervistato alcuni dei nostri concittadini più prestigiosi. Con garbo ed acume. Sono felice di essergli amico. Un eccentrico ed intelligente "montanaro" che appena ha un momento libero corre a Roma, con la sua bella famiglia, per respirare aria-eterna». Il sito internet di Gianfranco Gramola esiste dal 1995 e con costanza il nostro intervistatore di vip lo aggiorna continuamente con nuove interviste fatte a volte incontrando l’intervistato di persona, ma perlopiù telefonicamente o via e-mail. «Ho avuto tante soddisfazioni, ma tante soddisfazioni dalle mie interviste – afferma Gramola – che mi hanno regalato l’emozione di parlare con il vip di turno, che poi la sera stessa dell’intervista magari vedo in televisione». Oltre alle interviste ai vip, c’è anche la collaborazione con alcuni periodici locali e un piccolo giornale edito a Roma. Gramola è un vero amante innamorato della capitale d’Italia, città dove ha svolto il servizio militare ormai parecchi anni fa. Ed alla capitale ha dedicato il suo sito, anche se i vip intervistati non vivono tutti a Roma e non sono tutti romani. Nonostante i numerosi contatti il sito &lt;a href="http://www.intervisteromane.net"&gt;www.intervisteromane.net&lt;/a&gt; non produce nessun reddito al suo “proprietario”. Si tratta solamente di un hobby. La soddisfazione è quella di “fare il giornalista” e riuscire a farsi rilasciare un’intervista da personaggi pubblici più o meno importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ho già le domande pronte per Berlusconi», rivela Gramola. Evidentemente sa già come riuscire a farsi concedere un po’ di tempo dal Presidente del Consiglio. O quantomeno ci sta studiando sopra. Non sono pronte invece le domande per il Papa, perché Gramola considera quella con Benedetto XVI un’intervista impossibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6860493753835316344?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilmessaggero.it/' title='Vanzina e l&apos;intervistatore di vip'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6860493753835316344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6860493753835316344&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6860493753835316344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6860493753835316344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/vanzina-e-lintervistatore-di-vip.html' title='Vanzina e l&apos;intervistatore di vip'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-533045376469870748</id><published>2008-11-23T20:16:00.003+01:00</published><updated>2008-11-23T20:21:58.938+01:00</updated><title type='text'>campione del mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SSmshK0jNmI/AAAAAAAAAHQ/Vj-qjZMcyRA/s1600-h/Pio+Malfatti+(2).jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SSmshK0jNmI/AAAAAAAAAHQ/Vj-qjZMcyRA/s400/Pio+Malfatti+(2).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271934524654302818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Anche Mezzolombardo ha il suo campione del mondo. Si chiama Pio Malfatti ed è uno degli atleti che sabato 8 novembre, a Tarquinia, hanno vinto la medaglia d’oro a squadre nell’ultramaratona di 100 km. Distanza che il nostro ha percorso in 7 ore, 49 minuti e rotti. Malfatti era il capitano della squadra azzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla “Ultramaratona degli Etuschi”, come l’hanno denominata gli organizzatori, gara valevole sia per il titolo mondiale che per quello europeo, hanno partecipato più di 300 atleti provenienti da ben 33 nazioni. Quasi tutti i partecipanti erano più giovani del nostro campione, che con i suoi 46 anni è uno dei senatori della specialità. Ma nonostante l’età questo l’atleta rotaliano (che di mestiere fa l’imbianchino) ha agguantato un più che onorevole 41° posto assoluto. Prestazione che, unita a quelle dei suoi 5 compagni del team italiano, ha fatto si che la compagine azzurra agguantasse l’ambito primo posto. Un doppio primo posto, visto che la gara valeva anche come campionato europeo. E il primo posto a squadre è reso ancora più prezioso dal primo posto assoluto conquistato dall’azzurro (di Roma) Giorgio Calcaterra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Erano diversi anni che non andavamo sul podio – sottolinea Malfatti – e quindi questo risultato lo abbiamo apprezzato ancora di più. Adesso il mio obiettivo per il prossimo futuro è quello di essere selezionato per i mondiali che si svolgeranno in Belgio il prossimo giugno». Obiettivo ambizioso, senza dubbio, vista la non più giovanissima età del nostro atleta, ma conoscendo la tenacia di Malfatti è difficile dubitare che non possa raggiungerlo. «Questa era la decima volta che vestivo la maglia azzurra e posso dire con orgoglio che tutte e dieci le volte sono arrivato fino in fondo, non mi sono mai ritirato. Anche stavolta ho tenuto duro. Ho avuto un po’ di crampi al sessantesimo chilometro, ma non ho ceduto. Per i miei compagni sono un punto di riferimento e non potevo deluderli». Pio Malfatti ha avuto l’onore di fare il portabandiera per la squadra azzurra nella sfilata per le vie di Tarquinia che ha preceduto la gara. Un riconoscimento ufficiale ad un uomo, un atleta, che evidentemente è molto apprezzato dai vertici nazionali di questo sport tanto duro quanto ai margini, almeno per quanto riguarda il ritorno economico che è praticamente nullo. Qui non si parla di compensi miliardari, e nemmeno di cospicui rimborsi spese. Chi gareggia lo fa per passione, spesso rimettendoci del proprio. Certo, qualche soldo gira, ma si tratta si cifre ridicole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il vincitore – precisa Malfatti – ha avuto un premio di mille euro». Sorge spontanea la domanda: ma chi ve lo fa fare? «La passione per la corsa, per le maratone!» risponde sicuro il campione rotaliano. Eh, già. La passione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-533045376469870748?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/533045376469870748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=533045376469870748&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/533045376469870748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/533045376469870748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/campione-del-mondo.html' title='campione del mondo'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SSmshK0jNmI/AAAAAAAAAHQ/Vj-qjZMcyRA/s72-c/Pio+Malfatti+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-8621121806829935702</id><published>2008-11-22T13:05:00.003+01:00</published><updated>2008-11-22T13:16:17.925+01:00</updated><title type='text'>Inés dell'anima mia</title><content type='html'>"Ho il sospetto che in questa vita non si vada da nessuna parte, tanto meno se si va di fretta; si cammina solamente, un passo alla volta, verso la morte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fu lei a farmi capire che il cuore è come una scatola: se è pieno di robaccia manca lo spazio per altre cose".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citazioni da "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788807017117/allende-isabel/in-eacute-s-dell-anima-mia.html"&gt;Inés dell'anima mia&lt;/a&gt;", di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isabel_Allende"&gt;Isabel Allende&lt;/a&gt;. Sto rileggendo questo libro per la seconda volta e devo dire che non ho cambiato idea: la scrittura della Allende mi piace, è una grande narratrice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-8621121806829935702?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/In%C3%A9s_de_Su%C3%A1rez' title='Inés dell&apos;anima mia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/8621121806829935702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=8621121806829935702&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8621121806829935702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/8621121806829935702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/ins-dellanima-mia.html' title='Inés dell&apos;anima mia'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1263025568586625768</id><published>2008-11-19T17:55:00.003+01:00</published><updated>2008-11-19T18:11:47.311+01:00</updated><title type='text'>un giudice</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KsQqEWJDC4k&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KsQqEWJDC4k&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuol dire avere &lt;br /&gt;un metro e mezzo di statura &lt;br /&gt;ve lo rivelan gli occhi &lt;br /&gt;e le battute della gente &lt;br /&gt;o la curiosità &lt;br /&gt;di una ragazza irriverente &lt;br /&gt;che si avvicina solo &lt;br /&gt;per un suo dubbio impertinente: &lt;br /&gt;vuole scoprir se è vero &lt;br /&gt;quanto si dice intorno ai nani, &lt;br /&gt;che siano i più forniti &lt;br /&gt;della virtù meno apparente, &lt;br /&gt;fra tutte le virtù &lt;br /&gt;la più indecente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano gli anni, i mesi, &lt;br /&gt;e se li conti anche i minuti, &lt;br /&gt;è triste trovarsi adulti &lt;br /&gt;senza essere cresciuti; &lt;br /&gt;la maldicenza insiste, &lt;br /&gt;batte la lingua sul tamburo, &lt;br /&gt;fino a dire che un nano &lt;br /&gt;è una carogna di sicuro &lt;br /&gt;perché ha il cuore troppo, &lt;br /&gt;troppo vicino al buco del culo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu nelle notti insonni &lt;br /&gt;vegliate al lume del rancore &lt;br /&gt;che preparai gli esami, &lt;br /&gt;diventai procuratore, &lt;br /&gt;per imboccar la strada &lt;br /&gt;che dalle panche d’una cattedrale &lt;br /&gt;porta alla sacrestia &lt;br /&gt;quindi alla cattedra d’un tribunale, &lt;br /&gt;giudice finalmente, &lt;br /&gt;arbitro in terra del bene e del male. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora la mia statura &lt;br /&gt;non dispensò più buonumore &lt;br /&gt;a chi alla sbarra in piedi &lt;br /&gt;mi diceva Vostro Onore, &lt;br /&gt;e di affidarli al boia &lt;br /&gt;fu un piacere del tutto mio, &lt;br /&gt;prima di genuflettermi &lt;br /&gt;nell’ora dell’addio &lt;br /&gt;non conoscendo affatto &lt;br /&gt;la statura di Dio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;(Fabrizio De Andrè e PFM - 1979)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1263025568586625768?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_De_Andr%C3%A9_in_concerto_-_Arrangiamenti_PFM' title='un giudice'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1263025568586625768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1263025568586625768&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1263025568586625768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1263025568586625768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/un-giudice.html' title='un giudice'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-14479095641962566</id><published>2008-11-17T10:30:00.004+01:00</published><updated>2008-11-19T18:16:11.980+01:00</updated><title type='text'>vincitori e vinti</title><content type='html'>Barak Obama ha vinto le elezioni americane anche se nessuno (o quasi), fino a poco prima del conteggio delle schede, ci avrebbe scommesso un euro. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Dellai"&gt;Lorenzo Dellai&lt;/a&gt; ha stracciato lo sfidante &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Divina"&gt;Sergio Divina&lt;/a&gt; e con oltre venti punti percentuali di differenza è diventato per la terza volta "governatore" del Trentino. Il Partito Democratico, infine, è il primo partito del Trentino con oltre il 20% dei consensi ed otto consiglieri provinciali. La Pdl è poco sopra il 10%, una batosta non da poco. Tutte buone notizie, dal mio punto di vista, che mi fanno ben sperare per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte però c'è una Lega Nord che in Trentino ha conquistato un bottino di voti niente male, agguantando 6 consiglieri provinciali. Ed al di là degli uomini, che spesso sono simpatici, occorre sottolineare che l'odio verso gli immigrati è una caratteristica di questo partito. Un odio probabilmente più politico che reale (trovo difficile credere che il buon Alessandro Savoi, alias "Cionfoli", o il preside Mario Casna, entrambi eletti per il carroccio - conosco entrambi personalmente - siano razzisti) però pericoloso. Chi semina vento, si sa, raccoglie tempesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-14479095641962566?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.elezioni2008.provincia.tn.it/000017_Prov/Liste/000001.html' title='vincitori e vinti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/14479095641962566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=14479095641962566&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/14479095641962566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/14479095641962566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/vincitori-e-vinti.html' title='vincitori e vinti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1891985942731982782</id><published>2008-11-12T16:47:00.004+01:00</published><updated>2008-11-12T17:06:44.135+01:00</updated><title type='text'>figlia</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aUjNcaEhkKk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aUjNcaEhkKk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapeva tutta la verità&lt;br /&gt;il vecchio che vendeva carte e numeri,&lt;br /&gt;però tua madre è stata dura da raggiungere.&lt;br /&gt;Lo so che senza me non c'era differenza:&lt;br /&gt;saresti comunque nata,&lt;br /&gt;ti avrebbe comunque avuta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'era fiume quando l'amai;&lt;br /&gt;non era propriamente ragazza,&lt;br /&gt;però penso di aver fatto del mio meglio,&lt;br /&gt;così a volte guardo se ti rassomiglio&lt;br /&gt;Lo so, lo so che non è giusto&lt;br /&gt;però mi serve pure questo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ti diranno che avevi un nonno generale,&lt;br /&gt;e che tuo padre era al contrario un po' anormale&lt;br /&gt;e allora saprai che porti il nome di un mio amico,&lt;br /&gt;di uno dei pochi che non mi hanno mai tradito,&lt;br /&gt;perché sei nata il giorno che a lui moriva un sogno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i sogni, i sogni, i sogni vengono dal mare,&lt;br /&gt;per tutti quelli che han sempre scelto di sbagliare,&lt;br /&gt;perché, perché vincere significa accettare&lt;br /&gt;Se arrivo vuol dire che a qualcuno può servire,&lt;br /&gt;e questo, lo dovessi mai fare,&lt;br /&gt;tu questo non me lo perdonare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E figlia, figlia,&lt;br /&gt;non voglio che tu sia felice,&lt;br /&gt;ma sempre contro finché ti lasciano la voce.&lt;br /&gt;Vorranno la foto col sorriso deficente,&lt;br /&gt;diranno: "Non ti agitare, che non serve a niente"&lt;br /&gt;e invece tu grida forte&lt;br /&gt;la vita contro la morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E figlia, figlia,&lt;br /&gt;figlia, sei bella come il sole,&lt;br /&gt;come la terra, come la rabbia, come il pane,&lt;br /&gt;e so che t'innamorerai senza pensare&lt;br /&gt;E scusa, scusa se ci vedremo poco e male:&lt;br /&gt;lontano mi porta il sogno,&lt;br /&gt;ho un fiore qui dentro il pugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Roberto Vecchioni - dall'album Elisir del 1976)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1891985942731982782?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Elisir_(album)' title='figlia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1891985942731982782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1891985942731982782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1891985942731982782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1891985942731982782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/figlia.html' title='figlia'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5221792695636775224</id><published>2008-11-06T18:52:00.004+01:00</published><updated>2008-11-07T12:38:59.094+01:00</updated><title type='text'>bello, giovane e abbronzato</title><content type='html'>Non capisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un Presidente del Consiglio italiano che carinamente decide di dire che il neo Presidente meticcio (papà nero africano, mamma bianca americana) degli USA è "bello, giovane e abbronzato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un'opposizione che s'indigna e parla di razzismo strisciante nelle parole del premier, il quale replica, in sostanza, che non voleva offendere nessuno e che dire ad un nero che è abbronzato non è un'offesa ma una "carineria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco perché codesto Presidente del Consiglio si comporta così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomento è scottante e non è il caso che un Primo Ministro ci scherzi su. Non è il caso di fare battute sul colore della pelle del primo Presidente USA di colore, visto che qualche idiota razzista in giro per il mondo esiste ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' pretendere troppo dal Primo Ministro del mio Paese chiedergli di risparmiarci queste brutte figure, a noi italiani che volenti (perché abbiamo votato per lui) o nolenti (perché non abbiamo votato per lui) siamo da lui ufficialmente rappresentati?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5221792695636775224?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Razzismo' title='bello, giovane e abbronzato'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5221792695636775224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5221792695636775224&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5221792695636775224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5221792695636775224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/bello-giovane-e-abbronzato.html' title='bello, giovane e abbronzato'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2845803309728229703</id><published>2008-11-05T09:46:00.004+01:00</published><updated>2008-11-07T12:38:13.613+01:00</updated><title type='text'>yes, we can</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q5Xx9Q0JtQQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/q5Xx9Q0JtQQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/traduzione-obama/traduzione-obama.html"&gt;e invece si, che possiamo&lt;/a&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2845803309728229703?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama' title='yes, we can'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2845803309728229703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2845803309728229703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2845803309728229703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2845803309728229703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/yes-we-can.html' title='yes, we can'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2571873815508938</id><published>2008-11-04T14:49:00.002+01:00</published><updated>2008-11-04T14:56:20.701+01:00</updated><title type='text'>Carlo Martello</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NksnPsh_oFE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NksnPsh_oFE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;è mai possibile, o porco di un cane,&lt;br /&gt;che le avventure in codesto reame&lt;br /&gt;debban risolversi sempre con grandi puttane&lt;br /&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2571873815508938?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Martello_ritorna_dalla_battaglia_di_Poitiers#Carlo_Martello_ritorna_dalla_battaglia_di_Poitiers_.281963.29' title='Carlo Martello'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2571873815508938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2571873815508938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2571873815508938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2571873815508938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/carlo-martello.html' title='Carlo Martello'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' 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/&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6881432040700269719?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia' title='il poeta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6881432040700269719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6881432040700269719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6881432040700269719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6881432040700269719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/11/il-poeta.html' title='il poeta'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4341526030126420905</id><published>2008-10-29T18:08:00.003+01:00</published><updated>2008-10-29T18:31:00.803+01:00</updated><title type='text'>il dolore perfetto</title><content type='html'>Ho finito stamattina di leggere per la seconda volta "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804537618/riccarelli-ugo/dolore-perfetto.html"&gt;Il dolore perfetto&lt;/a&gt;", romanzo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Riccarelli"&gt;Ugo Riccarelli&lt;/a&gt;. Già il fatto che l'ho letto fino in fondo due volte dice qualcosa, credo. Evidentemente è un romanzo che mi piace. Mi piace perché è una saga familiare (tipo "&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788817005401/haley-alex/radici.html"&gt;Radici&lt;/a&gt;" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Haley"&gt;Alex Haley&lt;/a&gt;, romanzo che a suo tempo. ormai una trentina di anni fa, divorai in pochi giorni nonostante fosse un bel tomo) ed a me piacciono le saghe familiari. In questo caso le famiglie sono due. Il lasso temporale passa da fine ottocento a novecento inoltrato. Vi sono narrate forse troppe morti tragiche, ma il periodo narrativo comprende due guerre mondiali ed una dittatura (il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo"&gt;fascismo&lt;/a&gt;, per chi se ne fosse dimenticato, fu una feroce dittatura). Il narrare è poetico, forse eccessivamente poetico. Però Riccarelli sa scrivere ed è bello leggerlo. Certo non è facile, per via del linguaggio troppo aulico e forse (ma non ne sono sicuro) dispersivo. Comunque leggetelo, non ve ne pentirete. E capirete cosa fu il fascismo e cos'è l'anarchia. E cos'è l'amore. E di che pasta sono fatti i sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Anna, se vuoi ti presto anche questo. Mi piace che ti piaccia leggere. E' una bella cosa leggere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4341526030126420905?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Dolore' title='il dolore perfetto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4341526030126420905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4341526030126420905&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4341526030126420905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4341526030126420905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/il-dolore-perfetto.html' title='il dolore perfetto'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7321821662490613189</id><published>2008-10-28T22:20:00.004+01:00</published><updated>2008-10-28T22:33:53.719+01:00</updated><title type='text'>l'America</title><content type='html'>Le borse a picco oltre ogni previsione. L'Udc esclusa dal voto nelle elezioni provinciali trentìne. In Europa i tassi d'interesse probabilmente caleranno il 6 novembre (per mesi, nonostante la crisi economica imminente, si sono rifiutati di diminuirli). L'afroamericano Barak Obama è il probabile (e sperabile, dico io) nuovo presidente degli Stai Uniti d'America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'America sarà un paese pieno di difetti, ma è un grande paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7321821662490613189?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America' title='l&apos;America'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7321821662490613189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7321821662490613189&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7321821662490613189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7321821662490613189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/lamerica.html' title='l&apos;America'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-1272492587209022080</id><published>2008-10-22T12:55:00.002+02:00</published><updated>2008-10-28T22:20:24.941+01:00</updated><title type='text'>birdland</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pqashW66D7o&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pqashW66D7o&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza parole, solo grande musica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-1272492587209022080?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Weather_Report' title='birdland'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/1272492587209022080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=1272492587209022080&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1272492587209022080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/1272492587209022080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/birdland.html' title='birdland'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-7799187675267970351</id><published>2008-10-13T12:42:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T12:48:42.524+02:00</updated><title type='text'>come volevasi dimostrare</title><content type='html'>In questo momento la borsa italiana sta facendo il + 7,18% (non annuo, giornaliero). Le altre borse europee sono più o meno sugli stessi livelli. Evidentemente il clima è cambiato. La paura ed il panico hanno lasciato il posto al buon senso che dice: "a questi prezzi le azioni sono un affare, approfittatene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari risparmiatori, cari investitori, il tempo delle incertezze e delle paure deve finire. Occorre agire!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-7799187675267970351?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_13/borse_asiatiche_segnali_ripresa_5a815452-98e7-11dd-bf8a-00144f02aabc.shtml' title='come volevasi dimostrare'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/7799187675267970351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=7799187675267970351&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7799187675267970351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/7799187675267970351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/come-volevasi-dimostrare.html' title='come volevasi dimostrare'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5648939807361048685</id><published>2008-10-11T16:41:00.002+02:00</published><updated>2008-10-11T16:45:44.016+02:00</updated><title type='text'>il disertore</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WwkFggYiyYk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WwkFggYiyYk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piena facoltà egregio presidente&lt;br /&gt;le scrivo la presente che spero leggerà&lt;br /&gt;la cartolina qui mi dice terra terra&lt;br /&gt;di andare a far la guerra quest'altro Lunedì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io non sono qui egregio presidente&lt;br /&gt;per ammazzar la gente più o meno come me&lt;br /&gt;io non ce l'ho con lei sia detto per inciso&lt;br /&gt;ma sento che ho deciso e che diserterò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto solo guai da quando sono nato&lt;br /&gt;e i figli che ho allevato han pianto insieme a me&lt;br /&gt;mia mamma e mio papà ormai son sotto terra&lt;br /&gt;e a loro della guerra non gliene fregherà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato&lt;br /&gt;mia moglie, il mio passato la mia migliore età&lt;br /&gt;domani mi alzerò e chiuderò la porta&lt;br /&gt;sulla stagione morta e mi incamminerò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivrò di carità sulle strade di Spagna,&lt;br /&gt;di Francia e di Bretagna e a tutti griderò&lt;br /&gt;di non partire più e di non obbedire&lt;br /&gt;per andare a morire per non importa chi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui se servirà del sangue ad ogni costo&lt;br /&gt;andate a dare il vostro se vi divertirà&lt;br /&gt;e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi&lt;br /&gt;che possono spararmi io armi non ne ho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Boris Vian, trad. G. Calabrese)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5648939807361048685?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Disertore_(guerra)' title='il disertore'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5648939807361048685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5648939807361048685&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5648939807361048685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5648939807361048685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/il-disertore.html' title='il disertore'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4252611515107719820</id><published>2008-10-11T06:56:00.004+02:00</published><updated>2008-10-11T07:09:00.623+02:00</updated><title type='text'>Bernard-Henri Lévy e la crisi dei mercati</title><content type='html'>Ho già detto qui in questo blog che leggere è per me importante, perchè imparo sempre molto. In questi giorni di crisi finanziaria le mie letture sono rivolte principalmente ad articoli di analisi e commento che mi aiutino ad approfondire quanto sta succedendo. Tra il resto ho letto anche &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_10/distruzione_creatrice_levi_4838fba0-9690-11dd-9911-00144f02aabc.shtml"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo del giornalista e filosofo francese &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard-Henri_L%C3%A9vy"&gt;Bernard-Henri Lévy&lt;/a&gt;, apparso ieri sul Corriere on-line. Condivido in grande misura le sue riflessioni e quindi ve ne cosiglio la lettura. Sono ben accetti commenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4252611515107719820?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_10/borse_asiatiche_dc35fa50-968c-11dd-9911-00144f02aabc.shtml' title='Bernard-Henri Lévy e la crisi dei mercati'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4252611515107719820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4252611515107719820&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4252611515107719820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4252611515107719820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/bernard-henri-lvy-e-la-crisi-dei.html' title='Bernard-Henri Lévy e la crisi dei mercati'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6892581781249359337</id><published>2008-10-09T19:47:00.001+02:00</published><updated>2008-10-09T19:50:25.783+02:00</updated><title type='text'>una giornata difficile</title><content type='html'>Sono stati una decina i miei clienti che ieri mi hanno contattato telefonicamente o sono passati in ufficio per chiedere informazioni ed avere rassicurazioni. Nessuna scena di panico, ma ovviamente tanta preoccupazione per quello che sta succedendo sui mercati finanziari. Molta la voglia di essere rassicurati, com’è giusto che sia, dal momento che io sono il “loro” promotore finanziario. Sono cioè il loro punto di riferimento per quel che riguarda i loro soldi. Faccio questo lavoro da vent’anni ed ho quindi un rapporto consolidato nel tempo con i miei clienti. Questo mi ha aiutato molto. Come mi ha sempre aiutato molto il concetto di “diversificazione” che è alla base dei miei consigli professionali. Ho cercato di rassicurare i miei clienti con risposte quanto più possibile chiare e dirette. A chi, proprietario di un investimento in fondi azionari, mi ha chiesto se era il caso vendere, ho risposto che no, sicuramente non era il caso di vendere a questi prezzi assurdamente bassi. Ho risposto che il momento della ripresa dei mercati è probabilmente vicino. Quindi vendere oggi significa correre il rischio di pentirsene fra qualche mese. Storicamente i mercati azionari dopo ogni tonfo hanno sempre recuperato il terreno perso mettendo in cantiere performance a due cifre. Con questi prezzi, acquistare azioni oggi (sia pur con prudenza e secondo la propria propensione al rischio) non è sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che però mi ha più colpito non sono state le domande e le preoccupazioni riguardanti il mercato azionario, quelle bene o male me le aspettavo. Quando qualcuno mi ha chiesto lumi sulla solidità del proprio investimento obbligazionario, fatto perlopiù di titoli di Stato, allora ho capito che il mare della paura era in piena burrasca. Ed ho fatto il mio dovere: ho rassicurato senza se e senza ma. Tutto può succedere, in teoria, ma in pratica non mi risulta che i titoli di Stato italiani (e nemmeno quelli di tutti i più importanti Paesi del mondo) siano a rischio “default”. Quello che emerge chiaro, analizzando le domande fattemi dai miei clienti, è che la confusione regna sovrana. C’è chi mi ha chiesto conferme sulla solidità dei soldi sul conto corrente. Ho chiarito che qualunque deposito in conto corrente è garantito in Italia da una legge dello Stato fino a 103 mila euro. È chiaro che viviamo finanziariamente un periodo difficile, ma mettere in discussione tutto mi sembra esagerato. Chi possiede obbligazioni deve sapere che se la controparte è sana – parlo dell’emittente dell’obbligazione, non della banca dove le ha acquistate che ha fatto solo da intermediario - i suoi soldi non spariranno. Alla scadenza le obbligazioni verranno rimborsate con i dovuti interessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi possiede investimenti azionari invece è utile ricordare che le oscillazioni sono parte integrante di questo tipo di investimento. Si tratta di investimenti “a rischio”  che l’investitore deve valutare nel lungo termine. Non sono obbligatorie, le azioni. Chi ha deciso di accettare l’investimento in azioni occorre sappia tenere duro e capire magari che oggi, a questi prezzi, tante società sono da comperare. Perché fanno utili, sono solide patrimonialmente e nonostante questo sono quotate ogni giorno da parecchi giorni sempre meno. Il mercato azionario, come tutti i mercati, è fatto di venditori e compratori. Occorre capire se quelli che comperano oggi, a questi prezzi, sono degli sprovveduti o se è gente che sa fare i suoi conti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6892581781249359337?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Promotore_finanziario' title='una giornata difficile'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6892581781249359337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6892581781249359337&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6892581781249359337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6892581781249359337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/una-giornata-difficile.html' title='una giornata difficile'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-61582865222447733</id><published>2008-10-09T19:38:00.002+02:00</published><updated>2008-10-09T19:47:09.656+02:00</updated><title type='text'>Veronica e la carrozza del  nonno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SO5CeCwQhvI/AAAAAAAAAHI/7rBkHEdTUWk/s1600-h/Famiglia+Dalpiaz+Giovanni+al+completo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SO5CeCwQhvI/AAAAAAAAAHI/7rBkHEdTUWk/s400/Famiglia+Dalpiaz+Giovanni+al+completo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255210899090736882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOCORONA. Aveva fretta di venire al mondo la piccola Veronica Dalpiaz. Così tanta fretta da decidere che la strada che va dalla casa di mamma e papà all’ospedale San Camillo di Trento era troppo lunga per farla tutta nella pancia di mamma Angela. Così è nata in macchina, alle 2 e 31 del mattino di venerdì 3 ottobre 2008 sotto gli occhi increduli di papà Giovanni e del nonno materno, che di nome fa anche lui Giovanni. Giovanni Clementi, di San Michele all’Adige. Che non sia stato un parto facile non occorre dirlo. Che mamma Angela, papà Giovanni e nonno Giovanni siano stati bravi nemmeno. Più che bravi. Mamma Angela ha saputo far nascere la sua bambina nonostante il panico, mettendosi nella giusta posizione in una utilitaria tre porte. Roba che nemmeno una contorsionista. Papà Giovanni ha letteralmente salvato la sua piccola liberandola dal cordone ombelicale che la stava strozzando perché attorcigliatosi al collo della piccolina a mo’ di laccio. Nonno Giovanni, infine, ha mantenuto la lucidità necessaria a guidare la sua automobile e dirigersi celermente verso l’ospedale mentre a fianco a lui la figlia urlava e si agitava per il dolore e per il panico e con un genero seduto dietro che di agitazione ne aveva anche lui da vendere. Un quadretto che a raccontarlo oggi, che tutto è andato bene, può persino strappare un sorriso, ma che certamente negli attimi in cui tutto succedeva di sorrisi ne richiamava ben pochi nei protagonisti. «Veronica è la nostra seconda bambina – precisa papà Giovanni – perché prima di lei è arrivata tre anni e mezzo fa Maddalena. Quindi non è che mia moglie sia una puerpera inesperta. Conosceva benissimo il da farsi quando arrivano le doglie, sapeva che tra la prima doglia ed il parto vero e proprio passa del tempo. Solamente che è successa una cosa imprevedibile: all’una e un quarto di mattina improvvisamente ed inaspettatamente e mia moglie le si sono rotte le acque. Immediatamente ho telefonato a mio suocero, ho preso la primogenita dal sul lettino, l’ho avvolta in una coperta e l’ho portata da mia sorella che abita qui vicino. Nel frattempo mio suocero è arrivato, siamo saliti in macchina e siamo partiti il più velocemente possibile. Eravamo ormai all’imbocco di Trento, in via Brennero. Mancava poco ed eravamo al San Camillo, ma la situazione è precipitata ed ho detto a mio suocero di accostare. Alle due e 31 mia figlia era già nata. Un record di velocità. Sinceramente non so come mio suocero abbia fatto a mantenere la lucidità e guidare fino li con una figlia che gli stava per partorire in macchina, è stato un grande. E bravissime sono state le infermiere del San Camillo quando siamo arrivati ed hanno visto mia moglie seduta in macchina con la bimba in braccio ed il cordone ombelicale ancora attaccato». Tutti sono stati “grandi” in questa storia che poteva essere drammatica e che invece è finita benissimo. Il destino è stato benigno e per fortuna la possibile tragedia si è trasformata in una storia a lieto fine, quasi una favola che mamma Angela e papà Giovanni potranno raccontare tra qualche tempo alla piccola Veronica. La favola di una principessa che aveva fretta di nascere ed è venuta al mondo nella carrozza alla cui guida c’era un cocchiere speciale, nonno Giovanni. Se non ci fossero, i nonni, bisognerebbe inventarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-61582865222447733?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Puerpera' title='Veronica e la carrozza del  nonno'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/61582865222447733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=61582865222447733&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/61582865222447733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/61582865222447733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/veronica-e-la-carrozza-del-nonno.html' title='Veronica e la carrozza del  nonno'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SO5CeCwQhvI/AAAAAAAAAHI/7rBkHEdTUWk/s72-c/Famiglia+Dalpiaz+Giovanni+al+completo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6120654973217356928</id><published>2008-10-01T20:51:00.005+02:00</published><updated>2008-10-08T15:47:27.693+02:00</updated><title type='text'>domanda e offerta</title><content type='html'>Il prezzo di un'azione, in borsa, è frutto di una serie di transazioni eseguite tra venditori da una parte e compratori dall'altra. Sempre è così, anche in questi giorni di "crolli" di borsa con conseguenti "miliardi di dollari (o di euro, fate voi) bruciati". Quello che occorre capire è se in questo momento a fare un affare è chi vende o chi compra. Un esempio? Eccolo: secondo voi chi è che fa un affare, tra coloro (tanti) che vendono le proprie azioni Unicredit a poco più di 2 euro l'una e coloro (pochi) che le acquistano ad un prezzo così "scontato" causa un mercato in preda al panico? Ai posteri l'ardua sentenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6120654973217356928?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Domanda_e_offerta' title='domanda e offerta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6120654973217356928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6120654973217356928&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6120654973217356928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6120654973217356928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/10/domanda-e-offerta.html' title='domanda e offerta'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-5857245922683578829</id><published>2008-09-29T21:56:00.009+02:00</published><updated>2008-09-29T22:26:19.088+02:00</updated><title type='text'>Barak Obama e la borsa valori</title><content type='html'>L'indice Mibtel (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Borsa_valori"&gt;borsa valori italiana&lt;/a&gt;) oggi ha chiuso con un meno 4,90%. Un bel modo di iniziare la settimana per chi di mestiere fa il promotore finanziario. Anche perchè non è che le altre borse valori nel mondo stiano meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli USA il congresso ha deciso a maggioranza di non concedere i 750 milioni di euro che Bush chiedeva per salvare le banche in via di fallimento a causa della finanza allegra fatta di derivati e di mutui subprime. A essere contrari principalmente quelli del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Repubblicano_(Stati_Uniti)"&gt;partito repubblicano&lt;/a&gt;, ovvero i compagnucci di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Walker_Bush"&gt;George W. Bush&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, io capisco e sostanzialmente approvo il fatto che non è ne giusto ne corretto che a pagare i flop frutto di scorribande piratesco-finanziarie di gente che ha osato di tutto e di più pur di far soldi, siano i cittadini con le loro tasse. Però qui c'è il rischio che a pagare i conti, se il sistema collassa (ma non collasserà, statene certi), saranno comunque come sempre i più deboli della catena. Perchè i grossi, ricordiamocelo, cadono sempre in piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi occorre sperare che i 750 milioni di dollari vengano stanziati. Ed occorre ancora di più sperare che la lezione serve a far si che il mercato rinsavisca e prenda direzioni più sane. Quest'ultima necessità, assieme ad altre, mi porta a sperare che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama"&gt;Barak Obama&lt;/a&gt; sia il prossimo presidente degli Stati Uniti d'America.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-5857245922683578829?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.borsaitaliana.it/homepage/homepage.htm' title='Barak Obama e la borsa valori'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/5857245922683578829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=5857245922683578829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5857245922683578829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/5857245922683578829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/barak-obama-e-la-borsa-valori.html' title='Barak Obama e la borsa valori'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6126412322031552284</id><published>2008-09-25T17:19:00.005+02:00</published><updated>2008-09-25T17:26:44.590+02:00</updated><title type='text'>benzina e officina</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SNusrQb3sdI/AAAAAAAAAHA/V7t2B-wa5zE/s1600-h/Osvaldo+e+Lucia+Dalla+Torre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SNusrQb3sdI/AAAAAAAAAHA/V7t2B-wa5zE/s400/Osvaldo+e+Lucia+Dalla+Torre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249979649776660946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZZOLOMBARDO. Cinquant’anni a distribuire benzina. È questo il considerevole traguardo raggiunto e superato da Osvaldo Dalla Torre, classe 1935, originario di Castelletto di Ton, che dal 14 agosto 1958 è il gestore del distributore Esso situato in via 4 novembre. «Lavoravo nell’officina meccanica di mio padre – racconta Dalla Torre – e decisi di andare a Trento alla Esso a chiedere se avevano un distributore da affidarmi. Prima mi dissero di no, che non ne avevano, ma dopo qualche tempo mi chiamarono, mi dissero che aprivano un distributore a Mezzolombardo e mi proposero di gestirlo. Fino al 1968 il titolare fu mio papà Giuseppe, ma io sono da sempre il gestore» Nel 1982 il distributore è affiancato da un’officina di autoriparazioni e vendita automobili. Ad aiutare Dalla Torre nella conduzione del “suo” distributore c’è da molti anni la figlia maggiore Lucia; il re dell’officina è però ancora lui, questo giovanotto di quasi 73 anni (li compirà il prossimo  8 dicembre) che non ha nessuna voglia di fare il pantofolaio ma al contrario ha ancora voglia di “andare a scuola”. Osvaldo Dallatorre non manca mai infatti di partecipare ai corsi di aggiornamento necessari a dare il miglior servizio ai suoi clienti automobilisti. E per farlo si accolla trasferte non proprio fuori l’uscio di casa. «Non mi va di fare il pensionato – afferma sicuro il nostro meccanico benzinaio – anche se la pensione la prendo ormai da qualche anno. Preferisco continuare a lavorare e prendermi ogni tanto dei periodi di ferie. Non saprei che farmene di troppo tempo libero». La vita di Osvaldo Dalla Torre, sposato con Rita Marcolla, papà e nonno, include anche un avvenimento molto tragico. Nel 1994 il figlio Gino, che lavorava con lui in officina, morì a soli 27 anni in un incidente stradale. Fu una botta tremenda. «Non riuscivo a farmene una ragione. Passai sei mesi d’inferno – racconta Dallatorre – nei quali la mia testa vagava non so dove. La notte non riuscivo a dormire. Fu allora che acquistai una pianola e incominciai ad imparare a suonare, rispolverando quel po’ di solfeggio che avevo imparato da giovane da un amico di famiglia. Suonavo la notte, con le cuffie per non disturbare, fino all’alba quando riuscivo a prendere sonno per qualche ora». La terapia della musica riuscì pian piano e rimettere in riga la sua vita. Non solo la musica, in verità: anche la fede accompagnò l’uscita dal tunnel. E dalla congiunzione di musica e fede ecco nascere l’Osvaldo Dalla Torre organista ufficiale del coro san Francesco, ovvero del coro dei frati, e del coro che accompagna i riti funebri nella chiesa parrocchiale. Ecco come andò: «Io cantavo nel coro, un giorno l’organista ufficiale decise di smettere e l’allora maestro Renzo Tava mi disse di prendere il suo posto. Risposi che non ero in grado ma lui smorzò subito ogni mio dubbio e perplessità: “mettiti all’organo e suona!”, mi disse perentorio». Quando parla del figlio Gino, della sua passione per l’officina che era intenzione del papà cedergli, del suo impegno come volontario nei vigili del fuoco, ad Osvaldo Dalla Torre brillano gli occhi. Ma ne parla serenamente, il buio è alle spalle. La vita continua. Oltre al lavoro ed alla musica c’è la famiglia: la moglie Rita, le figlie Lucia e Lidia e due splendidi nipotini che nonno Osvaldo si coccola amoroso ogniqualvolta ne ha occasione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6126412322031552284?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Benzina' title='benzina e officina'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6126412322031552284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6126412322031552284&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6126412322031552284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6126412322031552284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/benzina-e-officina.html' title='benzina e officina'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CRM5nspVWkU/SNusrQb3sdI/AAAAAAAAAHA/V7t2B-wa5zE/s72-c/Osvaldo+e+Lucia+Dalla+Torre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-2118372580973318101</id><published>2008-09-24T12:45:00.006+02:00</published><updated>2008-10-08T15:45:14.896+02:00</updated><title type='text'>il rischio obbligazionario</title><content type='html'>Adesso che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lehman_Brothers"&gt;Lehman Brothers&lt;/a&gt; è fallita, portando nel baratro azionisti ed obbligazionisti, sento sempre più spesso in tv, in radio e sui giornali, esperti di vario tipo che definiscono le obbligazioni di quello che fino a l'altro ieri era un colosso della finanza mondiale come "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Titolo_spazzatura_(economia)"&gt;titoli spazzatura&lt;/a&gt;". Vorrei ricordare a questi signori che le obbligazioni emesse da Lehamn Brothers non erano affatto "titoli spazzatura", bensì titoli emessi e quindi garantiti da una banca d'affari americana da tutti riconosciuta, fino a pochi giorni fa, come solidissima. Salvo poi accorgersi di colpo che la suddetta non era poi così solidissima. Proporre ai propri clienti obbligazioni Lehman Brothers non significava affatto proporre loro "titoli spazzatura". E per stabilire se lo saranno veramente direi che è meglio aspettare qualche tempo, per vedere gli sviluppi futuri affatto già previsti della vicenda. Magari poi succederà che le obbligazioni Lehamn Brothers saranno meno spazzatura di quanto oggi sembra. Senza illudere nessuno, perché il problema esiste ed è serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è che le obbligazioni non sono per loro natura titoli sicuri al cento per cento. Esiste il rischio emittente. Fino a quando l'emittente è sicuro il rischio non esiste, quando l'emittente traballa (fosse anche uno Stato, Argentina docet) anche il titolo non è che se la passi bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun mio cliente ha (per mia fortuna) acquistato mio tramite le obbligazioni di cui sopra. Non però perchè io ritenessi le obbligazioni Lehamn Brothers "spazzatura", ma bensì perchè io preferisco consigliare la diversificazione, specie quella (troppo spesso contestata) offerta dai &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondi_comuni_di_investimento"&gt;fondi comuni&lt;/a&gt;, in questo caso obbligazionari. Diversificare prima di tutto. Poi benvenga il risultato eccellente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-2118372580973318101?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_(finanza)' title='il rischio obbligazionario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/2118372580973318101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=2118372580973318101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2118372580973318101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/2118372580973318101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/il-rischio-obbligazionario.html' title='il rischio obbligazionario'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-3293199728917169763</id><published>2008-09-19T17:26:00.011+02:00</published><updated>2008-09-19T23:12:31.290+02:00</updated><title type='text'>Venezia</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3TM6cBuZPiI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3TM6cBuZPiI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia che muore,&lt;br /&gt;Venezia appoggiata sul mare,&lt;br /&gt;la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi&lt;br /&gt;Venezia la vende ai turisti&lt;br /&gt;che cercano in mezzo alla gente l'Europa o l'Oriente,&lt;br /&gt;che guardano alzarsi alla sera&lt;br /&gt;il fumo - o la rabbia - di Porto Marghera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania era bella,&lt;br /&gt;Stefania non stava mai male&lt;br /&gt;ma e' morta di parto gridando&lt;br /&gt;in un letto sudato di un grande ospedale&lt;br /&gt;Aveva vent'anni, un marito, e l'anello nel dito,&lt;br /&gt;mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro&lt;br /&gt;inciampava nei denti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia e' una albergo,&lt;br /&gt;San Marco e' senz'altro anche il nome di una pizzeria,&lt;br /&gt;la gondola costa, la gondola e' solo un bel giro di giostra&lt;br /&gt;Stefania d'estate&lt;br /&gt;giocava con me nelle vuote domeniche d'ozio&lt;br /&gt;Mia madre parlava,&lt;br /&gt;sua madre vendeva Venezia in negozio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia e' anche un sogno, di quelli che puoi comperare&lt;br /&gt;Pero' non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola,&lt;br /&gt;e un umore al livello del mare&lt;br /&gt;Il Doge ha cambiato di casa, e per mille finestre&lt;br /&gt;C'e' solo il vagito di un bimbo che e' nato, c'e' solo&lt;br /&gt;la sirena di Mestre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania affondando,&lt;br /&gt;Stefania ha lasciato qualcosa&lt;br /&gt;Novella Duemila e una rosa sul suo comodino&lt;br /&gt;Stefania ha lasciato un bambino.&lt;br /&gt;Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male,&lt;br /&gt;vederla morire ammazzata&lt;br /&gt;morire da sola in un grande ospedale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia e' un imbroglio&lt;br /&gt;che riempie la testa soltanto di fatalita'&lt;br /&gt;del resto del mondo non sai piu' una sega,&lt;br /&gt;Venezia e' la gente che se ne frega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania, un bambino,&lt;br /&gt;comprare o smerciare Venezia sara' il suo destino&lt;br /&gt;puo' darsi che un giorno saremo contenti&lt;br /&gt;di esserne solo lontani parenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Francesco Guccini&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-3293199728917169763?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Venezia' title='Venezia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/3293199728917169763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=3293199728917169763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3293199728917169763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/3293199728917169763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/venezia.html' title='Venezia'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-723816696672689138</id><published>2008-09-19T17:26:00.006+02:00</published><updated>2008-09-19T17:50:17.800+02:00</updated><title type='text'>il clown ed i ragazzi di strada</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/n7NXhiTeE4E&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/n7NXhiTeE4E&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'ultima rassegna cinematografica di Venezia è stato presentato un film che racconta la storia di Miloud Oukili, clown franco-tunisino, e della sua associazione &lt;a href="http://www.parada.it/"&gt;Parada&lt;/a&gt; che si occupa di dare un futuro ai &lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;idc=6&amp;ida=&amp;idt=8&amp;idart=7007"&gt;ragazzi di strada di Bucarest&lt;/a&gt;, Romania, Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolo del film documentario è Pa-ra-da ed è diretto da Marco Pontecorvo. Io non l'ho visto ancora, quindi questa è una recensione preventiva, però vi dico di andare a vedere questo film, se viene proiettato dalle vostre parti. Non ho dubbi che ne vale la pena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-723816696672689138?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Bucarest' title='il clown ed i ragazzi di strada'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/723816696672689138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=723816696672689138&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/723816696672689138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/723816696672689138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/il-clown-ed-i-ragazzi-di-strada.html' title='il clown ed i ragazzi di strada'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-4446349545132602422</id><published>2008-09-17T18:46:00.003+02:00</published><updated>2008-09-17T19:09:28.793+02:00</updated><title type='text'>ancora sul fascismo ed i fascisti</title><content type='html'>C'è un tale intellettuale, di destra (ma questa non è una colpa ne un merito), che di nome e cognome fa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Veneziani"&gt;Marcello Veneziani&lt;/a&gt;. Si tratta di uno che si considera democratico, non razzista, e che una volta si è indignato perchè un gionalista evidentemente di sinistra non ha voluto sedersi al tavolo con lui. Si tratta di uno che non accetta il fatto che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Fini"&gt;Gianfranco Fini&lt;/a&gt;, Presidente della Camera dei Deputati e quindi terza carica dello Repubblica Italiana (fondata, ricordiamolo, da chi ha combattuto e vinto contro il regime fascista) dichiari che anche gli uomini di destra oggi devono essere e dichiararsi antifascisti. Secondo Veneziani l'antifascismo non è un valore (leggete &lt;a href="http://www.storace.it/wp-content/uploads/2008/09/articolo-veneziani-libero-14_09_08.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;). Posso concordare che essere antifascisti non è necessariamente un valore, ma vorrei sapere dal filosofo di destra Marcello Veneziani se per lui il fascismo (ed il regime assassino che ne è derivato) era un valore. Perchè io, sinceramente, dal suo scritto non riesco a capirlo. O meglio, lo capisco benissimo. Ma magari mi sbaglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-4446349545132602422?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo' title='ancora sul fascismo ed i fascisti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/4446349545132602422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=4446349545132602422&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4446349545132602422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/4446349545132602422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/ancora-sul-fascismo-ed-i-fascisti.html' title='ancora sul fascismo ed i fascisti'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-587349097264077409</id><published>2008-09-13T16:05:00.003+02:00</published><updated>2008-09-13T16:23:56.045+02:00</updated><title type='text'>imparare dal vento</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AiAwYSsQ7JE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AiAwYSsQ7JE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,&lt;br /&gt;dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare&lt;br /&gt;e avere la pazienza delle onde&lt;br /&gt;di andare e venire, ricominciare a fluire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono,&lt;br /&gt;scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti&lt;br /&gt;come uno che si è perso&lt;br /&gt;tra obbiettivi ogni volta più grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,&lt;br /&gt;privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo&lt;br /&gt;che va sempre tutto bene&lt;br /&gt;ma non lo penso in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade&lt;br /&gt;che abbiamo scelto, che a volte fanno male,&lt;br /&gt;per avere la pazienza delle onde di andare e venire,&lt;br /&gt;e non riesci a capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,&lt;br /&gt;privo di senso&lt;br /&gt;e irraggiungibile per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede - anche se il vento porta tutto via con se - vivendo&lt;br /&gt;e ricominciare a fluire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Federico Zampaglione)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-587349097264077409?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Tiromancino' title='imparare dal vento'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/587349097264077409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=587349097264077409&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/587349097264077409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/587349097264077409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/imparare-dal-vento.html' title='imparare dal vento'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5265544272566645788.post-6160495325658793336</id><published>2008-09-11T09:49:00.002+02:00</published><updated>2008-09-11T09:56:18.124+02:00</updated><title type='text'>belli capelli</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ho1HyLV8DOE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ho1HyLV8DOE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belli capelli, capelli neri,&lt;br /&gt;che t'ho aspettata tutta notte&lt;br /&gt;e tu chissà dov'eri, capelli lunghi&lt;br /&gt;che arrivavano fino al mare,&lt;br /&gt;belli capelli che nessuno li può tagliare.&lt;br /&gt;Belli capelli, capelli d'oro,&lt;br /&gt;che in mezzo a tutta quanta quella gente mi sentivo solo,&lt;br /&gt;capelli d'oro che sei partita&lt;br /&gt;e chi lo sa se torni,&lt;br /&gt;belli capelli che ti coprivano tutti i giorni.&lt;br /&gt;Capelli lunghi come autostrade&lt;br /&gt;la mattina sopra il tuo cuscino,&lt;br /&gt;che quando tira vento&lt;br /&gt;diventano i capelli di un ragazzino,&lt;br /&gt;capelli così lontani che nessuno li può vedere,&lt;br /&gt;capelli così sottili che basta niente che li fai cadere.&lt;br /&gt;Belli capelli, capelli bianchi,&lt;br /&gt;che si fermarono a una fontana a pettinare gli anni,&lt;br /&gt;capelli stanchi, dentro allo specchio di un bicchiere di vino,&lt;br /&gt;belli capelli, che stanotte è notte, ma verrà mattino.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Francesco De Gregori, da Titanic (1982)&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5265544272566645788-6160495325658793336?l=appuntipartigiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Titanic_(album)' title='belli capelli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/feeds/6160495325658793336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5265544272566645788&amp;postID=6160495325658793336&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6160495325658793336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5265544272566645788/posts/default/6160495325658793336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntipartigiani.blogspot.com/2008/09/belli-capelli.html' title='belli capelli'/><author><name>MAMO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04454425642166720324</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_CRM5nspVWkU/R1B1g6l8ggI/AAAAAAAAACc/LkH_ltmyIVE/S220/marco+weber.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
